Italia, per sostituire Federico Chiesa servono questi tre attaccanti

Federico Chiesa con il suo infortunio al ginocchio lascia aperti molti interrogativi sul futuro della Juventus ma ancora di più su quello della Nazionale

L’infortunio che terrà lontano dai campi Federico Chiesa per il resto della stagione è una mazzata non solo per la Juventus, ma anche per la Nazionale. Come dovrebbe comportarsi adesso Roberto Mancini in vista del doppio spareggio di marzo contro Macedonia del Nord e Turchia o Portogallo?

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Scamacca-Berardi-Raspadori: i pro

I problemi per Mancini non derivano solo dall’infortunio di Chiesa, ma anche dalla decisione di Insigne di andarsene dalla Serie A e dalla ripetuta difficoltà di Immobile nel convincere in maglia azzurra. Praticamente i tre componenti dell’attacco che hanno cominciato l’ultima finale dell’Europeo hanno, chi più chi meno, dei grossi problemi. Fisici nel caso di Chiesa, psicologici per gli altri due.

La Nazionale giocherà a marzo due (si spera) partite fondamentali con più punti interrogativi che sicurezze. Anche la recente italianizzazione di Joao Pedro non è che lasci molto tranquilli, più che altro perché l’attaccante del Cagliari gioca in una squadra che presumibilmente tra due mesi sarà ancora impelagata nella lotta-salvezza. Rimane la soluzione “estrema”, quella di trasportare in blocco in maglia azzurra il tridente del Sassuolo: Scamacca-Berardi-Raspadori. In fondo questi tre si conoscono a menadito e stanno tenendo un rendimento spaziale, con 24 gol segnati in 21 giornate di campionato. Praticamente con loro tre in campo il Sassuolo parte da 1-0.

Berardi, peraltro, era titolare dell’Italia all’Europeo fino agli ottavi di finale, quando Chiesa trovò quel benedetto gol con l’Austria nei supplementari e lo sostituì nell’undici-tipo di Mancini. I tre del Sassuolo possono essere presi in blocco e spostati in Nazionale? Ad oggi, perché non pensarlo? Sono in forma smagliante, come hanno dimostrato anche ad Empoli, segnando cinque gol uno più bello dell’altro, e giocando a memoria.

Scamacca-Berardi-Raspadori: i contro

Tutto molto bello, come direbbe qualcuno. Forse fin troppo bello e comodo. Questi tre attaccanti si intersecano molto bene tra di loro, ma come si fa a lasciare fuori, per dire, Immobile? D’accordo, in Nazionale ha sempre fatto fatica, ma nel gioco di Mancini è sempre stato indispensabile. Senza dimenticare Insigne che avrà, ok, già la testa a Toronto dall’estate, ma è l’attaccante con più esperienza internazionale che abbiamo. Un Insigne che in caso di emergenza è stato schierato da Mancini come falso centravanti, un ruolo che anche lo stesso Chiesa ha provato alla Juventus quest’anno, specie nella serata di Champions contro il Chelsea.

A Immobile servirebbero Milinkovic-Savic e Luis Alberto anche in Nazionale, per rendere come sa, abbiamo letto da più parti. Anche i tre del Sassuolo, forse, avrebbero bisogno di avere attorno a sé la stessa condizione tecnico-tattica di quando giocano in neroverde. Una squadra, il Sassuolo, che può “permettersi di giocare bene” e di curare meno il risultato rispetto ad altre. Con tutto il rispetto, gli emiliani sono una bellissima formazione da vedere, ma il cui obiettivo è ottenere una salvezza tranquilla, posizionandosi a ridosso della zona europea per poter dire di aver azzeccato davvero tutto.

Merito di un allenatore molto preparato come Dionisi, che ha raccolto alla grandissima l’eredità di De Zerbi: valorizzare giovani, specialmente italiani (Locatelli per esempio), e fungere da vetrina a 360°. Chiesa, invece, viene da una squadra come la Juventus abituata a lottare su più fronti e sempre per la vittoria. Insomma, il “grande salto” l’ha già fatto, ha già esordito in Champions ed è da subito risultato un fattore. Tanto che si sono letti di recente anche degli interessamenti del Liverpool per lui, prontamente rispediti al mittente nonostante l’assegno pare fosse molto corposo.

L’Italia può permettersi un tridente composto da ragazzi che non ha mai messo piede in campo in Europa fatto salvo per Berardi che ha già giocato l’Europa League col Sassuolo? Età media dei tre, peraltro, 23.3 anni.

Insomma, per sostituire Chiesa in vista della fondamentale doppia (si spera) doppia partita di spareggio per i Mondiali forse è un po’ azzardato, nonostante il grande entusiasmo, portare in blocco il tridente del Sassuolo a sfidare Macedonia del Nord e Portogallo o Turchia. Meglio cercare di recuperare chi è un po’ giù di forma e poi vedere a marzo la situazione.

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Alessandro Ruta
Alessandro Ruta
Milanese, classe 1982, vive vicino a Bilbao. Ha scritto una quindicina di libri, non solo di sport. In passato ha lavorato per La Gazzetta dello Sport e Mediaset, oggi collabora con varie testate italiane e spagnole

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