Newcastle, gli 11 peggiori acquisti di sempre

Il Newcastle ha un mucchio di soldi, pare, dopo l’acquisizione del club da parte del gruppo saudita PIF.

In realtà anche in passato non è che stesse ai bordi della strada chiedendo l’elemosina. Andiamo a vedere allora i peggiori 11 bidoni mai arrivati al Saint James’ Park, compresa qualche vecchia conoscenza del calcio italiano.

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Portiere: John Karelse

Tre partite in quattro stagioni dal 1999 al 2003 dietro al titolare Shay Given. Voluto da Ruud Gullit quando era allenatore dei Magpies, riesce a prendere 7 gol in 270 minuti.

Strappato al Nac Breda, nientemeno, l’olandese in pratica scompare non appena Gullit viene cacciato dal Newcastle, e cioè dopo 5 partite della Premier 1999-2000.

Difensori

Al Newcastle è spesso andata male quando ha tentato il salto di qualità in alcuni ruoli. Questo perché il club non è tra i più cool della Premier, insomma non è Manchester, né Liverpool né Londra, in generale.

Quindi i calciatori buoni, sulla carta, i Magpies hanno sempre dovuto convincerli, anche questo si chiedeva loro di giocare nella stessa squadra di fenomeni come Alan Shearer.

Così quando nel 2006 il club acquista Claudio Caçapa, pilastro del Lione sei volte di fila campione di Francia, molta gente al Saint James’ Park si sfrega le mani. “Se ha vinto lì, qua farà un figurone”.

E invece il centrale brasiliano è un disastro: lento, lo si era già visto all’OL, ma al Newcastle comincia un via-vai campo-infermeria da mettersi le mani nei capelli.

Quella stagione è un po’ lo spartiacque tra i Magpies del prima (capaci anche di arrivare al secondo posto) e gli attuali, che negli ultimi 15 anni sono retrocessi due volte in Championship e a parte un exploit nel 2012, un quinto posto, hanno sempre viaggiato a metà classifica.

Va se possibile peggio con Sol Campbell, colossale stopper dell’Arsenal e della Nazionale, che però arriva a Newcastle nel 2010 quando è già oltre il carrello dei bolliti.

A 36 anni, col fisico (suo grande punto di forza) che è già ridotto malissimo, in pratica è venuto a svernare. Gioca appena una decina di partite prima di ritirarsi direttamente.

Nel frattempo trova l’occasione per insultare i tifosi che gli avevano dato del ciccione.

Chris Hughton, l’allenatore che l’aveva scelto, era stato anche avvertito delle pessime condizioni di Campbell, ma cocciutamente era andato avanti. Risultato, cacciato ai primi di dicembre.

Guai anche a farsi “fregare” dalle squadre rivelazione, come succede al Newcastle nel 1999 dopo aver visto il Maiorca arrivare fino alla finale di Coppa delle Coppe contro la Lazio.

Alla ricerca di un difensore centrale, la scelta del club ricade su Marcelino, stopper degli spagnoli, pagandolo 5.8 milioni di sterline, non poco per l’epoca.

Il risultato è straziante, Marcelino al Newcastle gioca 17 partite in 3 anni tra infortuni veri e presunti, anche al tendine di un dito della mano, del tutto avulso dalla realtà dov’è capitato.

Agli occhi dei tifosi è un ladro che non se ne va perché il suo stipendio è ottimo, ma lui proverà a difendersi, inutilmente.

Sta di fatto che dall’essere uno dei centrali più promettenti d’Europa, e nel giro della Nazionale, Marcelino scomparirà dalla circolazione.

Chiudiamo la carrellata con una vecchia conoscenza del calcio italiano, uno che al Palermo sembrava destinato a grandi cose e che, acquistato dal Newcastle, è finito nel dimenticatoio: Achraaf Lazaar.

Che bel giocatore sembrava, vero? Terzino sinistro dal piede educato, grande corsa. Tre, i milioni spesi per lui dal Newcastle e contratto di cinque anni.

Cinque anni di cui tre passati in prestito, anche al Benevento e al Cosenza. Attualmente è al Portimoense, in Portogallo. Poteva andare meglio, sì.

