Pereiro al top, Mazzarri cambia il Cagliari

Con 10 punti in 5 partite conquistati nel 2022 il Cagliari di Walter Mazzarri è una delle squadre più in forma del campionato. Finalmente, l’ha ribadito anche l’allenatore dei sardi, i giocatori girano come vuole lui.

Tra mercato e sorprese, su tutti Gaston Pereiro, il cambiamento è stato evidente. Proprio Pereiro, con la doppietta all’Atalanta in assenza di Joao Pedro, è il volto nuovo di questo Cagliari che sta uscendo dalle zone pericolanti della classifica.

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Cagliari, il mercato per Mazzarri

Non c’è dubbio che Mazzarri, subentrato a Semplici a settembre, abbia dovuto arrangiarsi fino a dicembre con la rosa costruita in estate per poi scatenarsi da gennaio in poi con acquisti più consoni al suo gioco.

La difesa, che prima si poggiava sugli uruguaiani Godin e Caceres, poco adatta allo schieramento a 3 utilizzato dal tecnico livornese, adesso con Lovato e Goldaniga è tornata a dare affidamento, mentre prima ad ogni refolo di vento sembrava potesse arrivare qualche gol.

In precedenza Mazzarri era stato costretto a schierare il Cagliari con improbabili 4-4-1-1 ricchi di terzini e con Joao Pedro quasi unica punta, mentre adesso il suo 3-5-2 ha degli interpreti più utili.

I risultati sono gli occhi di tutti, anche con l’ingresso in pianta stabile a centrocampo di giocatori come Grassi o Baselli, che hanno soppiantato l’ormai inservibile Strootman e un Nandez il cui rendimento è stato troppo ondivago, forse condizionato dalle voci di mercato.

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Pereiro, la sorpresa

Con Keita impegnato in Coppa d’Africa, Pavoletti di nuovo infortunato e Joao Pedro squalificato, almeno contro l’Atalanta, Mazzarri ha pescato quasi dal nulla Gaston Pereiro.

L’uruguaiano, oggetto abbastanza misterioso della rosa, con appena una quarantina di presenze in campionato, è stato schierato titolare e ha ripagato con una doppietta da urlo a Bergamo. 

Senza dubbio adesso che Joao Pedro tornerà dalla squalifica sarà difficile togliere Pereiro dalle rotazioni, nonostante il rientro di Keita dalla Coppa d’Africa, che in precedenza non è che avesse incantato, peraltro.

L’uruguaiano peraltro può giocare anche in una posizione più arretrata, e in generale a gennaio è stato titolare in tre delle cinque partite disputate dal Cagliari. I risultati si sono visti, 3 gol e 2 assist: oltre all’exploit di Bergamo, infatti, era arrivata la rete contro il Bologna.

Detto che è ancora presto per parlare di salvezza ottenuta, anche se le dirette concorrenti stanno arrancando e non poco, rimane il rammarico per il Cagliari di aver praticamente buttato via la prima metà della stagione alla ricerca di una quadra mai arrivata se non adesso.

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