amad traore

L’Atalanta ha ceduto Amad Traoré al Manchester United Amad Traoré, ivoriano classe 2002. L’ennesimo talento cresciuto a Zingonia saprà farsi valere in Premier League?

Lo show dell’Atalanta non conosce ostacoli, sia in campo che fuori. Se sul rettangolo verde la squadra di Gasperini risulta una macchina da gol, bel gioco e punti, sul mercato la dirigenza bergamasca riesce a cedere i propri talenti in esubero a cifre esorbitanti. Dopo Kulusevski alla Juventus e Barrow al Bologna, è arrivato il turno di Amad Traoré, talento classe 2002 passato al Manchester United per 25 milioni di euro più 15 di bonus.

JOSÉ MARIA CALLEJON, QUALITÀ E SACRIFICIO PER LA FIORENTINA

Una trattativa improvvisa, visto che l’Atalanta stava per cedere l’ivoriano in prestito al Parma. Quando però i Red Devils hanno bussato alle porte nerazzurre, era impossibile rifiutare la loro importante offerta. A partire dal mese di gennaio, per via di questioni legate ai permessi di lavoro, Traoré comincerà la sua nuova e stimolante avventura calcistica.

Stella di Zingonia con i crismi del predestinato

Arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio con i genitori e il fratello Hamed – protagonista negli anni successivi con le maglie di Empoli e Sassuolo -, comincia a giocare nel Boca Barco (formazione di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia). Il suo talento non ci mette molto a sbocciare, tanto da attirare l’interesse degli scout dell’Atalanta.

AMER GOJAK, IL NUOVO 10 DEL TORINO

Fin dai suoi primi passi a Zingonia, l’ambiente atalantino capisce di avere tra le mani un vero e proprio gioiello. L’ivoriano incanta sia con l’Under 17 che con la Primavera, risultando decisivo nella vittoria del campionato 2018/19 e della Supercoppa Primavera l’anno successivo. Il tutto affrontando sempre avversari più grandi di lui di uno o due anni, con la serenità tipica di chi è destinato ad una carriera luminosa.

L’esordio in A e il primo exploit da Red Devil

Con prestazioni del genere, la chiamata da parte di Gasperini è solo questione di tempo. L’occasione giusta arriva il 27 ottobre 2019, giorno della sfida casalinga contro l’Udinese. A 13 minuti dalla fine Traoré entra al posto di Ilicic e, poco prima del fischio finale, contribuisce con il suo primo gol in A al debordante 7-1 imposto dai nerazzurri ai friulani.

View this post on Instagram

#forzabergamo❤️

A post shared by Amad diallo traore 🇨🇮 (@amadtraore79) on

Un debutto in A a cui seguono altri due spezzoni di partita, contro Juventus e Parma. La concorrenza in avanti però è massiccia e l’ivoriano, senza battere ciglio, torna ad incantare con la Primavera orobica. Da ricordare la vittoria atalantina in Youth League per 3-1 contro il Manchester City, nella quale risulta decisivo con un gol e un assist. Un exploit che, forse, ha iniziato ad ingolosire i dirigenti dell’altra squadra di Manchester.

BAKAYOKO AL NAPOLI: PERCHÉ È L’ACQUISTO PERFETTO PER GATTUSO

Amad Traoré: ruolo e caratteristiche tecniche

Come tutti i giocatori di talento, Traoré può sfoggiare la sua tecnica cristallina in ogni zona dal campo. Il ruolo in cui è stato maggiormente impiegato è quello di esterno destro d’attacco, che l’ivoriano interpreta rimanendo sempre nel cuore della manovra e non stazionando sulla fascia come farebbe un’ala classica. Il talento scuola Atalanta può inoltre agire sia da trequartista che da mezzala.

Una delle doti principali di Traoré è la capacità di saper calciare con entrambi i piedi. Può quindi sfruttare le sue ottime qualità balistiche sia con il destro che col sinistro, con riscontri positivi sul piano realizzativo. Traoré però non è solo un finalizzatore, ma anche un costruttore di gioco che ama rendersi utile alla squadra senza eccedere in quei personalismi tipici dei calciatori molto tecnici. Adesso dovrà confermarsi anche in Premier League dove, oltre alla tecnica, sono richieste anche importanti doti atletiche e una notevole costanza di rendimento. Una sfida difficile, ma alla portata della giovane stella ivoriana.

di Paolo Lora Lamia

DIOGO DALOT, UN PREDESTINATO AI MARGINI DELLA PREMIER LEAGUE