Vlasic
Fonte: Twitter @PFCCSKA_en

Nikola Vlasic nasce il 4 ottobre 1997 a Spalato, la seconda città croata per numero di abitanti dopo la capitale Zagabria. L’8 aprile 2017, dunque quando le candeline non erano ancora 20, ha raggiunto quota 100 presenze con la maglia della sua squadra del cuore, l’Hajduk. C’è qualcosa di speciale fin dall’inizio in questo giocatore: scopriamolo passo dopo passo.

Esperienze pregresse

Dicevamo, Hajduk. Sostanzialmente sono i suoi primi passi nel mondo del pallone, catapultato tra i grandi a 16 anni, 9 mesi e 2 giorni. È il 17 luglio 2014 ed i biancoblù si giocano l’accesso alla fase finale di Europa League contro gli irlandesi del Dundalk: mister Igor Tudor, suo connazionale ed oggi vice di Andrea Pirlo alla Juventus, lo manda in campo dall’inizio e lui restituisce il favore. Prima presenza e primo gol: la genesi di una scalata, il più giovane marcatore di sempre nelle competizioni europee per la sua squadra.

Passano i mesi e la crescita è costante: Vlasic macina presenze su presenze, reti su reti, finché nel luglio 2016 gli viene concessa la fascia di capitano. Anche qui, manco a dirlo, si tratta del più giovane nella storia del club. La sua avventura con gli spalatini si conclude nell’agosto 2017, dopo 120 presenze condite da 13 reti e 20 assist. Lo vuole l’Everton, come si fa a dire di no alla Premier League?

Vlasic
Fonte: Twitter @BBCSport

Beh, l’occasione è più che ghiotta, ma al termine della sua esperienza ai Toffees (con i quali aveva firmato un quinquiennale) si lascerà alle spalle solo tante delusioni, appena 2 reti in 19 presenze ed un rapporto da dimenticare con Koeman prima ed Allardyce poi. La svolta giunge con il trasferimento a Mosca, dove ritrova i fasti di Spalato.

Lo si nota fin dalle sue prime due presenze in Champions League, contro Viktoria Plzen e, soprattutto, Real Madrid: 2 reti ed 1 assist contro cechi e spagnoli, ma soprattutto una vittoria contro i campioni d’Europa in carica.

Vlasic, trascinatore in campionato

La sua prima stagione in Russia si conclude con un bottino di 8 reti e 7 assist tra campionato e Champions League, con il rendimento che migliora ulteriormente nell’annata successiva: Vlasic è il faro della squadra ed i suoi 12 gol e 5 assist nella Premier Liga 2019/2020 ne sono la prova. Viene premiato giocatore dell’anno, a Liverpool si mangiano le mani.

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La sua crescita personale continua anche in questa stagione, nonostante la pandemia che sta condizionando le prestazioni di svariati suoi colleghi. Il CSKA Mosca si coccola il suo numero 8, poiché il croato risulta oggettivamente un giocatore atipico, che non dà punti di riferimento agli avversari.

Si sviluppa come trequartista, ma in carriera ha giocato anche sulle fasce o è stato schierato da prima punta; nel suo arsenale, inoltre, ha svariati colpi, che non ne fanno né un fantasista vecchio stampo né un atleta limitato (caratteristica legata, forse a papà Josko, decatleta e fratello minore di zia Blanka, campionessa mondiale di salto in alto nel 2007).

Prendiamo, ad esempio, la sua ultima prestazione degna di nota. CSKA-Arsenal Tula, doppietta ed assist del diretto interessato:

Al 17′ si rende pericoloso dalla distanza con un destro che, però, fa alzare troppo il pallone, mentre sei minuti più tardi va con un sinistro rasoterra che esce di poco sul palo alla sinistra di Egor Shamov, estremo difensore degli ospiti. Capacità di rendersi pericoloso con entrambi i piedi: omologata. Il bello, però, deve ancora venire.

È trascorsa una manciata di minuti sul cronometro ad inizio secondo tempo, quando emerge il talento del fantasista croato. Parte in contropiede, si appoggia alla punta Chalov, riceve nuovamente la sfera e lascia partire un calibrato destro a giro, su cui il portiere avversario non può nulla: 2-0 e partita in tasca, ma è solo l’inizio del divertimento firmato Vlasic.

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Fa in tempo a scheggiare la traversa con una punizione di potenza dai 25 metri, infilare al 58′ un’altra prodezza dalla lunga distanza alle spalle di Shamov e servire l’assist per il 4-1 del subentrato Arnór Sigurdsson. Inutile dire chi sia stato il Man of the Match, no?

Con questa gara sono 6 reti e 4 assist in 10 presenze stagionali in Premier Liga, in cui è presente anche una marcatura nel derby allo Spartak.

Tra Europa League e Nazionale

In campo continentale, quando il CSKA esce dai confini russi, l’ex Everton ha finora faticato a trovare continuità. Nella scorsa stagione, solamente un gol ed un assist in sei presenze; quest’anno, invece, ha iniziato con un passaggio decisivo per la rete del neo acquisto Adolfo Gaich. In Nazionale, invece, il suo rendimento è ben differente.

Nelle ultime due gare giocate dalla Croazia in Nations League, nel 2-1 alla Svezia e nella sconfitta 1-2 contro la Francia, ci ha messo sempre lo zampino. Zlatko Dalić lo vuole come uno degli elementi imprescindibili del suo reparto offensivo, affiancato ai vari Perisic, Kramaric e Modric. Che giochi dietro alla punta o a svariare come ala, come accennato in precedenza, l’impegno ed i risultati sono i medesimi.

Vlasic
Fonte: Twitter @HNS_CFF

Stasera il CSKA cerca la sua prima vittoria stagionale in Europa League, dopo l’1-1 di settimana scorsa contro gli austriaci del Wolfsberger. Gli avversari? Un ricordo per il numero 8 dei moscoviti, visto che dall’altra parte del campo ci sarà la Dinamo Zagabria, accesa rivale nei suoi primi passi di cui sopra con la maglia dell’Hajduk Spalato. Nessuno ne parla, ma non stupitevi se sarà l’ennesima serata da protagonista per Nikola Vlasic.