Tare, Sarri, il mercato: cosa succede nella Lazio

Nella Lazio sembrano esserci un po’ di polemiche e malcontenti, in particolare nel rapporto tra Tare e Sarri. Capiamo cosa sta succedendo.

È dovuto intervenire pubblicamente, sulle pagine di Repubblica, il direttore sportivo della Lazio Igli Tare, per spiegare lo stato dei suoi rapporti con l’allenatore Maurizio Sarri, dopo le voci di malcontento degli scorsi giorni.

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Un chiarimento che, però, non spazza del tutto via i dubbi che qualcosa, all’interno della Lazio, non funzioni come dovrebbe, e che il tecnico non sia del tutto soddisfatto di come stanno andando le cose, soprattutto sul mercato. Ma che cos’è successo per far scoppiare il caso, e cosa ha detto Tare quest’oggi? Ecco al ricostruzione.

Tare e Sarri: cosa succede nella Lazio

Il 9 gennaio, intervistato dopo la sconfitta contro l’Inter, Sarri aveva rivelato di aver chiesto alla società alcuni rinforzi: “So che siamo un po’ bloccati dall’indice di liquidità – aveva dichiarato, precisando con una battuta che non sapeva però cosa fosse – La società lo sa che io avrei bisogno di qualcosa e vediamo se lo fa”.

Un problema che si trascina da tempo: il cambio tattico richiesto per la sostituzione di Simone Inzaghi con il tecnico toscano comportava un rinnovamento della rosa che, però, finora non è stato completato. Il problema principale si deve appunto alle limitazioni al mercato dovute all’indice di liquidità, ma sotto Natale ancora la stampa chiedeva a Lotito dei nuovi acquisti per la Lazio, come ad esempio avvenuto in un articolo di Alberto Dalla Palma sul Corriere dello Sport.

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Voci insistenti, che alla fine hanno indispettito Tare. Martedì, prima della gara di Coppa Italia contro l’Udinese, il direttore sportivo biancoceleste ha detto chiaramente: “Il tecnico non ha chiesto nuovi rinforzi. I giornalisti devono portarci rispetto”. Uno sfogo, quindi, contro le voci diffuse sulla stampa, che secondo Tare sarebbero false, ma per altri osservatori potrebbe anche essere un sintomo di fastidi tra dirigente e allenatore, alla luce anche di ciò che aveva detto Sarri solo nove giorni prima.

Al mercato dei giocatori, si aggiungono però anche le voci attorno al futuro di Sarri: il suo contratto dura solo fino a giugno 2023, ma è da novembre che si discute di un prossimo prolungamento. A dicembre, Lotito aveva detto che sarebbe arrivato presto, e ancora a inizio gennaio era dato per imminente, ma l’allungamento dell’accordo fino al 2025 ancora non è stato siglato. Una situazione che, a molti tifosi, ricorda pericolosamente il revente tira e molla con Inzaghi.

Cosa ha detto Tare a Repubblica

Stamattina, il direttore sportivo della Lazio è quindi intervenuto su Repubblica per chiarire la situazione interna al club biancoceleste. “Il concetto che volevo esprimere – ha detto – era molto semplice: con Sarri c’è un progetto condiviso e lo dimostrano anche le sue dichiarazioni, correttissime, dopo la partita con l’Udinese. Ho sentito molte chiacchiere, ma abbiamo un ottimo rapporto”.

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Tare ha inoltre chiarito che Sarri è consapevole che, per poter operare sul mercato già a gennaio, sarà necessario risolvere prima la grana dell’indice di liquidità. “Altrimenti – ha aggiunto il dirigente laziale – siamo d’accordo per una serie d’innesti in estate, per continuare a rendere la rosa funzionale alle sue idee”.

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