milinkovic-savic
Fonte: Instagram @sergej___21

A 25 anni Milinkovic-Savic si appresta a esordire nella fase a gruppi di Champions League, solo sfiorata nella stagione in cui arrivò alla Lazio.

Un vecchio detto dice che la prima volta non si scorda mai. Vale anche per Sergej Milinkovic-Savic, uno dei centrocampisti più forti e dominanti della Serie A: quello contro il Borussia Dortmund – nel primo turno di Champions League – sarà per lui l’esordio assoluto nella fase a gruppi della coppa dalle grandi orecchie. Una prima speciale, che arriva a quasi 26 anni e che, proprio per questo motivo, per lui sarà una serata particolare. La brutta sconfitta di Marassi ha lasciato strascichi, ma per un’occasione del genere le motivazioni si trovano da sole. Non sarà facile fare risultato contro Haaland e soci, ma il Sergente è sempre stato abituato a regalare grandi gioie ai supporter laziali.

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Lo sfortunato precedente del 2015

Milinkovic-Savic, in realtà, la Champions League l’avrebbe già anche assaggiata: era infatti il 2015 quando la Lazio, dopo una stagione straordinaria culminata con il terzo posto in campionato, si qualificò per i preliminari uscendo poi nella doppia sfida contro il Bayer Leverkusen. Il Sergente a quei tempi aveva 20 anni ed era appena arrivato in Italia, tanto è vero che all’andata (vittoria per 1-0 con gol di Keita) entrò solo nella ripresa al posto di Onazi, mentre nel match di ritorno non venne nemmeno impiegato da Stefano Pioli. La disfatta per 3-0 eliminò la Lazio dalla possibilità di andare ai gironi e, da quel giorno, l’obiettivo dei biancazzurri è sempre stato quello di arrivarci.

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Missione compiuta lo scorso anno, con un Milinkovic-Savic tornato finalmente decisivo. Il centrocampista serbo, nella stagione 2019/20, ha viaggiato su buonissime medie statistiche: dei 7 gol segnati in campionato, ben 3 sono stati realizzati contro Inter, Juventus e Atalanta. A corredo, Milinkovic-Savic ci ha messo anche 6 assist e tutta una serie di prestazioni fondamentali che, prima del lockdown forzato, avevano permesso alla Lazio di rimanere in scia di Juventus e Inter nella lotta per lo Scudetto. Obiettivo sfumato per qualche prestazione in tono minore da giugno in poi, ma quanto è bastato per qualificarsi direttamente alla fase a gruppi di Champions League.

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Milinkovic-Savic, la risorsa di Inzaghi

Arrivato in Italia grazie a una delle solite intuizioni di Igli Tare, Milinkovic-Savic non ci aveva messo molto a imporsi già nella prima stagione alla Lazio. Con Pioli in panchina, il serbo – che era partito in veste di seconda linea – era riuscito comunque a mettere insieme più di 30 apparizioni stagionali. Ma la vera esplosione è avvenuta con Inzaghi, capace di trasformarlo in una mezzala box to box efficace e letale. Il Sergente, che Lotito ha acquistato definitivamente dal Genk per 18 milioni complessivi, ha poi avuto un’escalation di prestazioni che lo hanno portato alla straordinaria stagione del 2017/18.

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La Lazio, che quell’anno si è vista sfilare il quarto posto sotto al naso dall’Inter, era diventata dipendente da Milinkovic-Savic, che chiuse l’annata con 14 gol tra Serie A ed Europa League. Cifre pazzesche, che nel frattempo gli erano anche valse la chiamata in nazionale dopo aver dominato e vinto un Mondiale under 20 qualche anno prima. A oggi, il centrocampista serbo nato in Spagna vanta più di 200 presenze con la maglia della Lazio, la squadra che lo ha consacrato al grande calcio e per la quale ha segnato 40 gol con 28 assist a corredo. Numeri impressionanti, che fanno di Milinkovic-Savic uno dei profili più impattanti del continente.

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Mister 100 milioni che può animare il mercato

In questi anni Milinkovic-Savic è stato al centro anche di diverse voci di mercato. Dopo l’ottima stagione culminata con un 2018 strepitoso, Manchester United e PSG avevano provato a sondare Lotito per chiedere la cessione del campioncino belga. Risposta: il Sergente non parte per meno di 100 milioni di euro. La valutazione fatta dalla Lazio aveva un po’ spaventato le pretendenti, che sono tornate alla carica anche per brevi periodi successivi, ma senza avere successo.

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In Italia, invece, Inter e Milan hanno provato più volte a convincere il presidente biancoceleste ad accettare qualche formula particolare per portare a termine la trattativa, ma non se n’è mai fatto nulla. Per qualche tempo si è parlato anche di Milinkovic-Savic in chiave Juventus, senza però che la trattativa decollasse. E così nel 2019 Lotito gli ha offerto un ricco rinnovo di contratto, con scadenza 2024 e un ritocco al rialzo in termini di stipendio. Chi lo vorrà dovrà quindi esporsi economicamente in maniera importante. Ma, in attesa di capire quale sarà il suo futuro, per SMS mettersi in luce in Champions League sarà fondamentale. Non solo per lui, ma anche per la stessa Lazio.

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