Stadi, capienza 100%: cambierebbe davvero qualcosa?

Gli stadi della Serie A potrebbero presto tornare alla piena capienza, secondo il governo. Ma il sospetto è che questa mossa non aiuterà molto i club.

Credo che entro la fine del mese di marzo si possa arrivare al 100%. Gli indicatori lasciano ben sperare”. Ha detto così il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa, in merito all’allentamento alle restrizioni causate dal Covid con cui ormai il mondo del pallone deve fare i conti da due anni.

Tra fine febbraio e inizio marzo dovrebbe intanto essere ristabilita la capienza del 75% negli stadi della Serie A, ma si pensa che con le nuove disposizioni del governo sarà possibile tornare presto agli stadi pieni, cosa che sicuramente farà piacere ai club. Ma è davvero così? I numeri, infatti, mostrano che le differenze tra 75% e 100% sono in realtà più che altro simboliche, e che la fine delle restrizioni potrebbe non comportare grandi vantaggi economici per le società.

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I numeri sull’affluenza negli stadi di Serie A

Per farsi un’idea di cosa voglia dire avere uno stadio del tutto aperto dobbiamo risalire, ahinoi, alla stagione 2018/2019, l’ultima conclusa prima della pandemia. E i numeri del massimo campionato italiano sono tutt’altro che rassicuranti.

Solamente 6 delle 16 squadre in Serie A già all’epoca raggiungevano un’affluenza media nel proprio stadio superiore al 75%, e alcune lo facevano solo di poco (il Torino aveva il 76,2%, Inter e Udinese l’80,9%, l’Atalanta l’81,3%).

La crisi economica innescata dalla pandemia, inoltre, non ha colpito solamente i club di calcio, ma anche – e in maniera probabilmente più determinante – i tifosi. Solo così si spiega il pesante crollo delle presenze allo stadio di questa stagione, anche rapportando i numeri attuali con le varie limitazioni esistenti. Diversi club oggi sono abbondamente sotto la quota il 50% dell’affluenza media stagionale, con casi particolarmente negativi come quelli di Verona (18,9%), Torino (27,5%) e Sampdoria (14,9%).

La sensazione è che, anche con un ritorno alla piena presenza, gli stadi italiani rischino di rimanere per lo più semivuoti, se non per alcune squadre o in caso di qualche big match. A meno che le società non decidano di prevedere pacchetti a prezzo speciale per incentivare il ritorno negli impianti. Ma anche in questo caso, è difficile immaginare uno scenario in cui l’allentamento delle restrizioni sulla capienza possa risolvere i problemi economici dei club di Serie A.

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