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Pape Sarr, la rivelazione della Ligue 1 gioca nel Metz

Pape Sarr è uno dei giovani in rampa di lancio dell’attuale stagione di Ligue 1. Gioca nel Metz, che lo ha trovato nell’accademia che ha lanciato Mané

Metz-Lille era uno dei piatti forti del venerdì internazionale e non solo perché gli ospiti, con una vittoria, avrebbero nuovamente preso il largo sul PSG all’interno della corsa al titolo. Parallelamente, infatti, in campo c’erano diversi giovani talenti da seguire con attenzione.

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Uno di questi si chiama Pape Sarr, ha 18 anni e, vedendolo muoversi in un certo modo nel cuore della manovra del Metz fa capire il motivo per il quale, probabilmente, verrà inserito nella lista delle migliori rivelazioni della Ligue 1.

pape sarr
Fonte immagine: @mmxr_m (Twitter)

La stagione dominante di Pape Sarr

Senegalese, classe 2002, Pape Sarr è stato lanciato dal Metz da Frederic Antonetti, uno che di talento se ne intende vista la grossa mole di giovani sgrezzati in carriera. L’allenatore dei granata lo ha sistemato nel ruolo di interno sinistro in 3-4-3, ruolo nel quale Sarr riesce a dare un contributo decisivo alla manovra della squadra.

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Accanto a lui gioca Habib Maiga, che ha il compito principale di lasciarlo libero di attaccare quando la squadra è in possesso, rendendolo un vero e proprio valore aggiunto alla manovra offensiva. Nonostante l’anagrafe parli chiaro, Pape Sarr ci ha messo pochi mesi a convincere Antonetti nel concedergli un po’ di continuità da titolare: entrato in occasione del match perso contro il Lione nello scorso dicembre, da gennaio in poi non è mai più uscito di squadra.

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Non è un caso che il Metz, con lui in campo, viaggi a quasi 1,20 punti a partita, scatenando una sorta di reazione domino perché, con la classifica tranquilla, Antonetti ha l’occasione di concedere possibilità ai più giovani, che giocano senza la pressione di non dover sbagliare. Una ricetta perfetta, che alla fine trasformerà un diamante grezzo in una plusvalenza assicurata.

Caratteristiche e ruolo

Centrocampista centrale in grado di abbinare al meglio la doppia fase di gioco, Pape Sarr è stato pescato nella stessa accademia, la Generation Foot, nella quale il Metz scovò Ismaila Sarr e Sadio Mané. La sua struttura fisica, unita a doti atletiche impressionanti, gli permette di essere letale quando la squadra attacca in transizione, sfruttando un dinamismo unico.

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Non si tira indietro indietro quando deve giocare la palla, ma non avendo una tecnica di base eccellente preferisce muoversi senza e aprire linee di passaggio utili per far risalire il campo alla squadra. In stagione si è tolto lo sfizio di segnare qualche rete, ma complessivamente è più un centrocampista di appoggio e rifinitura che non un profilo tecnico tutto tondo. Tatticamente può essere speso in più contesti, anche da mezzala sinistra in un centrocampo a tre.

Quanto vale Pape Sarr?

Secondo le stime Transfermarkt, il cartellino di Pape Sarr potrebbe valere oggi all’incirca 3 milioni di euro, ma è inevitabile che, dopo una stagione come questa, il Metz spari alto soprattutto in presenza di una nutrita concorrenza. Il profilo è perfetto per un campionato come la Premier League, dove potrebbe far comodo a molti club.

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Sulla valutazione inciderà ovviamente una scadenza di contratto lunga – attualmente ha firmato fino al 2025 – e quindi i francesi potranno eventualmente fare le proprie valutazioni con tutta calma. Sarr, nel frattempo, aumenta il proprio rendimento e, assieme a Doucouré del Lens, è destinato a prnedersi grandi soddisfazioni. Se in Francia, o meno, lo vedremo.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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