amine gouiri
Fonte: Instagram @amine_gouiri

Sognava di giocare per il Lione, è esploso sotto la guida di Vieira: la parabola di Amine Gouiri, regalato da Aulas ed esploso con il Nizza

Se c’è una cosa che la fase a gruppi di Europa League ci ha insegnato, è che ogni squadra ha qualche talento da proporre e mettere in vetrina. Il Nizza, che negli ultimi mesi ha avuto a che fare con importanti cambiamenti societari, punta forte su Amine Gouiri, attaccante classe 2000 il cui rendimento, in questo primo scorcio di stagione, starà già facendo mangiare le mani a qualcuno. Infatti, Gouiri è stato un po’ il fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva nizzarda.

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Qualcuno, evidentemente sbagliando, aveva obiettato sul fatto che forse, lì davanti, servisse qualcuno di più pronto per essere affiancato all’ex Ajax Kasper Dolberg, e invece il 20enne originario di Bourgoin-Jallieu ha risposto presente non appena Patrick Viera gli ha intimato di incidere. La prima rete europea, segnata nel disastroso 6-2 patito sul campo del Leverkusen, è servita a poco. La seconda, invece, ha deciso la partita contro l’Hapoel Beer-Sheva. Mica male, per un ragazzo come lui.

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Amine Gouiri, l’affare low cost del Nizza

Amine Gouiri ha tante particolarità, molti pregi e, com’è normale che sia, ancora qualche limite da limare. Vieira lo sa, visto che – secondo quanto riportato dalla stampa francese – lo segue da tempo: sarebbe infatti stato proprio l’ex centrocampista della Juventus a indicarne il nome alla dirigenza. Il resto lo ha fatto il presidente del Nizza, che con un blitz clamoroso ha strappato la punta al Lione per soli 7 milioni di euro.

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Una cifra risibile, soprattutto se consideriamo quanti soldi girino nel calcio di oggi. Eppure è andata proprio così. Inoltre, l’avventura in rossonero è iniziata alla grande: ancora prima di segnare in Europa League, Amine Gouiri aveva esordito con una doppietta decisiva alla prima giornata di Ligue 1, contro il Lens, sentenziando poi a domicilio anche il Saint-Etienne. Insomma, il ragazzo ci sa fare e, sotto la sapiente guida di Viera, i margini di miglioramento appaiono decisamente importanti.

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Lione, che abbaglio

Ma se da una parte c’è il Nizza che ha creduto a fondo in lui, dall’altra potrebbe profilarsi uno dei fallimenti più clamorosi da parte del Lione. Se Amine Gouiri dovesse rispettare le promesse, sul Rodano avrebbero di che mangiarsi le mani. E, se così fosse, si verificherebbe una situazione poco abituale per l’OL, almeno da quando il club è presieduto dal vulcanico Jean Michel Aulas. Sotto la guida di Aulas, il club ha sviluppato uno dei migliori settori giovanili d’Europa.

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Difficile quindi che, riguardo Gouiri, possa essersi verificato un errore di valutazione? Questo solo il tempo ce lo dirà, ma fa specie vedere un classe 2000 svenduto da una società che, a tutt’oggi, impiega diversi ragazzi giovani con continuità (uno su tutti, Ryan Cherki, talento nato nel 2003). In Francia si ipotizza anche che ci fossero incomprensioni e problemi di comportamento alla base ma, in verità, a dare la versione ufficiale del Lione ci ha pensato Vincent Ponsot, braccio destro di Aulas.

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Un addio figlio di esigenze

“Abbiamo parlato spesso con Amine – ha spiegato Ponsot -, proponendogli diversi scenari. Lui ha giocato poco per via di un brutto infortunio al crociato, quando è rientrato lo volevamo mandare in prestito al Nimes. Ha detto no, ma a Lione per lui non c’era più spazio. Per questo, a malincuore, lo abbiamo venduto”. A godersi Amine Gouiri, adesso, è Patrick Vieira: “Si impegna, è ambizioso e i risultati si vedono” ha chiosato il francese dopo la vittoria sul Lens.

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Gouiri, per caratteristiche e attitudine, si sposa al meglio con ciò che nel Nizza viene fatto in campo da Dolberg. I due devono ancora affinare la loro intesa ma, se l’olandese predilige partire da destra, il francese taglia il campo da sinistra per andare alla conclusione. Talento precoce, a 16 anni era in prima squadra e già sotto l’ala protettiva di Nebil Fekir. A livello giovanile, ha vinto il titolo di capocannoniere almeno una volta in ogni categoria. Tifava OL, a Lione è sbocciato ma a Nizza, Amine Gouiri, può finalmente diventare grande.

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