Macedonia, Trajkovski: ‘Piccoli sulla cartina, ma abbiamo un cuore enorme’

Aleksandar Trajkovski era in campo dal primo minuto nell’impresa contro la Germania. Il suo commento in esclusiva per Minuti di Recupero: “Pandev? Semplicemente pazzesco. Dopo aver centrato l’europeo daremo tutto per qualificarci anche al mondiale”

Tra i risultati a sorpresa delle ultime partite di qualificazione ai mondiali di Qatar 2022 spicca indubbiamente il successo della Macedonia del Nord sul campo della Germania. Un risultato storico, per Pandev e compagni, che con il calcio stanno riempiendo di orgoglio un paese indipendente solo dal ’91 e che col passare del tempo acquista, dal punto di vista sportivo, sempre più sicurezza nei propri mezzi, assumendo sempre più i crismi di una mina vagante.

L’impresa della Macedonia: prima volta agli Europei grazie a Pandev

Per commentare questa storica impresa, la redazione di minutidirecupero.it ha contattato Aleksandar Trajkovski, titolare dell’11 macedone contro la Germania e vecchia conoscenza del campionato italiano, avendo militato per 4 stagioni tra le fila del Palermo:

Che sensazioni lascia, nei giorni dopo, un’impresa del genere?

Sono molto felice per questa storica vittoria, abbiamo dimostrato di poter affrontare e battere tutte le nazionali e che ormai ce la giochiamo contro tutti, a viso aperto. Abbiamo costruito una mentalità vincente e questo ci ha portato a grandi successi. Sì, siamo piccoli sulla cartina geografica ma abbiamo un grande cuore e questo ci rende una grande squadra, imprevedibile, unita e vogliosa di sorprendere. Per noi ogni partita è importante se c’è la possibilità di lottare e per il Mondiale lotteremo fino alla fine, abbiamo voglia di sorprendere ancora, e di vincere quante più partite”. 

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Quanto è importante per voi poter contare su un leader come Pandev?

Goran è il nostro miglior calciatore, ed è innanzitutto un grande uomo che dovrebbe essere rispettato da tutti coloro i quali frequentano il mondo del calcio. Quando hai la fortuna di avere nella tua squadra un giocatore come lui che anche all’età di 38 anni dimostra ancora di saper esprimere il massimo della classe devi essere fiero, da lui, giovani e meno, possiamo solo imparare, seguire i suoi insegnamenti e crescere. È un giocatore assurdo… infinito.

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Tornerai a giocare in Italia?

Col Real Mallorca stiamo lottando per salire in Liga, dalla Segunda Division. La mia e la nostra ambizione è quella di riportare il club dove merita di stare, poi a seguire sicuramente l’attenzione passerà all’Europeo. Al momento non penso al futuro, poi si vedrà, non si sa mai, magari un giorno tornerò a giocare in Italia. Perché no…