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Fonte immagine: @FcInterNewsit (Twitter)

Donny Van de Beek è ai margini del Manchester United, l’Inter ci pensa: affare possibile o suggestione di mercato?

In questi giorni i tifosi dell’Inter si sono interrogati sul futuro della società, tra voci di un possibile passaggio di consegne e un calciomercato che, come testimoniato dallo stesso Antonio Conte, non dovrebbe sostanzialmente modificare la rosa nerazzurra. Eppure, nelle retrovie Piero Ausilio sta lavorando per sbloccare questo immobilismo apparente.

Secondo i quotidiani sportivi inglesi, l’Inter avrebbe provato ad aprire un dialogo con il Manchester United per sondare la disponibilità di Donny Van de Beek, centrocampista classe 1997 quasi ai margini dei Red Devils. La risposta della società britannica non si è fatta attendere: per ora no, più avanti vediamo e magari possiamo sederci a parlarne.

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Fonte immagine: @AndreaPintore5 (Twitter)

Van de Beek non gioca mai

Eppure il discorso Inter – Van de Beek è ben lontano dal tramontare definitivamente. Infatti, ci sono dei dati oggettivi che non possono non essere tenuti in considerazione, soprattutto quando si prova a decriptare una situazione complicata come quella del talento olandese. Van de Beek, infatti, è il centrocampista in rosa United meno utilizzato da Ole Gunnar Solskjaer.

Dati alla mano, a oggi l’ex Ajax ha giocato solo 852 minuti complessivi divisi tra quattro competizioni, offuscato praticamente da chiunque giostri in una zona anche solo nelle vicinanze del centrocampo. Il Manchester United non lo sta, di fatto valorizzando. Per questo motivo una soluzione va trovata: l’Inter, in tal senso, osserva e continuerà a farlo, in maniera totalmente interessata.

Investimento da recuperare

Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, l’Inter avrebbe già chiacchierato con l’entourage dell’olandese, specificando che inizialmente – vista l’impossibilità di spendere – la dirigenza sarebbe interessata a un prestito secco fino a giugno. Successivamente, si potrebbe trattare un obbligo di riscatto, venendo incontro alle necessità dello United. Soprattutto, ovviamente, se Van de Beek dovesse fare bene.

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Per ora i Red Devils hanno detto di no. L’olandese è stato il fiore all’occhiello della scorsa campagna estiva, rappresenta un valore assolutamente da non depauperare, prende uno stipendio alto e, in qualche modo, va riportato al centro dell’attenzione. Ma il calcio di Solskjaer si sta dimostrando poco inclusivo per Van De Beek, nonostante gli otre 40 milioni di euro spesi per strapparlo all’Ajax.

La variabile Eriksen

E se ad aprire all’arrivo di Van de Beek fosse Cristian Eriksen? Nella partita contro la Fiorentina il danese ha giocato titolare, ma è ormai palese che Conte lo veda poco e male. Marotta aveva aperto alla sua cessione, ma nessuno al momento pare essersi interessato a investire le cifre richieste dall’Inter. Viceversa, se un top club d’Europa portasse via Eriksen, aiuterebbe i nerazzurri ad alleggerire il monte ingaggi.

In quel caso, si potrebbe pensare di investire qualcosina su Van de Beek, aprendo una trattativa con il Manchester United sulla base di un prestito oneroso, con obbligo di riscatto a corredo. L’olandese è anagraficamente spendibile, funzionale per l’idea di calcio che ha Conte, sicuramente ha ancora margini di crescita. Per questo, aiuterebbe l’Inter a crescere ulteriormente, sia in Italia che in Europa.

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