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Come gioca il Liverpool: la formazione tipo dei Reds

Il Liverpool è la prima avversaria del Milan nella Champions League 2020/21: ecco come giocano i Reds e la loro formazione titolare

Prima stagionale in Champions League tanto difficile quanto suggestiva per il Milan,  che va a fare visita al Liverpool. I Reds, dopo un periodo transitorio successivo all’era Benitez, sono tornati a splendere sotto la guida Jurgen Klopp. Un percorso di crescita continua, che ha fatto rivivere al popolo di Anfield i fasti di un tempo vincendo nelle ultime stagioni 1 Premier League, 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea e 1 Mondiale per club. Scopriamo più nel dettaglio le caratteristiche della squadra di Klopp.

 

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Come gioca il Liverpool di Klopp

Il Liverpool pratica un gioco piacevole e propositivo. Il principio base dell’idea di calcio di Klopp è il cosiddetto gegenpressing, che consiste nel recupero immediato del pallone una volta perso per poi arrivare velocemente all’area avversaria. Un gioco dunque molto verticale, che però con il passare degli anni ha inglobato anche delle variazioni sul tema.

La squadra di Klopp, infatti, soprattutto quando deve affrontare squadre molto chiuse in difesa, sa anche gestire il pallone facendo muovere gli avversari per poi trovare il varco giusto. Un’innovazione fondamentale, che rende l’idea di calcio del Liverpool più completa e meno prevedibile.

Van Dijk rettore della difesa, coppia di terzini da urlo

L’undici titolare dei Reds prevede Alisson tra i pali. Il brasiliano è uno dei pilastri su cui sono stati edificati i recenti trofei del Liverpool, per la sua estrema bravura tano tra i pali quanto con il pallone tra i piedi. Nell’ultima stagione – anche per motivi personali – ha incontrato qualche difficoltà, ma nelle prime uscite di quest’anno è tornato sui suoi standard abituali.

La difesa è comandata da Virgil Van Dijk, riconosciuto all’unanimità o quasi come il miglior centrale difensivo del mondo. L’olandese sa farsi rispettare in entrambe le aree, risultando utile anche in fase d’impostazione e dando sicurezza al compagno di reparto di turno. L’altro centrale titolare è Matip, nell’attesa che il nuovo arrivato Konate si ambienti come si deve.

Completano il reparto Alexander-Arnold e Robertson: non solo due semplici terzini, ma due fonti di gioco fondamentali per lo sviluppo di una manovra che utilizza con continuità le corsi esterne. Non è raro infatti, che l’azione del Liverpool si concluda con l’assist di uno e la conclusione dell’altro.

Quantità e qualità in mezzo al campo

La mediana è il reparto meno appariscente degli ultimi anni, ma non per questo meno importante. Sono presenti infatti giocatori estremamente funzionali per il modo di giocare di Klopp. Il leader è ovviamente il capitano Jordan Henderson, che oltre alla grande sostanza messa quotidianamente in mezzo al campo ha aggiunto gradualmente anche una discreta qualità.

Nel trio di centrocampo possono alternarsi Fabinho (che garantisce quantità e qualità), Milner (inesauribile tuttocampista), Thiago Alcantara (raffinato architetto della mediana) e Keita (ottimo elemento ma non sempre supportato da un’adeguata condizione fisica). Da valutare infine il talento cresciuto in casa Curtis Jones, atteso dalla consacrazione definitiva.

In avanti i tre tenori, più l’ottimo innesto Diogo Jota

L’attacco è il vero fiore all’occhiello della squadra, con il trio Salah-Firmino-Mané che da anni incendia le aree di tutto il mondo. La presenza nel brasiliano nel ruolo di ‘falso nueve’ è fondamentale, per abbassarsi sulla trequarti e innescare le doti tecniche e atletiche dei due compagni di reparto.

La scorsa estate ai tre moschettieri in maglia rossa si è aggiunto Diogo Jota, attaccante perfetto per il calcio di Klopp e che può giocare sia al centro che sull’esterno. Con il portoghese in campo al posto di Firmino è più probabile vedere uno scambio di posizioni continuo tra i tre attaccanti durante i 90 minuti, per dare meno punti di riferimento possibili agli avversari.

La formazione tipo

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Van Dijk, Matip, Robertson; Henderson, Fabinho, Thiago Alcantara; Salah, Firmino, Mané.

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Paolo Lora Lamia
Classe ’92, ho la vocazione del giornalismo sportivo fin dall’adolescenza. Adoro il calcio, la sua storia e una narrazione sportiva tesa ad emozionare più che a creare polemiche. Giornalista pubblicista dal 2019, cofondatore di Mondoprimavera.com, collaboratore presso Gruppo GEDI e La Giovane Italia e opinionista sportivo per Toscana TV. Ho un debole per il calcio inglese (e per il Liverpool in particolare).

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