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Perché il Real Madrid sta vendendo le sue colonne

Il Real Madrid cede un altro protagonista dei suoi ultimi grandi successi: cosa sta succedendo al Santiago Bernabeu?

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Prima è toccato a Sergio Ramos, capitano e leader assoluto dello spogliatoio blanco ma con un contratto troppo pesante, ora a Raphael Varane, suo partner difensivo in questi anni e altro giocatore simbolo del club. Il Real Madrid si sta rapidamente liberando di alcuni dei nomi che ne hanno fatto la storia negli ultimi anni.

È chiaro che la pandemia e i grossi debiti denunciati da Florentino Perez nei mesi scorsi abbiano un peso rilevante nelle decisioni di mercato del Real, ma è ormai dal 2018 – quando è stato completato il ciclo delle tre Champions consecutive – che il club spagnolo sta vendendo i suoi pezzi pregiati.

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Il 28 maggio 2018, il Real Madrid conquistava la sua ultima Champions League, la tredicesima della sua storia, la quarta del decennio e la terza consecutiva. Da allora, però, il volto del club è cambiato con una certa rapidità. Quell’estate veniva ceduto a sorpresa Cristiano Ronaldo, ma negli anni successivi a questa operazione ne sarebbero seguite altre, che hanno pian piano portato tanti grandi nomi a lasciare Madrid.

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Fonte immagine: @capuanogio (Twitter)

Tre anni dopo, ben quattro dei giocatori che scesero in campo a Kiev contro il Liverpool non fanno più parte della squadra sebbene ne fossero leader indiscussi (Keylor Navas, Sergio Ramos, Raphael Varane), più tre a disposizione (Kiko Casilla, Theo Hernandez, Mateo Kovacic) e altri sono ormai dati per partenti già nelle prossime settimane (Marcelo, Isco, Gareth Bale). In più, da poco ha lasciato anche l’allenatore Zinedine Zidane.

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Complessivamente, oggi solo 13 dei 23 giocatori di quella rosa vestono ancora la maglia bianca, ma quelli ragionevolmente sicuri di continuare a indossarla anche nella prossima stagione sono appena 8. Non solo i grandi campioni hanno lasciato il Real, ma anche diversi giovani che ora si stanno facendo rimpiangere, come Marcos Llorente, Achraf Hakimi e Theo Hernandez.

La strategia del Real Madrid

“Non si sa mai veramente tutto quello che succede al Real Madrid” scrive David Alvarez su El Pais. Ma quel che sembra chiaro è che addii come quelli di Sergio Ramos e Varane servono a portare soldi facili al Santiago Bernabeu; più facili di quelli che si potrebbero ottenere con giocatori esperti ma difficili da piazzare come Bale, Marcelo e Isco, o con un oggetto misterioso come Jovic.

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L’obiettivo implicito del Real dovrebbe essere una stella in attacco, con Mbappè come prima scelta e Haaland come alternativa: avendo sulla trequarti un campione in attesa di riprendersi dagli infortuni come Hazard e giovani come Asensio, Vinicius e Rodrygo, nel ruolo del terminale offensivo si avvicina il momento dell’addio anche di Benzema (33 anni e contratto in scadenza a giugno 2022).

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Fonte: @realmadrid (Instagram)

Ma l’operazione di rinnovamento del club è iniziata proprio con l’addio di Ronaldo, rimpiazzato da Hazard e, in previsione futura, da Vinicius (insieme sono costati 160 milioni). A guardarla in un’ottica più ampia e con un pizzico di malizia, l’impressione che se ne ricava è che Florentino Perez in questi anni si sia liberato di tutti i leader del club, quasi a ribadire chi comanda in società.

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È rimasto, per dire, chi ha accettato di abbassarsi lo stipendio (Modric), mentre gli altri sono stati sostituiti uno dopo l’altro con giocatori meno “ingombranti” in termini di personalità: il caso di Sergio Ramos è emblematico. Al di là delle motivazioni economiche, quindi, non è del tutto da escludere che il presidente voglia rafforzare più che mai il suo controllo sul club.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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