Il Rayo tratta male i suoi giovani: la denuncia di N’Djoli

Jean-Paul N’Djoli è – anzi, sarebbe – un giocatore del Rayo Vallecano, ma sostiene di essere stato ingannato e abbandonato dal club a vivere in condizioni pietose e senza stipendio. Ecco cosa sta succedendo.

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Il Rayo Vallecano è una piccola squadra spagnola ma con una certa fama positiva, dovuta all’attività sociale dei suoi tifosi e all’anima popolare del club stesso. Ma di recente l’immagine della terza squadra di Madrid si è un po’ incrinata, a causa di una brutta storia relativa a un giocatore delle giovanili.

Si tratta del francese Jean-Paul N’Djoli, neo-acquisto del Rayo, che negli scorsi giorni ha diffuso sui social una denuncia del pessimo trattamento ricevuto dal club, che lo ha ingannato sulla natura del contratto, per poi lasciarlo senza stipendio.

La denuncia di N’Djoli

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A luglio, N’Djoli si era trasferito dall’Evreux al Rayo Vallecano, che lo aveva scelto per entrare nella formazione giovanile. Adducendo ragioni burocratiche, il club madrileno gli aveva detto che ci sarebbe voluto qualche giorno prima di potergli far firmare il contratto, ma nel frattempo gli aveva chiesto di iniziare ad allenarsi con la squadra e giocare le prime amichevoli, cosa che il francese aveva accettato di fare.

Quando però ad agosto era arrivato il momento di firmare l’accordo, il 20enne attaccante aveva scoperto che le condizioni concordate erano state completamente alterate: i dirigenti del Rayo avevano modificato la durata dell’accordo, la clausola rescissoria era stata raddoppiata, ed erano state aggiunte varie clausole per lui svantaggiose, tra cui una in cui accettava di essere ceduto a qualunque club il Rayo avesse deciso.

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A questo punto, N’Djoli si è rifiutato di firmare e, per tutta risposta, il club lo ha messo fuori squadra. Quindi, il giocatore si trova ora senza contratto, e quindi senza stipendio né possibilitàdi accesso alla previdenza sociale, in un paese straniero di cui parla a malapena la lingua.

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I soldi per vivere sono quelli che gli mandano i genitori, e il francese si ritrova a vivere in un piccolo appartamento con altri sei compagni di squadra, con un solo bagno, un divano piccolo e danneggiato, e neppure abbastanza letti per tutti.

Una situazione purtroppo non unica

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N’Djoli ha denunciato questi abusi, e la storia è stata poi ripresa dal programma radiofonico El Larguero di Cadena Ser, ma anche dalle associazioni e dai canali dei tifosi del Rayo, da tempo critici con la dirigenza per una serie di comportamenti molto lontani dalla storia e dalla filosofia del club.

Quanto accaduto al nuovo acquisto francese è un problema che ha colpito di recente altri suoi giovani colleghi. Infatti, il Rayo Vallecano ha da poco licenziato una dipendente incaricata di cucinare per i tanti ragazzi delle giovanili (che hanno tra i 16 e i 20 anni) che non essendo di Madrid vivono negli appartamenti messi a disposizione dalla società.

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Questi ragazzi, secondo quanto denunciato, già percepiscono paghe ridotte, che non consentono loro di vivere decentemente, sono abbandonati dal club e per mangiare devono spesso ricorrere a fast-food economici, ma assolutamente inadatti per l’alimentazione di un atleta. Al punto che spesso toccherebbe agli allenatori in prima persona pagare di tasca propria per far mangiare i loro giocatori.

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