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Vlahovic alla Juventus: perché il binomio con Allegri potrebbe funzionare

Le voci di un passaggio di Vlahovic alla Juventus si fanno sempre più insistenti: perché il serbo sarebbe l’attaccante ideale per Allegri

La nuova Juventus di Allegri ripartirà da alcune valutazioni di mercato che non potranno più essere procrastinate. La prima, inevitabilmente, riguarda la possibile partenza di Cristiano Ronaldo, all’ultimo anno di contratto con i bianconeri e giocatore non particolarmente affine al modo di fare calcio del nuovo tecnico.

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Dando per scontato il rinnovo di contratto di Dybala e la permanenza in prestito di Morata, la Juventus andrà su un altro centravanti, differente a livello di caratteristiche rispetto a CR7 e, proprio per questo, maggiormente spendibile per ciò che ha intenzione di fare Allegri. I nomi sono essenzialmente due: Mauro Icardi e Dusan Vlahovic.

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Fonte: @DV (Instagram)

Vlahovic alla Juventus, perché sì

Il primo non è una pista facilmente percorribile visto che il PSG non può permettersi di cederlo senza fare plusvalenza. Servirebbe quindi una cifra cospicua per far rientrare in Italia Icardi e, proprio per questo motivo, se investimento ingente sarà meglio andare su un profilo più giovane come Vlahovic, che a 21 anni ha già dimostrato di essere un centravanti di ottimo livello.

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La questione anagrafica, unita al fattore economico, già basterebbe per giustificare l’eventuale investimento della Juventus per Vlahovic, reduce da un’annata ultra positiva – contrariamente a Icardi – con la maglia della Fiorentina. A questo si possono aggiungere alcune considerazioni di carattere tecnico-tattico.

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In primis, Vlahovic si incastrerebbe in diversi moduli, potendo interpretare il ruolo di referente offensivo in un tridente o giocare in coppia alternativamente con Morata e Dybala. Inoltre, ha caratteristiche molto affini all’Allegri-pensiero: ha un buon fisico, gioca bene spalle alla porta, sa difendere palla e, banalmente, gira su statistiche decisamente importanti.

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Fonte immagine: @calciofanblogs1 (Twitter)

I numeri di Vlahovic

Dusan Vlahovic, lanciato da Iachini e modellato da Prandelli, ha chiuso la stagione con 21 gol in campionato, un coefficiente xG totale pari a 18.4 dei quali 13.8 si riferiscono a gol attesi non su rigore, mentre quasi a 3 si è stanziato il dato riguardo agli xA.

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Per quanto riguarda la prestazione singola, Vlahovic ha viaggiato a 0.65 xG a partita, dato che si impenna a 0.74 considerando il coefficiente combinato xG+xA. Nei novanta minuti, il serbo tira 2.3 volte di media, subisce 1.9 falli e 2.4 contrasti, dove sa farsi valere grazie alla stazza fisica.

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Infine, anche a livello tecnico e mentale si è dimostrato particolarmente cresciuto: calcia con entrambi i piedi, sa battere i rigori, di testa è migliorato anche se dovrebbe sfruttare meglio la propria altezza e, più in generale, tende a non estraniarsi più dalla partita. La crescita, esponenziale, non è quindi passata inosservata. Lui, più di Icardi, può seriamente fare al caso della Juventus.

 

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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