Mario Pasalic
FOTO - Twitter

Dopo stagioni da protagonista nell’Atalanta più bella di sempre, attualmente Mario Pasalic deve recuperare terreno dopo un’operazione chirurgica per risolvere i problemi di basso addome e pubalgia manifestato di recente. Il centrocampista croato vuole dunque tornare protagonista con la maglia degli orobici. Abbiamo chiesto al suo agente Marko Naletilic quali sono le sensazioni dell’ex centrocampista di Chelsea e Milan e quanto reputa centrale il suo ruolo all’interno della squadra bergamasca.

MARIO PASALIC, IL RIENTRO DEL PUPILLO DI GASPERINI

Pasalic, l’agente: “Di lui si parla troppo poco! Gasperini uno dei migliori in Europa”

Come sta adesso Mario Pasalic, dopo l’infortunio e la sofferenza degli scorsi mesi?

“Sta benissimo, anche se qualche volta sente che ancora non è al 100%, altrimenti avrebbe giocato di più. In questa parte di stagione ha accumulato pochi minuti per via degli infortuni poiché ha subito un’operazione nella parete addominale effettuata dal Dottor Sansonetti. Tutto è andato bene, il dottore ha operato anche tanti altri atleti dello sport. Ovviamente è stato in buone mani, così come lo è anche con lo staff medico dell’Atalanta.

L’operazione è andata bene ma ci vuole tempo, sente ancora la presenza della maglia nella parete addominale e quindi non è ancora al top. Perciò viene inserito nella seconda parte di gare. Sicuramente però si sente ancora uno dei giocatori più importanti della squadra”.

Domani si gioca contro il Napoli, una squadra che lui ha già punito con 2 reti in passato. Quanto conta la gara di domani per lui e secondo lei partirà titolare?

“Conta moltissimo per l’Atalanta perché sarebbe importante andare in finale di Coppa Italia. Vero che Mario ha segnato già altre volte al Napoli ma, come dicevo prima, non ci si può aspettare da lui che sia in piena forma adesso, ci vuole tempo. Non è al massimo ma è importante che abbia i suoi minuti e dia il suo contributo anche nella partita di domani. Magari festeggerà il compleanno (oggi, ndr) in ritardo con un gol domani”.

Pasalic è definitivamente esploso con la maglia dell’Atalanta, mostrandosi come un calciatore molto affidabile ma anche poco sponsorizzato. Secondo lei come mai si parla così poco di lui in termini di eccellenza?

Leggi anche:  Infortunio Duvan Zapata | tempi di recupero | quando rientra

“Sono d’accordo con questa disamina. Lui non è un personaggio che ama apparire, non gli piacere fare il protagonista fuori dal campo e non parla più di quello che deve parlare. Si tratta di una persona riservata, non vuole tanto farsi notare fuori da ciò che già si vede. Magari è colpa proprio di questo.

A livello mediatico effettivamente è vero che si parla poco di lui però è anche vero che a livello di mercato lo apprezzano tante squadre. Ora deve mantenersi sul suo livello e cercare poi di fare dei passi avanti. Ripeto, nel calciomercato è molto apprezzato e ricercato però è vero che potrebbe finire di più sui giornali, si potrebbe parlare di più di lui. Ma va bene così”.

Molti giocatori dell’Atalanta hanno avuto in passato un rapporto un po’ turbolento con Gasperini. Che tipo di rapporto ha con lui Pasalic?

“Per me mister Gasperini è uno dei più forti non solo in Italia ma in tutta Europa. E’ un personaggio particolare ma non voglio entrare in questo tipo di discorsi, io lo conosco personalmente ed è un gran signore, una persona gentile e ha tanta personalità. Anche per questo è uno dei migliori. Ho avuto una bellissima esperienza con lui, gli ho anche portato Juric a Crotone, in pratica è come un figlio per lui e di certo non devo aggiungere altro.

Con Mario il rapporto è buonissimo e molto professionale. Forse è diverso rispetto ad altri calciatori perché, come ho detto, lui come persona è un po’ chiuso ma hanno zero problemi a livello personale, Mario ha sempre accettato le sue decisioni. Devo dire peraltro che è esploso proprio con questo allenatore che gli ha fatto fare dei passi in avanti fondamentali per la sua crescita. E non scoprio niente se dico il fatto che ci è riuscito anche con tanti giocatori. Molti calciatori bravi all’Atalanta poi sono andati altrove e non hanno fatto bene come con lui. Sicuramente è un allenatore che alza il valore dei giocatori che si impegnano per seguirlo”.

Leggi anche:  Chi era Willy Braciano Ta Bi, ex Atalanta morto a soli 21 anni

Guardando adesso alla posizione o ai risultati della squadra, pensa che Pasalic abbia qualche rimpianto pre ciò che concernte la sua avventura al Milan?

“No, direi di no. Mario è molto contento con l’Atalanta che gli ha dato fiducia. Chiaramente lui fece bene in prestito al Milan, poi l’Atalanta l’ha acquistato a titolo definitivo più in là. Al Milan satava bene, lo aveva portato Galliani, poi è cambiata la proprietà e tanti giocatori sono andati via. Oggi il Milan sta facendo molto bene ma l’Atalanta in questi anni ha fatto cose meravigliose e sta continuando a farle, anche perché la squadra – giocatore più, giocatore meno – è la stessa. C’è una grande dirigenza, lui è contentissimo.

Peraltro non è la stessa società che era 10 anni fa, ora fanno anche trasferimenti importanti acquistando giocatori sui 15-20 milioni. Ora l’Atalanta è una realtà diversa da quella che era prima e dalla sua tradizione precedente, quindi è contentissimo così e non avrebbe cambiato nulla di quanto ha fatto”.

IL MILAN CREA LA SUA MEDIA COMPANY

Pasalic ha un contratto con l’Atalanta fino al 2024. Resta anche l’anno prossimo?

“Il suo futuro lo vede all’Atalanta e vuole crescere ancora, con questa società e questo tecnico, perché ha margini di miglioramento. Poi se un giorno arriverà una stagione in cui dovrà mettersi sul mercato per un motivo o un altro, questo è un altro discorso. Tanti club mi hanno chiamato per manifestare stima per il calciatore, non faccio nomi perché non mi sembra corretto. Ma questo non vuol dire che ci siano state trattative o che lui voglia andare via, anzi. Lui vuole restare e per la dirigenza non è assolutamente sul mercato”.

Leggi anche:  C'è un nuovo caso Gasperini - Gomez all'Atalanta

MANDRAGORA, L’AGENTE: “SOMIGLIA A JORGINHO, MENTALMENTE PARLIAMO DI UN FUORICLASSE”