I giocatori di Raiola non se la stanno passando molto bene

Mino Raiola ha riempito l’Europa di suoi assistiti, ma ultimamente in pochi stanno trovando indiscutibilmente spazio nei rispettivi club di appartenenza

Se si parla di calcio e procuratori, Mino Raiola è sicuramente uno dei primi nomi che saltano alla mente. Insieme a Jorge Mendes e John Bennett, l’italo-olandese ha costruito un impero cominciando dal basso e, passo dopo passo, arrivando al top con il suo portafoglio di fenomeni.

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Una grossa fetta dei campioni che ammiriamo in giro per l’Europa, infatti, fa parte della sua personale scuderia, un progetto cominciato quasi per caso in Olanda e trasformatosi, in pochi anni, in una straordinaria gallina dalle uova d’oro.

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fonte immagine: profilo Ig @paulpogba

I big di Raiola in difficoltà

Tuttavia, di recente molti dei suoi giocatori, tra quelli dei quali Raiola possiede la procura, non se la stanno affatto passando bene. Prendere per esempio Paul Pogba: panchinaro nel derby di Inghilterra contro il Liverpool, dopo essere entrato in campo si è anche fatto espellere per un fallo di frustrazione.

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Il francese è scontento, ma il plenipotenziario agente in questi ultimi anni non è ancora riuscito a piazzarlo altrove. Si è parlato di un ritorno alla Juventus, ma più in generale sembra che prezzo e stipendio siano poco abbordabili per pensare di poterlo liberare a breve.

Per far muovere Gianluigi Donnarumma e guadagnare una grossa provvigione, poi, Mino Raiola ha dovuto fare i salti mortali, convincere il calciatore a non rinnovare con il Milan per mandarlo al PSG, dove però c’è un ‘piccolo’ problema chiamato Keylor Navas. Gigio, a oggi, ha giocato molto poco.

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Questo discorso vale anche per molti altri suoi assistiti: da de Ligt, sempre in ballottaggio nella Juventus di Allegri, a Lozano passando per Moise Kean, Alessio Romagnoli e soprattutto Denzel Dumfries, disastroso nelle poche uscite con la maglia dell’Inter.

Puma Haaland
Fonte: profilo ufficiale Twitter Bundesliga

Pochi titolari indiscutibili

Poi, certo, ci sono anche le buone notizie, che arrivano in primis da Erling Haaland: il centravanti norvegese sta viaggiando a medie realizzative strepitose e la prossima estate potrà muoversi da Dortmund in cambio di 80 milioni di euro, valore della nuova clausola rescissoria.

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Poi c’è Stefan de Vrij, pilastro dell’Inter e della nazionale olandese, così come Marco Verratti, uno dei centrocampisti meno sponsorizzati in un contesto top ma anche tra i più efficaci, quando il fisico glielo consente. E, sempre parlando di olandesi, vanno sottolineato l’ottimo inizio di stagione di Malen e Gravenberch.

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Fonte immagine: InsideFoto

I motivi della ‘crisi’

Questo, ovviamente, solo tra gli uomini di Raiola più famosi. Ma perché gli assistiti di livello di uno degli agenti più potenti e scafati al mondo fanno così fatica a imporsi? Alla base possono esserci molte motivazioni.

In primis, Raiola lavora meno con i top club, molti dei quali preferiscono non metterselo in casa in modo tale da non doverci discutere una volta l’anno. In secondo luogo, alcuni di questi passaggi sono favori che l’agente e i club interessati si fanno per portare avanti una collaborazione proficua.

Poi, ovviamente, va anche precisato come spesso dietro al veicolamento di un trasferimento le motivazioni tecniche passino in secondo piano rispetto a quelle economiche, come nel caso di Donnarumma.

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Inutile dire che il materiale rimane comunque di primo livello e prima o poi le cose sono destinate a cambiare, ma per ora Mino Raiola dovrà interrogarsi sulla bontà del suo recente modus operandi. Ah, piccola postilla finale: nessuno dei suoi calciatori ha mai vinto la Champions League, tranne Mario Balotelli.

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