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Lovato all’Atalanta, una scelta che può funzionare bene

Matteo Lovato è un nuovo giocatore dell’Atalanta: colpo in prospettiva degli orobici, che regalano a Gasperini un talento davvero interessante

Mentre l’Atalanta si appresta a chiudere col Tottenham la trattativa che porterà Cristian Romero in Inghilterra, la dirigenza nerazzurra ha già chiuso per un difensore centrale di prospettiva. Ottima prospettiva, se consideriamo che il nome di cui si tratta è quello di Matteo Lovato.

L’affare con l’Hellas Verona si è chiuso sulla base di 8 milioni di euro più di eventuali bonus che verranno corrisposti in caso di soddisfacimento di alcuni obiettivi. Lovato lascia quindi il Veneto dopo una sola stagione in Serie A, seguendo un po’ le tracce del suo predecessore, e coetaneo, Kumbulla.

Infortunio Lovato Verona
Infortunio Lovato Verona Foto dal web

Un talento in rampa di lancio

Lovato è infatti nato nel 2000 e cresciuto calcisticamente nella provincia veneta – più una puntatina al Genoa -, fino a quando il Verona non lo ha acquistato per un solo milione di euro dal Padova, gettandolo nella mischia fin da subito e considerandolo, con fiducia, l’erede del centrale albanese.

La sua stagione era partita benissimo: memorabili, infatti, sono le partite giocate contro Duvan Zapata e Cristiano Ronaldo, arginati da questo ragazzo appena 21enne capace di interventi puntuali e riaggressioni precise e pulite.

Le sue presenze si sono concentrate principalmente nella parte centrale della stagione: alla fine, tra Serie A e Coppa Italia, mette insieme 25 gettoni e molti club cominciano a interessarsi a lui. Milan, Juventus e Roma lo osservano, ma appena il mercato ha aperto l’Atalanta ha affondato prontamente il colpo.

Lovato, l’erede di Romero?

Il collegamento tra Lovato e Romero sembrerebbe naturale, visto che il primo entra nella prospettiva in cui il secondo a breve lascerà Bergamo. In realtà no: l’ex Verona, infatti, potrebbe essere l’erede di Mattia Caldara, rientrato al Milan dopo i 18 mesi di prestito pattuiti con i rossoneri.

La slot che verrà occupata dal 21enne esploso al Padova sarà probabilmente quest’ultima, e permette alla Dea di lasciare libero uno spazio per un centrale di livello quale Demiral, Botman, Luiz Felipe o anche Tomiyasu.

 

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A scuola da Gasperini

Anche perché, Lovato giocherà sicuramente come ricambio di Djimsiti, quindi da centrale della difesa a tre, ruolo già ricoperto anche a Verona con Juric. Il tecnico di Spalato è stato fondamentale nella sua crescita: “Matteo ha grandissime qualitàdisse il croato a gennaio – deve fare di tutto per svilupparle al meglio”.

Lo farà a Bergamo con Gasperini, padre calcistico di Juric e uomo adatto a inserire il ragazzo in una squadra solida, organizzata e coesa. Con il Gasp, il centrale dovrà battagliare per trovare continuità, ma studierà da calciatori che del lavoro e della abnegazione hanno fatto il loro marchio di fabbrica.

Funzionerà? L’Atalanta pensa di sì. E, visti i precedenti, della Dea c’è da fidarsi.

 

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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