Rafa Mir e Pacheta, il Huesca alimenta le speranze di salvezza

Per la prima volta da inizio stagione il Huesca è fuori dalla zona retrocessione in Liga. Il merito, principalmente, è di un bomber ritrovato e un allenatore pragmatico

L’etichetta da vittima sacrificale, un mercato fatto a saldo zero, la partenza a rilento poi, qualche mese fa, un cambio in panchina decisivo e l’esplosione di un centravanti da ritrovare. Non è la trama di un film, ma la turbinosa stagione dell’Huesca, tornato in Liga per fare la comparsa e oggi, dopo la bella vittoria nello scontro diretto contro l’Elche, per la prima volta fuori dalla zona retrocessione.

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La squadra aragonese, alla seconda esperienza in Liga, ha svoltato nel 2021 grazie all’arrivo di un nuovo allenatore e alla vena realizzativa riscoperta da Rafa Mir, centravanti di proprietà del Wolverhampton che, negli ultimi anni, nonostante promettesse molto non era ancora mai riuscito a dimostrare il proprio valore.

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Fonte immagine: @BTLvid (Twitter)

Rafa Mir, il bomber ritrovato

Lo sta facendo adesso, Rafa Mir, che con la doppietta rifilata all’Elche sale a quota 12 gol in Liga. Un bottino di tutto rispetto, che rappresenta quasi la metà dei gol segnati complessivamente dagli azulgrana. Terminale offensivo di un 3-5-2 molto scolastico e organizzato, Rafa Mir impressiona in particolare per lo stile di gioco e per i movimenti scoordinati e assolutamente sgraziati, poco bello da vedere ma, numeri alla mano, efficaci.

Ogni tanto sbaglia qualche gol – vedi quello, clamoroso, fallito nel match contro il Barcellona – ma ragionando in generale si potrebbe dire che, finalmente, abbia trovato una sua dimensione. Le sue reti sono importanti e, con quelle all’Elche, è salito al secondo posto all time della classifica marcatori in Liga degli attaccanti che giocano per club aragonesi, dietro a Murillo della Real Saragozza.

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Il suo cartellino appartiene al Wolverhampton, che lo ha prestato all’Huesca dopo averlo acquistato nel 2018 per 2 milioni dal Valencia e, in seguito, averlo prestato a Las Palmas e Nottingham Forrest. Arrivato in Aragona a gennaio 2020, Rafa Mir ha chiesto e ottenuto di poter rimanere un altro anno, con il Huesca che, a questo centravanti di 191 centimetri, ha affiancato l’esperto Sandro Ramirez.

Pacheta, rilanciarsi a Huesca

Durante l’estate scorsa Pacheta portava l’Elche a vincere i playoff di seconda divisione, nel quali il club valenciano partiva da sfavorito. Cacciato a ridosso della nuova stagione, il 12 gennaio scorso è stato chiamato a sostituire Michel all’Huesca, desolatamente ultimo in classifica, che dal suo arrivo in panchina ha raddrizzato la situazione mettendo insieme un buon bottino di punti. Ironia della sorte, quelli che lo hanno portato – momentaneamente – fuori dalla zona calda sono arrivati proprio contro l’Elche.

Classe 1968, José Rojo Martin in arte Pacheta vanta una buona esperienza da calciatore e parecchia gavetta in panchina, un’avventura cominciata al Numancia – club nel quale smise di giocare – e proseguita per Oviedo, Cartagena ed Hercules, passando anche per due esperienze in Polonia e Thailandia.

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Arrivato all’Elche nel febbraio del 2018, Pacheta ha rimesso in ordine una situazione tragica, salvando i valenciani dalla discesa in terza divisione. Poi, per alcune problematiche legate al progetto sportivo, nell’agosto scorso è arrivata la separazione: “È stata una delle tappe più importanti della mia carriera” dichiarò poco ore dopo il miracolo promozione. Un altro miracolo lo attende all’Huesca: la strada per la salvezza è ancora lunga, ma non più impossibile.

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