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Nuno Mendes, ruolo e caratteristiche del calciatore dello Sporting

Nuno Mendes, giovanissimo difensore dello Sporting Lisbona, è il sogno proibito di tanti club di Serie A: talento cristallino, ma il cui valore è già altissimo e su cui si sono da tempo posati gli occhi di alcuni dei principali club europei.

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Guardano al Portogallo, le big della Serie A, per rafforzarsi in vista della prossima stagione: su Nuno Mendes, giovane terzino sinistro dello Sporting Lisbona, ci sono infatti Napoli, Inter e Juventus. I partenopei vedranno partire Ghoulam e da tempo seguono il lusitano, ma sul giocatore ci sono anche l’Inter e, secondo la Gazzetta dello Sport, anche i bianconeri.

Nuno Mendes, classe 2002, è uno dei più interessanti prodotti del settore giovanile dello Sporting, e quest’anno è emerso grazie all’allenatore Ruben Amorim: impostosi come titolare, è stato uno dei cardini della squadra che ha vinto in carrozza il campionato portoghese.

Uno dei migliori talenti del Portogallo

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Nato nel 2002 a Sintra, vicino Lisbona, in una famiglia di origine angolana, Nuno Mendes è entrato nel settore giovanile dello Sporting Lisbona già nel 2011, e in breve si è messo in mostra fino a raggiungere la prima squadra, con cui ha esordito il 12 giugno 2020 in campionato, sostituendo Marcos Acuña nel match contro il Paços de Ferreira.

Con la cessione dell’argentino al Siviglia, in estate, Ruben Amorim ha deciso di puntare sul talento 18enne, inserendolo stabilmente in prima squadra e facendolo crescere all’ombra dell’esperto Vitorino Antunes. Ma l’impatto di Nuno Mendes sulla Liga NOS è stato così devastante che il ragazzo ha subito scalzato l’esperto terzino ex-Getafe, prendendosi il posto da titolare. Nel frattempo, le sue quotazioni sono schizzate alle stelle: a gennaio era valutato 12 milioni di euro, e ad aprile era arrivato già a 25.

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La sua clausola rescissoria, fissata inizialmente a 45 milioni, il 19 dicembre è stata alzata a 70, mentre iniziavano a girare voci di un interesse per lui da parte di Inter e Manchester United. I Red Devils sembrano la squadra al momento maggiormente vicina al giocatore, ma le nuove regole per i permessi di lavoro dovute alla Brexit potrebbero rappresentare un grosso ostacolo.

Così, Nuno Mendes può essere veramente il giocatore su cui possono puntare le grandi del campionato italiano, anche se l’alto costo rispetto alla giovane età comporta una scelta coraggiosa. Il Napoli è quella che lo segue da più tempo, e a gennaio si era parlato di una possibile trattativa con lo Sporting, ma oggi l’Inter potrebbe mettere sul piatto la cessione a titolo definitivo di João Mario, ancora di proprietà dei nerazzurri ma in prestito ai Leões, di cui è divenuto uno dei leader.

Nuno Mendes, come gioca

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Tipico terzino di stampo lusitano, molto rapido e dalle grandi doti tecniche, Nuno Mendes è un esterno mancino che si schiera in difesa ma in realtà ha caratteristiche quasi esclusivamente offensive. Lo stampino è lo stesso di Fabio Coentrão e Raphael Guerreiro (che infatti spesso viene schierato da ala) o, sulla fascia opposta, di Nelson Semedo e João Cancelo.

Un difensore, quindi, ma con capacità prossime a quelle del trequartista, specialmente quando si tira in ballo la facilità nel dribbling e l’abilità di integrarsi nel gioco di squadra. Nonostante sia ancora giovanissimo, sta dimostrando di poter migliorare molto in fretta, e il fatto di avere un fisico già formato lo rende un giocatore molto difficile da superare, sia di forza che in velocità.

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Finora, queste doti atletiche gli hanno permesso di sopperire bene ad alcune carenze difensive, dovute alla tendenza al gioco d’attacco. Difetti che, in un campionato di secondo piano come quello portoghese possono essere marginali, ma che richiederanno molto lavoro per poter riuscire a diventare veramente determinante in uno dei Top 5, in particolar modo in Serie A.

A Napoli, Nuno Mendes rappresenterebbe senza troppa fatica una perfetta alternativa a Ghoulam e Mario Rui, così come alla Juventus rileverebbe ruolo e caratteristiche di Alex Sandro (il brasiliano è nel mirino del Chelsea). Un terzino mancino di spinta con le sue qualità potrebbe essere perfetto per un gioco come quell’Inter, che al momento non dovrebbe rinnovare né Kolarov né Young, e potrebbe giovare di un ricambio generazionale.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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