giovani talenti serie A

I ritmi serrati tenuti dalla Serie A nel post lockdown hanno permesso a molti giovani di avere spazio: ecco 5 ragazzi particolarmente interessanti

In mezzo a tante difficoltà, un’opportunità da cogliere al volo. Questo è accaduto a molti giovani calciatori, catapultati in Serie A dopo il lockdown per allargare le rose delle rispettive prime squadre e consentire agli allenatori di gestire al meglio gli impegni ravvicinati. Un’occasione che alcuni di loro hanno sfruttato al meglio, conquistandosi addirittura la conferma per la stagione successiva e scalando le gerarchie delle loro squadre.

Gianluca Frabotta, l’eletto di Pirloin serie A

Come entrare subito nelle grazie di un allenatore: per informazioni chiedere a Gianluca Frabotta. Il terzino sinistro classe ’99, dopo aver passato la scorsa stagione nella Juventus Under 23, ha debuttato in prima squadra in occasione dell’ultima giornata di Serie A contro la Roma. 90 minuti importanti per l’esterno difensivo, che tuttavia non preannunciavano una conferma tra i grandi.

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Frabotta torna quindi in Under 23, dal mese di agosto allenata da Andrea Pirlo. L’ex regista apprezza le qualità tecniche e atletiche di Frabotta, oltre alla sua dedizione in allenamento. Quando viene chiamato a guidare la prima squadra per sostituire Sarri, non ci pensa due volte a portarsi dall’Under 23 il suo allievo prediletto. Già 4 presenze in questo inizio di stagione, di cui 2 da titolare. Una scelta normale per Pirlo che, a tal proposito, ha dichiarato: “Se un ragazzo merita di giocare, non ho nessun problema a schierarlo”.

Lorenzo Colombo, baby bomber del Milan

Dalla Primavera ai grandi a suo di gol. Può essere riassunta così la scorsa stagione al Milan di Lorenzo Colombo, attaccante del 2002. Con la Primavera rossonera ha fatto sfracelli, realizzando 9 reti in 6 giornate e meritandosi le attenzioni di Stefano Pioli. Già dalla prima partita del post lockdown, ovvero la sfida di Coppa Italia contro la Juventus, il tecnico decide di convocare il giovane attaccante e di farlo esordire. Qualche settimana dopo arriva anche il debutto in Serie A, nel finale del match vinto per 5-1 contro il Bologna.

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Due scampoli di partita, in cui comunque Colombo mostra quella fame tipica dei rapaci d’area di rigore. L’ex bomber della Primavera viene dunque confermato, trovando spazio nelle prime settimane di stagione sia in campionato che nei turni preliminari di Europa League. Proprio in questa competizione, da sottolineare il gol con con cui ha contribuito al 3-2 ai danni del Bodø/Glimt.

Giacomo Raspadori, freccia nell’arco di De Zerbi

Se per molti il post lockdown è stato il primo assaggio di Serie A, per lui ha significato l’approdo definitivo tra i grandi. Parliamo di Giacomo Raspadori, attaccante classe 2000 nonché uno dei migliori talenti prodotti negli ultimi anni dalle giovanili del Sassuolo. Prima dello stop per il Covid, aveva totalizzato 5 presenze in Serie A di cui una nella stagione 2018/19. Un trend che cambia radicalmente alla ripresa del campionato.

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Il tecnico neroverde Roberto De Zerbi, abile a sfruttare le qualità di tutti i suoi giocatori offensivi, lo fa giocare sempre nelle ultime 7 giornate di campionato. Raspadori ripaga con gli interessi questa fiducia, con prestazioni sempre convincenti e soprattutto con 2 gol. Il primo dà il là al 2-1 contro la Lazio, mentre il secondo contribuisce al 5-0 sul Genoa. Bottino importante, per un ragazzo ormai entrato pienamente nel roster offensivo di De Zerbi.

Andrea Carboni, grinta da veterano per il Cagliari

L’impatto con la Serie A può rivelarsi traumatico per molti giovani, abituati alla qualità e all’intensità del Campionato Primavera. Certamente non lo è stato per Andrea Carboni, difensore del 2001 in forza al Cagliari. Dopo le prime panchine con i grandi nel pre lockdown, il centrale difensivo esordisce nel finale del match contro la Spal. Walter Zenga ne apprezza l’abnegazione in allenamento e lo fa debuttare nel match successivo, in casa contro il Torino. Una prestazione sontuosa per Carboni, che sembra frequentare da anni la massima serie.

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Da quel momento, colleziona altre 5 presenze in maglia rossoblù. Gare in cui alterna  prove attente e di personalità a qualche intervento di troppo, che gli costa due cartellini rossi. Peccati di gioventù che però Carboni, come sottolinea più volte Zenga nelle interviste, è disposto a correggere con il lavoro settimanale e seguendo i consigli dei più grandi.

Luca Gagliano, exploit da sogno contro campioni

Tra le squadre che più di altre puntano sui giovani nel post lockdown, c’è sicuramente il Cagliari. Oltre ad Andrea Carboni e ad altri ex compagni di Primavera trova spazio in rossoblù Luca Gagliano: attaccante nato nel 2000. Il ragazzo nato ad Alghero gioca due partite nel finale di stagione – in cui non mette insieme neanche 90 minuti -, ma sono due apparizioni che difficilmente dimenticherà.

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Contro la Lazio debutta in A giocando 6 minuti, mentre contro la Juventus fresca vincitrice del campionato viene gettato nella mischia dal primo minuto. Il primo tempo di quella gara rappresenta probabilmente il sogno di ogni ragazzino, con una zampata da bomber navigato che vale il vantaggio e con l’assist per il 2-0 di Simeone. Finita la stagione Gagliano è andato all’Olbia a fare esperienza ma, con prestazioni simili, potrebbe tornare presto alla casa madre.