Dal Vicenza al Tottenham di Conte, chi è il proprietario degli Spurs

Antonio Conte sarà il nuovo allenatore del Tottenham. Andiamo quindi alla scoperta di Joe Lewis, il proprietario del club.

Antonio Conte è pronto a rimettersi in gioco. A seguito dell’esonero di Nuno Espirito Santo, gli Spurs hanno ingaggiato l’ex tecnico dell’Inter offrendogli un contratto fino al 30 giugno 2023.

Dopo soltanto qualche ora dall’annuncio, sui quotidiani italiani e britannici si sprecano i nomi dei calciatori che potrebbero interessare alla dirigenza del Tottenham nelle prossime due finestre di mercato, con molti di questi che provengono proprio dalla squadra di Simone Inzaghi. Sorge quindi spontanea una domanda: chi è e quanti soldi ha la proprietà del club inglese?

Conte
Antonio Conte coach of FC Internazionale reacts during the Serie A football match between SSC Napoli and FC Internazionale at Diego Armando Maradona stadium in Napoli (Italy), April 18, 2021.
Photo Cesare Purini / Insidefoto

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Chi è Joe Lewis, il proprietario del club

Il proprietario è l’imprenditore britannico Joe Lewis, che ha acquistato l’85% delle quote del club tramite la sua compagnia d’investimento, la ENIC Group. L’uomo, un ottantaquattrenne londinese di origine ebraiche, è considerato la 388a persona più ricca al mondo e la settima in Inghilterra, grazie ad un patrimonio che si aggira intorno alle 4,2 miliardi di sterline.

L’acquisto nel 2001 della maggioranza del Tottenham non è stata la sua prima esperienza nel mondo del calcio:  sempre tramite la ENIC Group, tra il ’97 e il 2004 fu il proprietario anche del Vicenza, che sotto la guida di Francesco Guidolin sollevò la Coppa Italia nel 1997, per poi arrivare fino alle semifinali di Coppa delle Coppe nella stagione successiva.

Joe Lewis Tottenham
fonte immagine: profilo Ig @spursonig

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Le ultime spese del Tottenham

Secondo una ricerca del blog di finanza sportiva Swiss Ramble datata 2020, gli Spurs sono la squadra più indebitata d’Europa, con un debito che si aggira intorno al miliardo e mezzo.

Il motivo principale è la costruzione del nuovo stadio, costato 1 miliardo di sterline e inaugurato nell’aprile del 2019. Lo scoppio della pandemia non ha certo aiutato la ripresa delle casse societarie, con l’impianto che non ha potuto ospitare i tifosi per parecchi mesi.

Nonostante le spese per il Tottenham Hotspur Stadium, le sessioni di calciomercato del club non sono certo state povere nelle ultime tre stagioni. Nel 2019/20 gli acquisti sono arrivati a sfiorare quota 150 milioni, tra i quali spiccano i 60 per Ndombélé e i 30 per Bergwijn.

Nell’annata successiva, i costi più importanti sono arrivati per il cartellino di Lo Celso e per quello di Reguilòn, entrambi pagati intorno ai 30 milioni.

Con l’arrivo di Paratici nell’ultima sessione di mercato estiva, gli occhi del club hanno puntato anche in direzione del nostro campionato: oltre ad Emerson Royal e Gil dalla Liga e Sarr dalla Ligue 1, sono sbarcati a Londra anche Romero e Gollini dall’Atalanta. Al momento la spesa dei due ex bergamaschi non rientra nel bilancio del club: il centrale ex Juve verrà riscattato per circa 55 milioni la prossima estate, mentre l’estremo difensore è in prestito con un diritto di riscatto.

tottenham
Fonte: @spursofficial
(Instagram)

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