Il Messico Under 23 promette bene

Il Messico Under 23 ha staccato il pass per le Olimpiadi estive, dominando il torneo nordamericano e proponendo alcuni giovani molto promettenti

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11 gol fatti e 2 subiti in 5 partite: il Messico Under 23 presenta un interessante biglietto da visita in vista del torneo di calcio delle prossime Olimpiadi, che si terranno a Tokyo tra il 22 luglio e l’8 agosto.

Le squadre del Centro e Nord America erano le ultime che ancora mancavano all’appello delle qualificate alle Olimpiadi, e per questo nei giorni scorsi si è tenuto un torneo della CONCACAF per selezionare due nazionali. Il Messico si è imposto in finale sull’Honduras, dopo un torneo dominato, che ha messo in luce alcuni talenti che potrebbero avere un importante ritorno in ottica di mercato.

Una nuova generazione

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È sempre bene fare attenzione al Messico, una nazione di oltre 128 milioni di abitanti visceralmente appassionata di calcio e che come gran parte del continente americano vive in un mondo sportivo a parte, quasi del tutto sconosciuto a noi europei. Già nel 2012 il Tricolor aveva sorpreso il mondo conquistando il suo primo oro olimpico, grazie alla generazione di Hector Herrera, Giovani Dos Santos e Raul Jimenez, e per Tokyo 2020 punta a una nuova impresa.

La nuova generazione ha conquistato il pre-olimpico CONCACAF abbastanza in scioltezza (uniche difficoltà nella finale, vinta ai rigori contro l’Honduras, che ha eliminato gli Stati Uniti e che potrebbe sorprendere anche in Giappone), con una rosa di giovani tutti impiegati nel campionato locale.

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Sei giocatori militano nel Chivas Guadalajara, che da qualche anno ha scelto una linea verde che presto potrebbe dare i suoi frutti. Nessuno del Tigres finalista del Mondiale per Club, ma due sono impegnati nel Cruz Azul primo in classifica: il portiere Sebastian Jurado e il fantasista Roberto Alvarado, uno dei nomi da segnarsi per il futuro.

I pezzi pregiati del Messico Under 23

Le stelle sono in attacco, e tra di esse ci sono un paio di nomi che potrebbero approfittare delle Olimpiadi per spiccare il salto verso l’Europa. Quello più spendibile a livello internazionale fin da ora è José Juan Macìas, prima punta completa classe 1999, che in passato è stato avvicinato a Parma e Juventus.

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Al torneo pre-olimpico, però, nel Messicuo Under 23 hanno brillato prima di tutti Sebastian Cordova dell’America, capocannoniere della competizione con 4 gol in 5 partite, e Alexis Vega, partner d’attacco di Macìas in Nazionale come al Chivas, che è stato premiato come miglior giocatore.

E non va sottovalutato il fatto che il Tricolor allenato da Jaime Lozano ha dovuto fare a meno di alcuni dei più interessanti giovani messicani del momento, già aggregati alla prima squadra dal Tata Martino: Gerardo Arteaga del Genk, Edson Alvarez dell’Ajax, il 18enne Efrain Alvarez del LA Galaxy e, soprattutto, Diego Lainez del Betis.

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Difficilmente, però, sarà possibile vedere questi ultimi alle Olimpiadi: nello stesso periodo. la Nazionale maggiore disputerà la Gold Cup, la versione nordamericana degli Europei, per difendere il titolo conquistato due anni fa.

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