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Fonte Immagine: @luisfmuriel9 (Instagram)

Sempre Muriel: continua il periodo d’oro del colombiano, che da un paio di stagioni è diventando uno dei bomber più decisivi della Serie A

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All’ultimo minuto a Cagliari, è ancora Luis Muriel a togliere le castagne dal fuoco per l’Atalanta: si tratta del 13° gol in campionato per l’attaccante di Santo Tomas, che porta a quota 16 il suo bottino stagionale, contando anche le reti messe a segno nelle coppe.

Ma ciò che stupisce di più è che Muriel continua a segnare nonostante Gasperini lo utilizzi come subentrante, lasciandolo in campo solo pochi minuti: alla Sardegna Arena, per esempio, ne ha giocati appena una ventina, ma dall’inizio della stagione è partito titolare in appena 6 occasioni, e solo tre volte è rimasto in campo per più di un’ora, senza comunque mai terminare una partita.

Uomo da record grazie a Gasperini

È più che evidente che questo ruolo da riserva di lusso è farina del sacco di Gasperini: prima di arrivare a Bergamo, nell’estate del 2019, Muriel aveva raggiunto la doppia cifra dei gol in Serie A solo due volte, con l’Udinese nel 2012/2013 e con la Sampdoria nel 2016/2017, fermandosi sempre a 11 reti, ma giocando molto di più.

Non era certo considerato un grande realizzatore, e neppure una prima punta vera e propria, anzi spesso veniva accusato di discontinuità e di essere poco incisivo nelle partite. La sua storia è iniziata a cambiare a Genova grazie a Giampaolo, ma è solo all’Atalanta che il colombiano si è affermato come un bomber di razza: 18 gol in 34 partite nella scorsa stagione; o meglio, 18 gol in 1.244 minuti.

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Muriel, il giocatore più decisivo del campionato

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Una media ulteriormente migliorata nel 2020/2021: un gol ogni 51 minuti giocati. Significa che, potenzialmente, Muriel potrebbe segnare due gol a partita; e non è solo una statistica, perché effettivamente l’ultima volta che il suo allenatore lo ha tenuto in campo per più di un’ora il colombiano ha fatto una doppietta: è successo il 23 dicembre contro il Bologna.

La media reti del 9 della Dea è superiore a quella di tre degli attaccanti più celebrati non solo del nostro campionato, ma in generale del calcio mondiale: Lukaku si ferma a una rete ogni 107 minuti, Cristiano Ronaldo una 96′, e Zlatan Ibrahimovic arriva al massimo a una ogni 65′.

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