moukoko

Il suo nome è diventato sinonimo di talento innato e gol, tanti gol. Sin dal suo arrivo in Germania, infatti, Youssoufa Moukoko ha dimostrato di essere un attaccante dalle qualità talmente straordinarie da permettergli di giocare con compagni anche di 4 anni più grandi. Fin qui, però, non ci sarebbe nulla di troppo strano, se non che ci troveremmo di fronte a un record di precocità.

Moukoko, 15 anni discussi

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Molti media tedeschi, tuttavia, si sono interrogati sui suoi numeri straordinari e sul fatto che riuscisse a dominare fra degli avversari che, teoricamente, sarebbero dovuti essere più sviluppati fisicamente e tecnicamente.

Fra questi media, alcuni hanno supposto che la sua età non fosse effettivamente quella dichiarata sulla carta d’identità: in Camerun, infatti, dove Moukoko è nato il 20 novembre del 2004 prima di trasferirsi nel 2014 in Germania, non vige l’obbligo di registrare all’anagrafe il figlio appena nato.

Un dubbio legittimo, che trova un noto precedente nel laziale Minala, smentito dallo stesso padre e dal coordinatore dell’accademia del Dortmund, Lars Ricken, che quest’estate ha deciso di promuoverlo nella squadra U19.

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Troppo forte per l’U17, troppo forte per l’U19

Questo perché con la maglia dell’U17 ha semplicemente dimostrato di essere troppo forte: in due anni, infatti, è riuscito a realizzare 90 gol e 16 assist in 56 partite, sempre giocando con almeno due anni in meno rispetto a compagni e avversari. In entrambe le stagioni ha vinto il titolo di capocannoniere con un vantaggio enorme sul secondo in classifica, tanto da far pensare a un suo esordio precocissimo in Bundesliga, che avrebbe non solo battuto, ma letteralmente distrutto il record di Nuri Sahin.

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Il Borussia Dortmund, tuttavia, non vuole mettere fretta alla sua crescita, sia perché davanti può contare su un certo Håland, sia perché è consapevole che nonostante le enormi potenzialità Moukoko rimane un ragazzino come tanti altri, che, però, dimostra una serietà e un’umiltà da “grande”. Quest’estate, infatti, quando è stato aggregato ai compagni più grandi, le sue prime parole sono state:

“Non credo che la gente pensi che segnerò ancora 46 goal negli Under 19. Conosco i ragazzi, ma sfortunatamente non ho la loro forza”

Ciononostante, quest’estate la Nike gli ha fatto firmare un contratto decennale da un milione all’anno. Calcisticamente parlando, inoltre, ha segnato 34 gol e realizzato 9 assist. Tutto questo in 20 partite. Basti pensare che il secondo miglior marcatore del campionato, Sabastian Müller, è fermo a 13 marcature.

A gennaio Lucien Favre ha deciso di farlo allenare con la prima squadra e l’esordio, se non fosse stato per una regola del calcio tedesco che vieta ai minorenni di esordire (tranne in determinati casi), sarebbe probabilmente potuto avvenire in questa stagione. La regola, però, è stata cambiata e Moukoko dovrebbe esordire già l’anno prossimo, battendo effettivamente il record di Nuri Sahin e, chissà, magari anche quello di Florian Wirtz.

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Youssoufa Moukoko: le caratteristiche tecniche

Eppure i numeri e le altissime aspettative non devono trarre in inganno: il giovane tedesco (con nazionalità camerunense) non è un attaccante spettacolare. O meglio, non è un giocatore che cerca ossessivamente il dribbling o la giocata ad effetto, anzi, la semplicità dei suoi gesti si rivela spesso molto più efficace. Il classe 2004 è, infatti, un giocatore che fa della freddezza e delle qualità atletiche le sue doti migliori, rese ancora più letali da un tiro (è mancino, ma si disimpegna bene anche il destro) potentissimo e preciso.

Ora non resta che attendere, nella speranza che la sua storia non ricalchi quella di un altro wonderkid della storia del calcio, Freddy Adu. Le premesse, però, sono ben altre.