HomeSerie AParola d'ordine, austerity: cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova Sampdoria

Parola d’ordine, austerity: cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova Sampdoria

Dalla sinergia con la Juventus alla sorpresa Caputo: tre colpi nelle ultime ore hanno animato il mercato piatto della Sampdoria

L’ultimo giorno di mercato ha visto la Sampdoria come una delle grandi protagoniste. Massimo Ferrero, la cui estate è stata parecchio bollente, ha regalato a mister D’Aversa qualche tassello in più per puntellare una rosa che, fino a poche ore prima del gong finale, era pressoché identica a quella della passata stagione.

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Fonte: @parmacalcio_passion (Instagram)

Sampdoria al palo: il tema stipendi

Pochi movimenti, dettati soprattutto dal momento delicato che la società blucerchiata sta vivendo: infatti, secondo indiscrezioni, la società sarebbe ancora indietro con un paio di mensilità da pagare ai dipendenti, dopo che nell’ultimo anno – soprattutto post lockdown – il tema stipendi sia diventato centrale nella gestione del club blucerchiato.

Ritardi, scadenze non onorate e, di conseguenza, un immobilismo praticamente obbligato all’interno di una sessione estiva di mercato dove le idee venivano prima di tutto. Alla fine, numeri alla mano, il saldo finale è più o meno in equilibrio, perché se è vero che di cessioni onerose ce n’è stata solo una – quella di Jantko al Getafe -, c’erano parallelamente alcuni riscatti obbligatori da esercitare.

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Fonte immagine: @Soy_Calcio (Twitter)

La sinergia con la Juventus

Nelle ultime ore di mercato si è così sviluppata una sinergia con la Juventus. Infatti, due dei tre volti nuovi accolti sotto la metà blucerchiata della Lanterna, provengono proprio da casa bianconera: si tratta di Mohamed Ihattaren e Radu Dragusin, entrambi giovani e desiderosi di mettersi in mostra.

Il primo è un classe 2002 con già quasi 70 presenze nel professionismo: cresciuto nel PSV, è una stella delle nazionali giovanili spagnole e la Juventus, grazie alla regia occulta di Raiola, se lo è assicurato a un anno dalla scadenza del contratto, girandolo poi in prestito alla Samp.

Il secondo, invece, è un centrale difensivo che promette molto bene: a Torino, complice la presenza di diversi senatori, non aveva spazio e così Ferrero si è offerto di prenderlo in prestito andando a implementarlo a un reparto difensivo bisognoso di qualità.

Caputo, l’usato sicuro

Il colpo a sorpresa – oltre ad aver tenuto Damsgaard – però la Sampdoria lo ha piazzato in attacco, prelevando dal Sassuolo Francesco Caputo. In Emilia per lui non c’era più spazio, perché i neroverdi hanno imboccato una strada di restyling anagrafico che prevede la valorizzazione di Raspadori e Scamacca.

Così, il 34enne campano ha accettato l’offerta dei blucerchiati – previsto un prestito con contratto triennale che scatta nel momento del riscatto – e andrà a comporre una coppia di esperienza al fianco di Fabio Quagliarella.

In tal senso, sarà interessante capire come D’Aversa intenderà implementare l’uno all’altro nel 4-2-3-1 proposto in questo primo scorcio di stagione. Di certo, qualche gol in più alla Sampdoria serviva. D’altronde, anche in tempo d’austerity è importante avere la garanzia del mantenimento della categoria. In attesa di tempi migliori.

 

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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