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Kostic è il nome giusto per la fascia sinistra dell’Inter

Filip Kostic è l’idea low cost per la fascia sinistra dell’Inter: giocatore prezioso, che con Conte potrebbe definitivamente imporsi

Dopo anni di pedinamenti, sondaggi e richieste, l’Inter potrebbe aver finalmente trovato la chiave per sbloccare la trattativa con l’Eintracht per Filip Kostic. L’esterno serbo è un pallino della dirigenza nerazzurra da parecchio tempo, tanto che di lui si è cominciato a parlare addirittura durante l’ultima stagione con Luciano Spalletti in panchina.

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In realtà, Kostic avrebbe avuto poco senso a quei tempi visto che l’Inter di allora giocava principalmente con il 4-2-3-1, ma che Ausilio e Marotta fossero convinti del profilo è cosa risaputa. Ora i nerazzurri, che con Inzaghi confermeranno il 3-5-2, possono affondare il colpo.

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Fonte immagine: @Tomunism_ (Twitter)

Kostic all’Inter, la situazione

Partiamo con alcune considerazioni di base. Filip Kostic, a cifre contenute, può essere un vero affare di mercato. Lo sa l’Inter, ma ne sono consapevoli anche alcuni club di Premier League che lo hanno messo nel mirino già da parecchio tempo. Soprattutto quelli che giocano con una difesa a tre, tipo il Chelsea, e necessitano di corsa e polmoni sulla fascia sinistra.

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In tal senso, il serbo sarebbe un innesto intelligente. Non è più giovanissimo, visti i 29 anni che compirà tra poco, ma proprio per questo motivo e in virtù di un contratto in scadenza nel 2023 l’Eintracht, che in estate smobiliterà sia a livello dirigenziale che tecnico, potrebbe anche non avere chissà quali pretese. Il calciatore, infine, secondo la stampa tedesca avrebbe tutte le intenzioni di misurarsi in un torno differente dalla Bundesliga, andando così a incastrare tutte le tessere del puzzle.

Ideale per Inzaghi

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Nato come esterno offensivo, ruolo che ha ricoperto anche nella nazionale serba, Kostic si è imposto anno dopo anno in un campionato difficile come la Bundesliga, dov’è approdato nel 2014 per giocare proprio con l’Eintracht, rientrando a Francoforte dopo un periodo tra Amburgo e Stoccarda e diventando un perno della squadra allenata prima da Kovac e poi da Hutter.

 

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Proprio questi ultimi due allenatori lo hanno trasformato in un laterale a tutta fascia, sgrezzandolo nella fase difensiva (che un po’ mancava nel suo bagaglio) e sfruttandolo anche dal punto di vista caratteriale. Kostic è un calciatore che non molla mai, per questo Inzaghi troverebbe un soldato in grado di fornirgli ampie garanzie in una posizione dove, peraltro, a oggi si alternano Young e Perisic.

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Sarebbe un grosso upgrade, che all’occorrenza potrebbe adattarsi anche ad altri moduli, magari a partita in corso. In dote, oltre a corsa e dinamismo, all’Inter Kostic porterebbe una grossa mole di assist, particolare da non sottovalutare visto che nelle ultime tre stagioni ha superato quota 45 passaggi decisivi.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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