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Fonte: Instagram @luissuarez9

Da Suarez ad Hazard, passando per João Félix: la Liga ritorna abbracciando nuovamente alcuni dei suoi protagonisti principali

Ci sono voluti più di tre mesi, ma finalmente l’attesa è finita: tra poche ore la Liga spagnola torna per riempire le serate estive degli appassionati di calcio internazionale. Un ritorno, quello della massima divisione iberica, in grande stile, visto che la prima partita in programma per il post lockdown è il derby di Siviglia (storia della rivalità).

La collaborazione tra forze politiche e vertici del calcio, contrariamente a ciò che è successo in Italia, ha permesso a tutte le componenti di lavorare in perfetta sinergia: già ad aprile si era parlato di metà giugno per la ripresa del calcio e così è stato: dalla lotta al titolo tra Barcellona e Real Madrid fino alla bagarre salvezza e passando per la battaglia nelle zone europee, gli undici turni che mancano alla fine del campionato si preannunciano scoppiettanti.

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Liga, ecco Suarez e Hazard: le armi in più di Barcellona e Real Madrid

Paradossalmente, lo stop forzato del calcio ha permesso a Barcellona e Real Madrid di mettere momentaneamente in stand-by una stagione che si stava complicando. Se da una parte i blaugrana devono far fronte a vicende extra sportive abbastanza delicate, dall’altra i Blancos erano sotto osservazione per qualche prestazione sotto tono di troppo. Al rientro in campo, entrambe però recupereranno alcuni elementi fondamentali per il rush finale.

Per esempio, in Catalogna di recente si è rivisto Luis Suarez: la punta uruguayana era fuori da inizio gennaio a causa di un fastidioso infortunio al ginocchio che, quattro mesi fa, lo aveva costretto a finire sotto i ferri. Da allora il Barça ha faticato parecchio a ritrovare sbocchi offensivi efficaci: Quique Setién ha chiesto a Messi di fare da referente offensivo, ma l’impressione è che la Pulga, pur impegnandosi, abbia faticato molto ad associarsi con gli altri compagni di reparto. Uno su tutti Antoine Griezmann, vero corpo estraneo del Barcellona.

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Al momento dello stop, Suarez era fermo a 14 gol e 11 assist in 23 apparizioni. Mica male eh? Dall’altra parte, invece, si attende con ansia il rientro di Eden Hazard, campione belga la cui stagione non può nemmeno definirsi travagliata, perché sarebbe un eufemismo. Fuori da novembre, quando aveva giocato la sua ultima partita da titolare in Liga, Hazard ha pagato la ricaduta di un infortunio al piede sopraggiunto addirittura in estate, quando il Real Madrid era ancora in ritiro. Zidane ha però bisogno di riaverlo al cento per cento: là davanti, il talento di La Louviere può essere la connessione perfetta per riarmare l’attacco dei meregues.

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L’importanza delle seconde linee: Zidane ritrova Jovic

Nelle ultime settimane i media spagnoli si sono soffermati molto sullo stabilire chi, tra Barcellona e Real Madrid, sia la favorita per vincere la Liga. Tutti, o comunque la maggioranza, dei media iberici concordano per i blaugrana, che però rispetto ai rivali hanno un ventaglio di seconde scelte molto risicato. Non a livello assoluto, perché la qualità di gente come Ivan Rakitic, Arturo Vidal, Junior Firpo e, a questo punto, anche Ansu Fati non si discute. Quanto per il fatto che, praticamente ognuno di loro, ha delle questioni extracalcistiche da risolvere.

I Blancos invece possono contare su una ricca rosa di alternative. Per esempio, Zidane ha già fatto intuire che, in queste ultime partite, un po’ di spazio lo riserverà a Luka Jovic, punta serba pagata 60 milioni di euro la scorsa estate e finito insindacabilmente in fondo alle gerarchie di squadra praticamente da subito. Ma Jovic, obiettivo di mercato del Milan, va rivenduto e quindi non può deprezzarsi troppo. Di conseguenza, va messo in vetrina. Lo stesso discorso riguarda Isco Alarcón e soprattutto Marco Asensio, anche lui reduce da un bruttissimo infortunio che gli ha fatto perdere tutta la stagione 2019/20.

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Talento lusitano: l’Atletico Madrid spera in João Félix

Tra i tanti danni combinati quest’anno dagli infortuni, c’è anche il depotenziamento di João Félix, fiore all’occhiello della scorsa campagna estiva dell’Atletico Madrid. Il portoghese, pagato oltre 120 milioni di euro al Benfica, aveva avuto un grosso impatto con la Liga. Poi, a ottobre, si è slogato una caviglia perdendo praticamente un mese di attività.

Rientrato a basso regime, ha avuto una ricaduta a gennaio a causa di una lesione muscolare alla gamba sinistra. Al talento lusitano, insomma, non ne è andata bene una. In Spagna non lo hanno aiutato: in questi mesi i giornali lo hanno dipinto come un mezzo pacco, dimenticandosi probabilmente che si parla pur sempre di un ragazzo nato nel 1999, con ampi orizzonti ancora davanti.

Se la sorte smetterà di perseguitarlo, João Félix diventerà per Simeone il vero valore aggiunto del rush finale. L’Atletico Madrid, attualmente fuori dai primi quattro posti della classifica, non può permettersi di rimanere fuori dalla prossima Champions League.

Rodrigo e Chimy Avila, ossigeno per Valencia e Osasuna

Rodrigo Moreno Machado è stato, suo malgrado, uno dei calciatori più chiacchierati dell’anno. La scorsa estate era già stato venduto all’Atletico Madrid ma Marcelino, allora tecnico del Valencia, si era messo in mezzo bloccandone la partenza.

Poi un lungo infortunio e il rientro con l’anno nuovo, dove però non è (ancora) riuscito a esprimersi ai livelli abituali. Sarà lui il jolly di Celades da qui in avanti, per un Valencia alla ricerca di un quarto posto per il quale ci sarà parecchia concorrenza.

E, sempre a proposito dei Naranjas, è di questi giorni la voce di un interessamento per Ezequiel Avila, punta argentina dell’Osasuna. Purtroppo per i navarri, Chimy si è rotto il legamento crociato del ginocchio e, il suo rientro, è previsto solo per le ultime partite. Avila sta comunque accelerando il recupero e l’Osasuna, proprio grazie alle sue reti, si era già messa al sicuro in classifica ben prima del suo infortunio. La voglia, però, è quella di rivederlo presto in campo, per la passerella d’addio e la meritata ovazione di tutto El Sadar.

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