La soluzione interna per sostituire Federico Chiesa: Allegri ci crede

Dejan Kulusevski potrebbe essere il jolly per la Juventus priva di Chiesa. Dopo la rottura del crociato per l’ala azzurra, Allegri dovrà fare di necessità virtù, pescando all’interno della rosa il sostituto da qui alla fine della stagione. 

Kulusevski potrà ritrovare continuità dopo l’infortunio di Chiesa: nella scorsa stagione, quella conclusa con uno scialbo quarto posto, lo svedese aveva partecipato attivamente al bilancio bianconero con 7 gol e 7 assist in 47 presenze totali. Numeri incoraggianti, che lo avevano avvicinato a quanto visto nella prima stagione con il Parma. 

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Kulusevski: è il suo turno?

Fino a questo momento Allegri lo ha decisamente tenuto ai margini della sua nuova Juventus. Il modulo variabile, la rinascita di Bernardeschi e alcune scelte tattiche controverse hanno concesso fino a questo momento solamente 23 presenze a Kulusevski, con il 18% di partite giocate da titolare. Solo due i gol in stagione (di cui uno in Serie A) e tre assist (questi tutti nel nostro campionato) per un totale di 791 minuti, circa il 39% di quelli giocati da tutta la squadra. 

Dopo una prima annata di apprendistato dunque, si pensava che questa potesse essere quella della sua definitiva consacrazione, con numeri più incoraggianti e densi rispetto a quelli fatti registrare fino a questo momento. L’infortunio di Chiesa arriva quindi a sparigliare le carte messe sul tavolo da Allegri fino a questo momento: se fino a dicembre Kulu avrebbe potuto salutare, oggi la Juventus lo blinda per ovviare al problema Chiesa. 

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Un nuovo tridente

Se quindi Dybala e Morata sono gli intoccabili di Allegri – con lo spagnolo convinto a rimanere nonostante le avance del Barcellona – la casella dell’ala (sinistra o destra che sia) resta vacante. Con Chiesa ai box, le due alternative rispondono ai nomi di Federico Bernardeschi e di Dejan Kulusevski, con l’italiano in pole grazie alle grandi prestazioni dell’ultimo periodo. 

Bisognerà però vedere quanta continuità riuscirà a dare Bernardeschi nelle prestazioni, visto che nelle stagioni passate ha sempre vacillato in fatto di continuità, e quanto Kulusevski riuscirà ad impressionare Allegri in allenamento. A dicembre infatti, a causa della diversa idea di calcio che Allegri aveva portato alla Juventus, sembrava che Kulu fosse destinato alla partenza. Non solo il Tottenham  di Antonio Conte su di lui, ma anche l’Arsenal e, per alcuni giorni, si era parlato anche del Milan di Maldini e Massara. 

Tutte voci smentite però a causa delle alte richieste della società bianconera: 35 milioni per il cartellino del giocatore, nessuno sconto a disposizione nonostante l’impiego fosse ridotto. Una prova di forza dei bianconeri che, viste le circostanze, hanno anticipato un problema risolvendolo internamente. Ciò che è certo però, è che il valore dello svedese è tale da non permettere alla Juventus di depauperarlo costringendolo alla panchina, soprattutto ora che Chiesa starà ai box fino al termine della stagione. 

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