Centrocampisti

Avere i soldi è bello, ma non sempre aiuta. Perché per un Wijnaldum letteralmente esploso al Newcastle sono stati molti di più i giocatori suppostamente di talento affogati in quel di Newcastle.

Uno di questi poteva essere Silvio Maric, talentino croato che nel gennaio 1999 arriva al Saint James’ Park dalla Dinamo Zagabria, solita fucina di talenti.

Costa 5.8 milioni di sterline, una dozzina di miliardi di lire dell’epoca, e sarà un flop epocale.

Il suo momento di gloria lo spreca quando, in finale di FA Cup contro il Manchester United, si divora un gol davanti a Schmeichel.

Lo United da lì in avanti prenderà l’abbrivio per il “Triplete”, peraltro. Invece al povero Maric (zero gol in 18 mesi a Newcastle) toccherà un mesto ritorno a casa alla Dinamo.

Ancora più clamoroso il caso di Florian Thauvin, che oggi è uno dei centrocampisti più frizzanti del panorama mondiale (gioca in Messico al momento).

Nel 2015 il Newcastle per lui sgancia 18 milioni di euro. Il Marsiglia incassa e cede il suo 22enne talento, ma se lo ritroverà in rosa già l’anno successivo, in prestito.

Cos’è successo nel frattempo? Nulla, lui non si è ambientato per niente e soprattutto i Magpies sono retrocessi in Championship.

Stipendio insostenibile per la seconda serie inglese e quindi ritorno a casa, all’OM, dov’è rimasto fino all’estate scorsa.

Il re dei pacchi, però, è Henri Saivet, arrivato per 6 milioni dal Bordeaux nel 2016. In cinque anni, la miseria di 8 partite giocate per diversi motivi.

Capitano per acclamazione di questa nostra formazione di bidoni del Newcastle, comunque.

Attaccanti

Tenetevi forte, però, perché il meglio deve ancora arrivare. Sono nomi che magari ai più giovani non diranno molto, ma per i 30-40enni significano tantissimo.

Andiamo in ordine alfabetico con AA, Andreas Andersson, alias “La renna bianca”. Centravanti del Goteborg, macchina da gol con gli svedesi, il Milan lo acquista nella tragica estate del 1997, quando col ritorno di Capello in panchina i tifosi sognano di tornare in alto dopo la brutta parentesi Tabarez-Sacchi.

Maglia numero 11, prima riserva in attacco di Weah o Kluivert, il Milan l’ha preso sostanzialmente dopo che gli aveva segnato loro contro nella precedente edizione della Champions.

I risultati sono più che modesti in rossonero, anche se il club con un colpo da maestro riesce a cedere Andersson al Newcastle per 4 miliardi.

Con i Magpies verrà ricordato più che altro per quel look molto poco virile, la fascetta a tenere fermi i lunghi capelli biondi. Tempo un anno e sarà rispedito in Svezia.

Sia Andersson che il prossimo ex-attaccante del Newcastle sono stati considerati tra i peggiori attaccanti stranieri mai arrivati in Premier.

guivarch newcastle
Fonte: Twitter

Curiosamente hanno giocato assieme durante la stagione 1998-99, alternandosi (malissimo) come spalla di Shearer.

Parliamo di Stephane Guivarc’h, centravanti bretone campione del mondo con la Francia nel 1998, brutto anatroccolo di una squadra da leccarsi i baffi dalla cintola in su.

Incredibile la sua avventura al Newcastle, perché praticamente non ha nemmeno disfatto le valigie: 4 partite, un gol, cessione ai Glasgow Rangers.

Sempre al Mondiale del 1998 grande protagonista era stato Michael Owen, in coppia sempre con Shearer.

Il piccolo attaccante arriva a Newcastle nel 2005 per una cifra-monstre: 25 milioni di euro al Real Madrid, record per il club allora, terzo acquisto più caro in assoluto.

Saranno quattro anni difficili, come al solito pieni di infortuni, e una sensazione di giocatore già a fine carriera nonostante l’ancor giovane età.

Con l’umiliazione, nella sua ultima stagione da professionista, della retrocessione in Championship.

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