marc burrows

Il 3 aprile del 2004 Marc Burrows, sconosciuto attaccante inglese, entra nella storia del calcio segnando quello che diventa “il gol più veloce al mondo”, un lampo di eternità in una vita che purtroppo si spegnerà troppo presto.

Immaginate la scena: un pugno di spettatori, per abitudine o perché amico o parente dei giocatori pronti a scendere in campo, sta ancora prendendo posto sulle tribune del vecchio Westwood Park, tipico stadio all’inglese che si prepara a ospitare una delle tante gare tra dilettanti di cui non resterà quasi alcuna traccia se non al pub, nelle discussioni dei giorni successivi.

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Siamo sull’Isola di Wight, è un pomeriggio di aprile come tanti altri, e qualcuno tra chi è entrato allo stadio molto probabilmente sta gettando soltanto un’occhiata distratta al campo, anche se le squadre si sono già schierate e l’arbitro è pronto a fischiare il calcio d’inizio. Come dargli torto? Quella che sta per cominciare è una sfida del campionato riserve della Wessex League, 9° livello della piramide calcistica inglese, i padroni di casa del Cowes Sports affrontano l’Eastleigh ed è molto difficile che lo spettacolo offerto potrà essere definito indimenticabile.

E invece tutto cambia in meno di 3 secondi, per l’esattezza in 2,56 secondi. È questo il tempo che passa tra il fischio dell’arbitro e il primo gol dei padroni di casa. Un siluro di destro, partito pochi istanti dopo il calcio d’inizio. E se sono pochi gli spettatori che riescono a non perderselo, quasi nessuno sospetta che proprio in quel preciso momento la storia è stata scritta.

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Marc Burrows e “il gol più veloce al mondo”

È appena stato segnato quello che due settimane più tardi sarà ufficialmente certificato come “il gol più veloce al mondo”. Autore Marc Burrows, 25enne attaccante nato a Sandown e tornato nell’isola dopo aver tentato di fare carriera nel calcio professionistico. Arrivato nelle giovanili del Portsmouth, ha sognato di indossarne la maglia come un altro famoso isolano, Lee Bradbury, di fare del calcio la propria professione, ma qualcosa è andato storto e presto i sogni di gloria sono svaniti.

Poco male: Marc non si è fermato, diventando un agente di vendita conosciuto e apprezzato da tutti per i modi gentili, il volto onesto e pulito, il sorriso smagliante tipico di chi è sempre positivo e non si arrende mai. Il calcio non lo ha mai abbandonato: il suo talento non sarà sufficiente per sfondare in Premier League, ma basta e avanza per fare la differenza nella Wessex League, al punto che presto il suo nome è uno dei più chiacchierati tra le squadre che compongono il variegato torneo locale.

Tra queste il Cowes Sports, club che affonda le proprie origini nel XIX secolo e che è l’espressione calcistica di una città con poco più di 10mila abitanti che ospita la sede del Royal Yacht Squadron. Qui la vela è tutto, al punto che persino i giocatori della squadra di calcio sono chiamati “Yachtsmen”, eppure Marc Burrows è un nome già piuttosto conosciuto. Naturale che dopo la rete all’Eastleigh – la prima di una tripletta in una vittoria per 5-3 – tutto il pianeta parli di lui, di Cowes e del Cowes Sports.

Il suo è “il gol più veloce al mondo“, lo testimonia la federcalcio inglese dopo aver esaminato con attenzione il referto dell’arbitro. Battuto il calcio d’inizio, Marc Burrows si è portato avanti il pallone con il destro con un tocco e poi ha fulminato con una saetta il portiere avversario, aiutato anche dal vento a favore. Lui stesso racconta quasi incredulo quanto accaduto.

Il vento a favore era così forte che ho pensato ne valesse la pena. Così quando il mio compagno ha battuto il calcio d’inizio ci ho provato, il portiere era fuori dai pali ed è stato superato. Ero così incredulo che non ho davvero festeggiato, ho alzato le braccia al cielo e sono scoppiato a ridere.

Si tratta di un momento di gloria del tutto inaspettato, dei famosi “quindici minuti di celebrità”, per dirla alla Warhol, che il destino ha deciso di regalare a Marc Burrows, soprannominato “Buzz” da amici, compagni e ammiratori, sconosciuto eroe di provincia, premiato per la passione che ha continuato a mettere nel calcio nonostante la delusione di una carriera professionistica soltanto accarezzata.

Un tragico e inaspettato finale

Un regalo che il destino decide di riprendersi, brutalmente e con gli interessi, a distanza di meno di 5 anni. “Buzz”, che nel frattempo ha indossato la maglia di numerosi altri club dell’isola, ha appena segnato una doppietta nella vittoria del suo Christchurch ai danni del New Milton nella FA Vase, la Coppa d’Inghilterra riservata ai club dilettantistici: sembra in gran forma, ma alla vigilia di Natale comunica di non sentirsi bene.

Seguono le visite di routine, ed ecco l’amara sorpresa: Marc Burrows è malato di cancro, deve momentaneamente smettere di giocare e affrontare la sfida più difficile. Lo fa alla sua maniera, cedendo alle lacrime soltanto in occasione della prima partita vissuta da spettatore dopo vent’anni ma annunciando poi di voler tornare, con il sorriso che lo ha reso noto in tutta l’isola. Lo stesso sorriso che sfoggia a gennaio con la fidanzata Claire, una vacanza attesa da tempo e che fa sperare che le cure stiano procedendo per il verso giusto.

Non è così, e in meno di tre mesi Marc Burrows perde la sua battaglia: il 9 febbraio del 2009, ad appena trent’anni, l’attaccante che ancora detiene il record del gol più veloce al mondo scompare tragicamente, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo ha conosciuto. È così che lo ricorda al Bournemouth Echo il ds del Christchurch Mick Ryan.

Marc si rifiutava di usare quella parola che inizia con la C, era estremamente determinato ed era convinto di riuscire a vincere la sfida. Era una delle persone migliori che chiunque può augurarsi di incontrare nella propria vita, era gentile, affidabile, onesto, un grande calciatore. Abbiamo versato moltissime lacrime per lui, si meritava tutto l’amore di questo mondo.

Marc Burrows, un gol per l’immortalità

Negli anni successivi il record di Marc Burrows sarà battuto in due occasioni, prima dal serbo Vuk Bakic (2,2 secondi) e poi dallo scozzese Gavin Stokes, capace nel 2017 di andare a segno dopo 2,1 secondi e attuale detentore del primato come autore del “gol più veloce al mondo“.

Eppure il suo nome non viene dimenticato: dall’anno successivo alla sua morte, l’Isola di Wight organizza un torneo calcistico che porta il suo nome e che per l’occasione riunisce i tanti che lo hanno conosciuto, amato, incitato dagli spalti. E che mai potranno dimenticare quell’incredibile pomeriggio di aprile del 2004, quando il nome di Marc Burrows divenne noto in tutto il mondo.

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