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Chi potrebbe essere l’erede di Messi al Barcellona?

Messi e il Barcellona si separano, ma chi potrebbe riuscire a diventarne l’erede in maglia blaugrana?

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Giocatori come Leo Messi ne nasce uno ogni chissà quante generazioni, e se hai la fortuna di averlo in squadra non te lo lasci scappare (o almeno, non dovresti). Però è un fatto che prima o poi tutte le storie finiscono, e anche quella tra la Pulce e il Barcellona sembra essere giunta alla conclusione.

La domanda, in casa blaugrana, adesso è chi potrà esserne l’erede. Non tanto a livello tecnico, perché chissà quanto ci vorrà per trovare un giocatore che possa anche solo avvicinarsi al fuoriclasse di Rosario, ma soprattutto a livello carismatico e di simbolo per tutto il club.

La difficile eredità di Leo Messi

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Il ruolo di Messi al Barcellona, in questi anni, è andato molto al di là dei trofei messi in bacheca o delle giocate sensazionali che lo hanno reso il calciatore più acclamato e amato al mondo. Messi è stato prima di tutto la bandiera del Barcellona, un pezzo fondamentale di quella società che è andata sempre più trasformandosi in un brand di successo.

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Fonte Immagine: @dunkhopes (Instagram)

Con il suo addio, il Barça non ha perso solo un fenomeno assoluto, ma anche qualcosa che era percepito come una parte di sé: un Barcellona senza Messi è un po’ come un Barcellona senza la bandiera catalana nel logo. Ecco perché al Camp Nou urge trovare quanto prima un giocatore in grado di raccoglierne l’eredità spirituale, diventando l’emblema della società e di tutto ciò che essa incarna.

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Non è una cosa facile, perché Messi è cresciuto a Barcellona, e finora ha sempre e solo giocato con questo club: l’identificazione tra le due entità era evidente. In questi anni ha incarnato il ruolo di capitano, veterano, leader tecnico e carismatico, star di livello mondiale, più molte altre cose più semplici da percepire che non da descrivere.

I possibili eredi di Messi al Barcellona

Molto probabilmente, dall’anno prossimo il suo ruolo in campo verrà rilevato da Memphis Depay, sicuramente un grande giocatore ma che non ha ancora il crisma della stella globale e nemmeno il carisma del leader. Sergio Aguero potrebbe sopperire a quest’ultimo aspetto, ma per ragioni anagrafiche e di curriculum non potrà mai arrivare a essere un simbolo del Barcellona.

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Chiaramente, il ruolo di capitano passerà a Sergio Busquets, che è un veterano del club ma anche un tipo di leader diverso da quello che era Messi, molto meno appariscente. Appare ovvio, dunque, che l’eredità della Pulce dovrà essere raccolta piuttosto da un giocatore più giovane, destinato a rappresentare lo spirito bluagrana negli anni a venire.

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Fonte: @ansufati (Instagram)

Purtroppo, sono anni che la Masia sembra essere in crisi: tanti potenziali talenti sono finiti bruciati (Carles Aleñá su tutti) o hanno preferito lasciare il club per cercare fortuna altrove (Dani Olmo). Ansu Fati sembra potenzialmente essere il campione del futuro, ma è ancora molto giovane e bisogna vedere come ritornerà dall’infortunio che lo ha tenuto fermo otto mesi. Il suo “gemello” Ilaix Moriba, invece, sembra aver rotto col club: non rinnoverà, e tra un anno lascerà Barcellona.

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Ad oggi, l’unico giocatore che sembra in grado di potersi avvicinare a rappresentare ciò che Messi è stato in questi anni è Pedri. Al netto della differenza di ruolo e del fatto di essere cresciuto altrove, il canarino sta avendo una carriera fulminante: a soli 18 anni ha conquistato il Barça e la Spagna, diventando in breve un elemento imprescindibile di entrambi.

Ma soprattutto è già un idolo dei tifosi: in mezzo a tanti fenomeni che, come Griezmann, non sono riusciti a dimostrare in campo di meritarsi le cifre astronomiche pagate per loro, Pedri è arrivato in punta di piedi, considerato come un investimento per il futuro, e ha stupito tutti. Di Messi sembra avere la naturalezza, il modo in cui attira i palloni dai compagni, e soprattutto il fatto di essere divenuto un campione sul prato del Camp Nou e non in altri stadi o sulle pagine dei giornali. Questo potrebbe già essere il “suo” Barcellona.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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