Come giocherà Lukaku nel Chelsea?

Lukaku torna al Chelsea, la squadra campione d’Europa, per migliorare ulteriormente il suo attacco. Chi gli farà posto e come cambierà il gioco della squadra?

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Romelu Lukaku è il grande colpo dell’estate del Chelsea: la squadra campione d’Europa ha voluto aggiungere un altro tassello di prestigio proprio in quel settore che era stato spesso considerato come deludente nella scorsa stagione.

Abramovich ha infatti speso 173 milioni di euro per assicurarsi tre attaccanti di livello mondiale come Havertz, Werner e Ziyech, che però hanno messo assieme solo 27 gol totali in stagione, con Werner miglior marcatore del terzetto grazie ad appena 12 reti. Lukaku, che l’anno scorso ne ha segnati da solo 30, ha quindi il compito di alzare decisamente i numeri offensivi dei Blues.

Un nuovo gioco per il Chelsea

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Nei suoi pochi ma decisivi mesi alla guida del Chelsea, Thomas Tuchel ha completamente rivoltato la squadra, riuscendo a migliorare le prestazioni di oggetti misteriosi come Werner e Havertz. Nonostante i pochi gol messi a segno, il loro modo di giocare è stato reinventato: il primo si è trasformato in una punta capace di sfruttare la profondità e servire assist invece che andare al tiro, mentre il secondo ha visto leggermente crescere le sue quote sulle conclusioni.

Werner
Fonte: @timowerner (Instagram)

Ovviamente, Lukaku è un giocatore molto differente da Werner, a cui molto probabilmente toglierà il posto da titolare: è un attaccante che punta molto sulla sua forza fisica, sulla capacità di difendere la palla e far salire la squadra, facendo da sponda per i compagni. I trequartisti (Havertz e Mount) continueranno a essere giocatori da inserimento, ma il ruolo della prima punta potrebbe cambiare.

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Nonostante il suo grande gioco di sponda, Lukaku ha infatti dimostrato di essere un finalizzatore di prim’ordine: all’Inter ha segnato 64 gol in 95 partite, una cifra senza dubbio impressionante. Il Chelsea non lo ha sicuramente pagato 115 milioni per fargli fare lo stesso gioco di Werner e quindi possiamo attenderci dei cambiamenti nei movimenti offensivi e nella gestione della palla da parte dei Blues nel settore avanzato.

Lukaku alla corte di Tuchel

Tuchel, d’altronde, ha sempre dato l’impressione di essersi dovuto adattare alle necessità tattiche della squadra a disposizione, quando è arrivato a Stamford Bridge. La sua storia lo dimostra: al Borussia Dortmund ha esaltato al massimo le doti da bomber di Pierre-Emerick Aubameyang, mentre al Paris Saint-Germain ha sempre insistito per avere una punta centrale di ruolo (dopo l’addio di Cavani, arrivò Icardi, poi l’anno dopo Kean).

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Werner è l’unico caso in cui la prima punta di Tuchel ha segnato poco e non è mai stato il vero finalizzatore della squadra. Lukaku dovrà quindi sopperire a questa mancanza, ma anche il tecnico tedesco potrebbe dover operare alcuni cambiamenti tattici rispetto al passato: il belga non è il tipico attaccante da mandare in solitaria negli spazi della difesa avversaria, e avrà bisogno di maggiore supporto.

lukaku
Fonte: Insidefoto

Mount e Havertz sono meno punte di Lautaro Martinez, che accanto a Lukaku si è trasformato in un cannoniere di razza, ma il ragazzo di Aquisgrana ha dimostrato, nei suoi anni al Bayer Leverkusen, di avere le potenzialità per essere un ottimo realizzatore. Proprio lui potrebbe essere il maggiore beneficiario dell’approdo di Lukaku al Chelsea.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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