ternana
Fonte immagine: @ternana_calcio_official (Instagram)

Dopo alcuni anni di anonimato e un cambio societario contestato, la Ternana sta programmando la risalita definitiva in Serie B

Dove ci eravamo lasciati? Potrebbe cominciare con queste parole un ipotetico cortometraggio sugli ultimi anni della Ternana. Una delle società italiane più vecchie della storia del calcio italiano, finalmente, sta tornando a recitare un ruolo da protagonista. Lo sta facendo nel difficile contesto di una Serie C in cui, proprio per evitare l’incrocio con gli odiati cugini del Perugia, la Lega ha deciso di dirottare le Fere nel girone più complicato.

Le partite di oggi in tv: a che ora e dove vedere

Bari, Palermo, Foggia, Juve Stabia, Catania, Catanzaro. Poco importa: la Ternana è saldamente prima in classifica ed è l’unica squadra della terza serie a non avere ancora mai perso in campionato. Un risultato davvero notevole, che gli umbri stanno ottenendo sulla scia della già ottima stagione passata, nella quale il cammino verso la risalita in Serie B si interruppe solo dopo uno sfortunato playoff perso proprio contro il Bari.

Calciatori positivi Serie A | la lista | diversi i contagi

L’arrivo di Unicusano e le contestazioni

Eppure, sebbene oggi sembri tutto rose e fiori, c’è stato un tempo non troppo lontano in cui la tifoseria della Ternana si era schierata orgogliosamente compatta contro la nuova presidenze. Nel 2017, dopo la mesta retrocessione in Serie C, i rossoverdi cambiarono proprietà, passando dalla ultradecennale – e duramente contestata – gestione Longarini a Nicolò Bandecchi, ideatore e fondatore dell’Università Nicolò Cusano, ateneo telematico che opera in particolar modo nel centro Italia.

Al Genoa le cose non funzionano (di nuovo)

Nata nel 2006, l’Unicusano ha diversificato gli investimenti nello sport e, dopo essere entrata nel mondo del nuoto e in quello del basket – rilevando la derelitta Virtus Roma -, ha deciso di buttarsi anche nel calcio. Una volta acquisita la società da Longarini è stato dato il là al cambio di nome, cosa che ha fatto infuriare i tifosi delle Fere.

Novembre 1980, quando Maradona umiliò il grande Gatti

La contestazione è durata un anno, con le tribune dello stadio locale, il Libero Liberati, lasciate continuamente deserte. Così Bandecchi, facendo un passo indietro, ha deciso di riportare il club ad assumere il nome storico di Ternana Calcio. Gli animi si sono sciolti e, parallelamente, la società ha provato a costruire una squadra in grado di tornare in B. Obiettivo complicato, ma quest’anno le cose sembrano finalmente essersi messe per il meglio.

Juventus-Dinamo Kiev, arbitra Frappart: prima donna in Champions League

In panchina c’è Lucarelli

Ozan Kabak, l’invalicabile muro turco

Dopo la seconda eliminazione consecutiva ai playoff promozione, la Ternana ha deciso di affidarsi a uno degli allenatori emergenti del calcio italiano. Bandecchi, a fine stagione, ha contattato Cristiano Lucarelli, reduce da un paio di avventure in piazze considerevolmente in crisi come la “sua” Livorno e Catania.

L’entusiasmante scalata di Paleari

“Con la società è stato amore a prima vista – ha raccontato Lucarelli il giorno dell’annuncio – io e Bandecchi veniamo da Livorno, con il ds abbiamo parlato sei ore di calcio. Il presidente ha voglia di vincere e io anche: per questo abbiamo subito legato”.

Stipendi e calcio femminile: cosa aspettarsi da Calcagno alla guida dell’AIC

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Ternana Calcio (@ternana_calcio_official)

Ternana, una fuoriserie per la categoria

Effettivamente la Ternana è una fuoriserie. Nell’ultima sessione di mercato, il direttore sportivo Danilo Pagni ha portato in Umbria gente di categoria superiore come Raicevic, Laverone, Frascatore, Palumbo ma soprattutto Cesar Falletti. Per l’uruguayano è un ritorno a Terni, visto che al Liberati ci giocò da giovanissimo, quando i rossoverdi lo portarono in Italia assieme all’amico Felipe Avenatti.

Maradona e il femminismo sono realmente in antitesi?

In più, è stato stretto un patto con i calciatori più rappresentativi della rosa. Oltre ai volti nuovi, infatti, la Ternana vantava in rosa gente come Vantaggiato, Mammarella, Defendi, Suagher ma anche l’ex laziale Diakitè, portato in città dallo stesso Pagni dopo averlo convinto a non appendere gli scarpini al chiodo.

Forse l’Inter ha già trovato il sostituto di Eriksen

Tutte pedine fondamentali di un 4-2-3-1 a trazione anteriore, nel quale fa bella figura anche Anthony Partipilo, eclettico esterno già a quota 7 gol segnati alla pari di Falletti, nonché uno dei giocatori migliori di questo primo scorcio di Serie C. Una categoria che la Ternana, dopo tre anni, vuole finalmente abbandonare.

Cos’è successo a Laurent Blanc?

Seguici sul nostro sito, resta aggiornato CLICCA QUI e contattaci sui nostri social: InstagramFacebookTwitter e Flipboard!