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3 motivi che rendono improbabile il ritorno di Sarri al Napoli

Dopo la sconfitta con lo Spezia, i tifosi del Napoli rivogliono Sarri in panchina: un ritorno clamoroso e, per vari motivi, alquanto improbabile

I tifosi di calcio hanno la memoria corta e, grazie ad un risultato, possono scordarsi di una grande delusione. Magari di un tecnico andato via all’improvviso e, dopo un anno, passato alla rivale storica. Sta accadendo questo ai tifosi del Napoli, che sui social hanno fatto partire una campagna a favore del ritorno di Maurizio Sarri sulla panchina azzurra.

La sconfitta interna dei partenopei contro lo Spezia ha scatenato la rabbia del popolo napoletano contro il mister Gennaro Gattuso, che pare aver esaurito il credito accumulato grazie alla conquista della Coppa Italia nella scorsa stagione. Per sostituirlo, Sarri è in cima alla lista dei desideri: un ritorno successivo e a dir poco clamoroso, ma al momento decisamente poco probabile per almeno tre ragioni.

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Sarri non è un allenatore da stagione in corso

La prima motivazione per cui è quasi impossibile ipotizzare un ritorno di Sarri alla Juventus riguarda le tempistiche di questo ricongiungimento. Il tecnico tornerebbe infatti all’ombra del Vesuvio a campionato abbondantemente iniziato, con una rosa già costruita secondo le esigenze di un altro tecnico e con limitate possibilità di intervenire sul mercato.

Una dinamica che non favorisce certo il modo di allenare di Sarri, che un uomo di campo capace di dare un’identità precisa alla sua squadra e non un gestore. Le sue tre creature più belle – Empoli, Napoli e Chelsea – sono state tre squadre prese in carica fin dalla preparazione estiva e forgiate con i suoi principi di gioco attraverso diversi mesi di lavoro. Tra club in cui ha potuto incidere anche sulla compagna acquisti, facendosi comprare dai suoi dirigenti giocatori funzionali al suo progetto tecnico.

Già l’esperienza alla Juventus, rispetto alle precedenti, è stata diversa per vari motivi. Innanzitutto, Sarri si è trovato a gestire una rosa ricca di individualità forti che non sempre erano disponibili a giocare secondo il suo spartito. Inoltre, si è dovuto scontrare con una mentalità ben radicata nell’ambiente juventino che prediligeva il risultato piuttosto che la qualità per ottenerlo. La sua Juventus è stata uno strano ibrido, capace di vincere uno scudetto ma non di creare i presupposti per durare nel tempo. Dopo un’esperienza simile, difficilmente Sarri accetterà un progetto che non corrisponda in toto alle sue esigenze.

Sarri
Fonte: @maurizio_sarri_

Il rapporto tra Sarri e De Laurentiis

Al di là delle acclamazioni che hanno inondato i social nelle ultime ore, è difficile dimenticare come sia finito il rapporto tra Sarri e il Napoli. Una chiusura brusca al termine della stagione 2017/18, con uno scudetto solo sfiorato nonostante la quota record di 91 punti. Dopo quel mancato successo Sarri decise di lasciare il Napoli per passare al Chelsea, raffreddando non poco l’idillio con i tifosi partenopei e con il patron Aurelio De Laurentiis.

Un rapporto pesantemente minato, reso ancora più difficile dal matrimonio tra Sarri e la Juventus nell’estate del 2019. Un affronto secondo molti tifosi e anche secondo De Laurentiis, da parte di un tecnico che aveva sempre identificato i bianconeri con il potere del palazzo negli anni napoletani. Si tratta di una ferita ancora troppo fresca per essere cancellata, dopo un periodo non brevissimo ma neanche troppo lungo.

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Il Napoli punta ancora su Gattuso

Il terzo motivo che allontana Sarri da Napoli è forse il più importante e fondato: i partenopei hanno già un allenatore e si chiama Gennaro Gattuso. Un’informazione all’apparenza scontata, che però molti sostenitori napoletani stanno momentaneamente ignorando perché presi dalla nostalgia sarriana. Questa voglia di cambiare non sembra essere condivisa dalla dirigenza azzurra, che punta ancora forte sull’ex mediano del Milan per la panchina.

Nonostante i risultati altalenanti ottenuti nell’ultimo periodo, De Laurentiis – che non ha certo peli sulla lingua se le cose non vanno come vorrebbe – non ha mai messo in dubbio la posizione di Gattuso. In ballo c’è anche il suo rinnovo fino al 2023, che potrebbe arrivare già all’inizio di febbraio a meno di colpi di scena clamorosi. Il secondo atto della love story tra Sarri e il Napoli dovrebbe quindi rimanere nei sogni dei tifosi partenopei e sui loro profili social.

Sarri
Fonte: @maurizio_sarri_

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Paolo Lora Lamia
Classe ’92, ho la vocazione del giornalismo sportivo fin dall’adolescenza. Adoro il calcio, la sua storia e una narrazione sportiva tesa ad emozionare più che a creare polemiche. Giornalista pubblicista dal 2019, cofondatore di Mondoprimavera.com, collaboratore presso Gruppo GEDI e La Giovane Italia e opinionista sportivo per Toscana TV. Ho un debole per il calcio inglese (e per il Liverpool in particolare).

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