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Ozil alla Juventus è veramente un affare?

Alla quasi vigilia del mercato di gennaio Mesut Ozil si sarebbe offerto alla Juventus: ma il tedesco può davvero fare comodo ai bianconeri?

Mesut Ozil si è offerto alla Juventus? Secondo quanto riportato dall’edizione domenicale di Tuttosport, il trequartista tedesco potrebbe essere un’idea in chiave bianconera in vista della sessione di mercato invernale. Ozil in Italia sarebbe sicuramente suggestionante, perché il valore del calciatore chiaramente non può mai essere messo in discussione, per qualità e ovviamente per esperienza decennale a grandi livelli.

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Talento, estro ma anche genio, accompagnato da una discreta dose di sregolatezza. Così si potrebbe riassumere la carriera della mezzapunta ormai da anni ai ferri corti con l’Arsenal. I Gunners, pur di disfarsi del suo ingaggio molto pesante, sarebbero disposti a lasciarlo partire gratis a gennaio facendosi carico anche di una parte dello stipendio.

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Fonte immagine: @junews24com (Twitter)

Ozil alla Juventus: le cifre dell’operazione

Fino a giugno, parlando di emolumenti, resterebbero da pagare circa 10 milioni di euro. La Juve potrebbe prenderlo in prestito semestrale, corrispondendogli la metà delle spettanze e lasciando il restante 50% in quota ai londinesi. Il tutto, acquisendo gratuitamente il cartellino, anche se va detto che l’Arsenal, da tempo, è ben consapevole del fatto che nessuno sarebbe mai andato a offrire grosse cifre per un calciatore palesemente ai margini.

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E allora si proverà a lavorare sul low cost: se da una parte è vero che Ozil si è offerto – ergo, a meno di segnali contrari, per ora la Juventus ha un ruolo secondario -, dall’altra vanno fatte considerazioni che esulano dal solo fattore economico. Ozil non è facilmente collocabile dal punto di vista tattico e, come dimostrato durante le gestioni post Wenger, la sua è una presenza particolarmente ingombrante per l’ambiente.

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Fonte immagine: @AFTVMedia (Twitter)

Dilemma tattico e anagrafico

Come potrebbe infatti implementarsi al meglio Ozil in questa Juventus? Per provare a capirlo, bisogna partire dall’assunto che Pirlo gioca, o comunque cerca di far giocare, un calcio veloce e con meno pause possibili. Ozil, in tal senso, è un calciatore dai ritmi abbastanza compassati, che sa far correre la palla ma non è esattamente un esempio di dinamismo.

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Per questo motivo l’eventuale investimento andrà ponderato al meglio. Il tedesco è un trequartista fatto e finito, non ha la duttilità di Ramsey né i tempi di inserimento di McKennie, ma dovrebbe giostrare esclusivamente tra le punte in una squadra che deve già supportare (e sopportare) Cristiano Ronaldo e Morata, oltre al redivivo Dybala.

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Pirlo può permetterselo? Dalla risposta a questa domanda si potrebbe arrivare a una delle conclusioni del caso. Oltre a ciò, Ozil è un classe 1988, un 32enne che il meglio lo ha già dato e che non gioca una partita ufficiale dal 7 marzo, prima del lockdown. In mezzo tanti episodi dubbi, tra battibecchi con i tifosi e una scomoda amicizia con il presidente turco Erdogan.

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L’agente sta lavorando per trovare una soluzione, non semplice per i tanti motivi succitati. Ma la Juventus, che ultimamente si è sbizzarrita con gli acquisti a zero, non può continuare a investire soldi a fondo perduto, perché nessun calciatore al mondo è sinonimo di vittoria sicura. Non lo è Cristiano Ronaldo, figuriamoci Ozil.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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