Sucic
Che il Red Bull Salisburgo sia uno dei migliori trampolini di lancio verso il calcio che conta è cosa nota: da Haaland a Minamino fino ad arrivare a Daka, Szoboszlai e Luka Sucic, sono tantissimi i giovani che si sono affermati fra le file dei Tori Rossi. E proprio quest’ultimo ha cominciato a essere seguito con insistenza dal Milan, dato che potrebbe rappresentare un’alternativa decisamente più economica rispetto a Szoboszlai ma altrettanto talentuosa.

Da Linz a Salisburgo, con la Croazia nel cuore

Sucic nasce a Linz, un tiepido 8 settembre del 2002. I suoi genitori, fuggiti qualche anno prima dalla tremenda guerra dei Balcani, hanno deciso di stabilirsi in Austria, vicino alla loro terra d’origine, la Croazia, una terra che rimane impressa nel cuore del piccolo Luka, che, crescendo timido ma orgoglioso delle sue origini, comincia ad innamorarsi del calcio.
A 7 anni entra nelle giovanili dell’Alkoven, una realtà che da subito si rivela troppo piccola per un talento come il suo: per questo dopo nemmeno tre anni arriva il trasferimento all’Union Edelweiss Linz, il club giovanile più prestigioso della città, che nel 2012 stava selezionando i migliori talenti d’Austria. Sucic è fra questi, e tanto l’Union quanto il Salisburgo ne sono perfettamente consapevoli. Dopo due anni i salisburghesi cominciano a dialogare con la famiglia del giovane talento austriaco, che inizialmente non vuole cedere, ritenendo che sia un passo troppo grande per un ragazzo che non è nemmeno un adolescente.

Un talento tutto da forgiare

A 13 anni, però, Sucic si trasferisce al Salisburgo. La sua avventura inizia nel migliore dei modi, anche perché è uno dei ragazzi più talentuosi della sua età, grazie ad una tecnica e ad un fisico che non hanno rivali negli U15 prima e negli U17 poi. Intanto, arrivano anche le prime convocazioni con le selezioni giovanili croate, che Sucic preferisce a quelle austriache. La Croazia e il suo idolo Luka Modric, dopotutto, hanno sempre avuto un posto privilegiato nel suo cuore.
Il classe 2002 riesce a dominare in tutte le categorie, fino a venire aggregato al Liefering, la squadra satellite del Salisburgo. Nella sua fin qui unica stagione fra i professionisti, Sucic ha fatto intravedere qualità importantissime: autore di 4 gol e 5 assist in 14 partite, il giovane centrale croato ha stupito per tecnica e prestanza fisica, tanto da conquistare il cuore dell’allenatore Jesse Marsch, che in questa stagione sembra intenzionato a concedergli più spazio. Nelle prime giornate del campionato austriaco, infatti, Sucic ha già racimolato 3 presenze, 1 gol e 1 assist con il Red Bull Salisburgo. In estate si erano fatte avanti Milan e Juventus, ma il rinnovo di contratto fino al 2024 ha blindato (forse) quello che è a tutti gli effetti l’ennesimo wonderkid uscito dalle magiche giovanili salisburghesi.
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Luka Sucic, ruolo e caratteristiche tecniche

Mezzala in teoria ma trequartista aggiunto de facto, Sucic è un centrocampista capace di abbinare quantità in fase di interdizione (è alto 185 centimetri ma deve migliorare l’applicazione difensiva) e qualità in fase di impostazione, dove ha dimostrato di possedere una visione di gioco fuori dal comune, abbinata ad una grande personalità che gli permette di dettare i ritmi in mezzo al campo. La qualità più evidente di Sucic, però, risiede nella sua capacità di “vedere” la porta: il suo feeling con il gol (spesso spettacolari) è incredibilmente sviluppato, tanto da permettergli di far la differenza sia con gli inserimenti che con i tiri dalla distanza.