HomeCalciomercatoKostic, niente Lazio per una mail sbagliata: cosa c’è di vero

Kostic, niente Lazio per una mail sbagliata: cosa c’è di vero

Kostic era uno degli obiettivi di mercato della Lazio, ma la trattativa alla fine è saltata. E sembra che dietro lo stop ci sia una vicenda abbastanza ambigua

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È forse il caso più controverso del calciomercato che si è concluso ieri sera, il mancato trasferimento di Filip Kostic dall’Eintracht Francoforte alla Lazio: l’esterno serbo è stato seguito a lungo dal ds Tare, ma senza successo, se non fosse che adesso è emersa una strana storia per spiegare lo stop alle trattative.

Secondo Gianluca Di Marzio, noto esperto di calciomercato di Sky Sport, alla base di tutto ci sarebbe un indirizzo mail sbagliato a cui la Lazio avrebbe comunicato l’offerta per il giocatore. Ma la responsabilità non sarebbe veramente del club biancoceleste, bensì dei tedeschi.

Il caso della mail sbagliata all’Eintracht

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Sarebbe stato infatti l’Eintracht Francoforte a fornire alla Lazio un indirizzo mail errato a cui far pervenire l’offerta per Kostic, così da far saltare intenzionalmente la trattativa scaricando la colpa sulla società italiana, rea di non aver formulato alcuna offerta. Questo sarebbe avvenuto nell’ultima settimana di mercato, ma il trucco del club tedesco sarebbe stato scoperto da Fali Ramadani, agente del giocatore.

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Fonte immagine: @Tomunism_ (Twitter)

Ramadani, a quel punto, avrebbe mandato al suo assistito uno screen della mail, e Kostic avrebbe deciso di non allenarsi con l’Eintracht, non scendendo quindi in campo nel match di sabato contro l’Arminia Bielefeld. La situazione si è complicata ulteriormente dopo una seconda offerta inviata dalla Lazio, stavolta alla mail giusta.

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Secondo quanto detto da Tare alla Bild, a quel punto l’Eintracht avrebbe deciso di interrompere inspiegabilmente la trattativa, dichiarando il giocatore incedibile: “Prima mi sembrava diverso. Non ho avuto l’impressione dai colloqui che Kostic non fosse autorizzato a lasciare il club”.

Il giorno seguente, però, il ds tedesco Markus Krosche dichiarava che il serbo non era mai stato in vendita: “Il nostro compito è garantire la stabilità economica e sportiva dell’Eintracht Francoforte. Ovviamente è così anche in questo caso”.

Cosa è successo tra Kostic, la Lazio e l’Eintracht

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La storia della mail sbagliata di proposito ha sollevato alcune perplessità all’estero. Kevin Hatchard, giornalista esperto di Bundesliga, ha evidenziato in un suo tweet che il metodo utilizzato dall’Eintracht è piuttosto assurdo, e stona con la fama del direttore sportivo Krosche, arrivato a giugno a Francoforte dopo due anni in cui aveva rimpiazzato Ralf Rangnick al RB Lipsia.

Secondo Hatchard, semplicemente l’offerta della Lazio non era stata abbastanza convincente, ma la versione di Tare è che di punto in bianco il club tedesco abbia cambiato idea sulla possibilità di vendere Kostic, senza dare alcuna spiegazione.

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Tant’è vero che prima della scadenza del calciomercato la Lazio aveva formulato una seconda offerta, superiore a quella precedente e stavolta ricevuta correttamene dall’Eintracht, ma ufficialmente respinta.

“Sei o sette giorni fa avevo informato Krosche che volevamo prendere Kostic. Poi ci è stato chiesto di fare un’offerta scritta. L’abbiamo confermata via e-mail, come richiesto. Poi è stato pubblicamente dichiarato che non c’era nessuna offerta” ha ricostruito il ds biancoceleste.

La smentita dell’Eintracht

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Nel giro di poche ore, il club tedesco ha diffuso un comunicato in cui ha confutato la versione circolata sui media italiani, che accusa l’Eintracht di aver sabotato deliberatamente la trattativa. Al sito Goal.com, la società di Francoforte ha spiegato che l’errore sarebbe stato unicamente della Lazio, che ha mandato un’offerta a un indirizzo mail sbagliato, dimenticando la “k” di Frankfurt.

Allo stesso sito, Ighli Tare ha poi cercato di chiudere la vicenda: “Non voglio dire nulla al riguardo. Non ha più senso parlarne“. E ha aggiunto che difficilmente la trattativa sarà riaperta a gennaio.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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