Tatarusanu, lo specialista: le sue vittime illustri dal dischetto

Con il rigore parato a Lautaro Martinez il portiere del Milan, Ciprian Tatarusanu, allunga la propria lista di vittime illustri sui calci di rigore

Se il Milan non è uscito sconfitto dal derby della Madonnina deve ringraziare soprattutto il suo portiere, Ciprian Tatarusanu. L’estremo difensore rumeno ha infatti ipnotizzato Lautaro Martinez, respingendogli molto bene un calcio di rigore distendendosi sulla propria destra e togliendo palla dall’angolo basso.

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Una grande parata, che permette a Tatarusanu di riscattarsi dopo le polemiche delle ultime settimane. Lanciato titolare dopo l’infortunio di Maignan, l’ex Fiorentina ci ha messo un po’ per conquistarsi la fiducia della piazza. Tuttavia, grazie a impegno e abnegazione, ha ricevuto finalmente la stima che si meritava.

Tatarusanu - Milan
Fonte immagine: profilo Ig @AcMilan

Non solo Lautaro: le vittime di Tatatusanu

Lautaro Martinez non è l’unico nome illustre a essere stato ipnotizzato dal dischetto da Tatarusanu. Il 3 aprile 2019, ai tempi in cui giocava nel Nantes, il portiere del Milan respinse addirittura un rigore di Mbappé durante una partita di Coppa di Francia.

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Prima ancora a sbagliare trovandoselo davanti fu Dusan Tadic, durante una partita tra Serbia e Romania di Nations League. Vittime di un certo livello, così come Nabil Fekir in un Nantes-Lione e Andrea Belotti (che prese la traversa) in un Torino-Fiorentina datato 2017.

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Per trovare il primo rigore parato in carriera da Tatarusanu, però, bisogna riavvolgere il nastro fino al 14 marzo 2013: ai tempi il rumeno giocava nella Steaua Bucarest e, durante una partita di Europa League, si oppose all’allora centravanti del Chelsea Fernando Torres.

I segreti del mestiere

Al fischio finale di Inter-Milan, Tatarusanu ha raccontato la preparazione di questo specifico fondamentale: “Lautaro lo abbiamo studiato molto bene con i preparatori dei portieri, sono contento. Abbiamo studiato anche Calhanoglu, ma lui mi conosceva”.

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LA sua affidabilità lo ha portato a ritagliarsi un posto importante, proprio come ai tempi del dualismo con Donnarumma: “Io e Maignan siamo molto amici – ha concluso – lui sa cosa significa parare un rigore.  Ho cercato di aiutarlo quando è arrivato, parlo francese e per lui non era facile cambiare paese e campionato. Ha fatto un buon inizio, è bravissimo”.

E il rumeno si è fatto trovare pronto.

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