Vanaken, capitano e goleador del Bruges

Chi è Hans Vanaken, il capitano e leader del Bruges, autore del gol che ha aperto la rimonta sul Lipsia ieri sera in Champions League

Il segreto dei leader silenziosi è quello di farsi sentire in campo. E, soprattutto, di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Specialmente nelle notti che contano come quelle di Champions League.

Hans Vanaken è uno di quei leader modesti che non spiccherà per caratteristiche tecniche ma che sa far valere una caratteristica rarissima, ossia quella dell’inserimento a fari spenti partendo dalla mediana, centro nevralgico del gioco.

Nella nottata di Lipsia c’è stata la seconda riprova di questa sua abilità così produttiva in un gol quasi fotocopia di quello realizzato due settimane prima contro il Paris Saint Germain. Approfittando di una sgroppata di un compagno da sinistra, il capitano del Bruges si è fatto trovare prontissimo sul dischetto del rigore per calciare di piatto e fulminare il portiere avversario.

In casa contro l’onnipotente PSG o fuori casa contro un RB Lipsia nettamente superiore sulla carta, Vanaken ha dato prova di una concretezza assoluta sia da regista sia da cannoniere inaspettato.

Vanaken, un goleador all’ombra

Arrivato nel 2015 al Bruges, da quel momento Vanaken non ha mai abbandonato la nave della squadra nero blu. In parte per sua scelta, in parte per il rifiuto da parte della dirigenza del club di un’offerta di 15 milioni di euro da parte del West Ham nell’ottobre 2020, il numero 20 del Bruges è rimasto al comando di una squadra che sulla carta avrebbe dovuto fare da Cenerentola nel gruppo di Champions League contro PSG, Manchester City e Lipsia.

La sua principale qualità è di leggere il gioco in ogni momento e inoltre di potersi alternare tra ruolo di metronomo e quello di centrocampista avanzato a supporto degli attaccanti. Colonna portante del 3-5-2 del tecnico Philippe Clement, il quale ha compreso l’importanza di disporre di un elemento così completo per l’economia del suo gioco.

Specialmente in nottate così esigenti come quelle di Champions, dove il valore degli avversari obbliga ad alcune scelte più conservatrici, l’utilità di un tuttofare come Vanaken è essenziale. E se poi arrivano anche i gol…

Record inatteso

Dopo l’acuto siglato in Germania il centrocampista classe 1992 ha messo a segno un record personale e di squadra che ha fatto impallidire tutti: sono ben quattro di seguito le reti di Vanaken con il Bruges in Champions League. Una media da goleador consumato che denota l’estrema concretezza del belga, il quale contro il Lipsia ha completato una partita sontuosa servendo anche l’assist del 2-1 finale al compagno Rits, autore del gol decisivo.

Dopo aver sempre vissuto nella bolla del campionato belga, certamente non tra i più competitivi del continente, Vanaken sta finalmente dimostrando la sua capacità di recitare la parte del protagonista sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa. Lo fa attraverso la sapienza tattica, uno spiccato senso della posizione sia in fase passiva che di costruzione e su un’abilità innata nel trovare i compagni meglio piazzati in ogni momento.

Attorno a lui si sta costruendo una realtà interessante come quella del Bruges, la squadra che meno pedigree europeo presenta in uno dei gironi più ardui della Champions League, ma che si è presentata a una festa in smoking vestendo uno spezzato sgargiante, quello proprio dei guastafeste.