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Rivelazione a Verona, esubero a Firenze: cosa succede ad Amrabat?

Arrivato a Firenze per oltre 20 milioni di euro, Sofyan Amrabat non si è espresso sui livelli attesi. E ora la dirigenza viola medita il da farsi

Quando nel gennaio 2020 la Fiorentina annunciò l’accordo con il Verona per il passaggio in estate di Sofyan Amrabat dal Veneto alla Toscana, i tifosi viola si strofinarono le mani consapevoli del fatto che la dirigenza aveva bloccato uno dei migliori centrocampisti della Serie A.

A distanza di un anno, e dopo la prima stagione nel capoluogo toscano, le cose stanno un po’ diversamente: Amrabat ha faticato parecchio a imporsi e, sebbene il contesto molto confusionario della Fiorentina non abbia aiutato, in molti hanno cominciato a storcere il naso sul centrocampista marocchino.

Quanto vale Amrabat?

A testimoniare l’involuzione di Amrabat, come spesso accade, ci sono i freddi numeri: dopo l’ottima annata all’Hellas, il 24enne nato in Olanda ha chiuso una stagione anonima con 33 presenze e un doppio zero nella casella di gol e assist. Davvero troppo poco, soprattutto viste le premesse.

La Fiorentina valuta il da farsi. Sia chiaro, sarà molto difficile vederlo lontano da Firenze a meno che Pradè non decida di mandarlo in prestito, magari oneroso, per poi trattarne l’eventuale riscatto nel 2022.

 

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Il costo residuo a bilancio, al netto di un anno di ammortamento, è infatti troppo alto per pensare che qualcuno, soprattutto in tempi di spending review, si accolli tale spesa. E così il giocatore in qualche modo andrà rilanciato. Il problema è il come, perché ci si chiede se davvero a oggi le sue caratteristiche possano essere funzionali per le esigenze del nuovo corso viola.

Il fattore Italiano

Infatti, se Amrabat sembrava già abbastanza spaesato nei moduli di Iachini e Prandelli, ora che alla Fiorentina è arrivato Vincenzo Italiano il rischio aumenta. Infatti, l’ex tecnico dello Spezia lavora principalmente sul 4-3-3, un sistema che non valorizza affatto il marocchino.

vincenzo italiano
Fonte immagine: @CalcioDatato (Twitter)

Esploso, peraltro, a Verona come spalla di un centrocampista più di regia (Miguel Veloso) in un reparto a due, dove lui giocava pochi palloni ma aveva il compito di farsi trovare pronto in entrambe le fasi di gioco.

Difficile, invece, vederlo come mezzala, visto che l’ex Feyenoord non ha passo e tempi di gioco per eseguire con efficacia il ruolo di interno. Così Italiano dovrà lavorarci su, consapevole che, in qualunque contesto di mediana a tre, il calciatore sarà adattato.

L’ipotesi (difficile) Torino

Come detto, Amrabat è una spesa sostenibile per pochi club di medio livello. In questi giorni si è parlato di una ipotesi Torino, dove il calciatore ritroverebbe Ivan Juric andando a comporre una coppia mediana con Rolando Mandragora.

In realtà, i granata sono in un momento abbastanza delicato e non possono accollarsi spese di un certo tipo. Di rimbalzo, anche la Fiorentina non svenderà un asset comunque importante. Ergo, o l’affare si conclude al fotofinish per esigenza di entrambi i club, o non se ne fa nulla.

Il calciatore per ora lavora in gruppo, non parla e aspetta di capire quali siano le reali prospettive per una stagione che, in un modo o nell’altro, lo dovrà per forza rilanciare.

 

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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