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Fonte immagine: @fabioquagliarella27_official (Instagram)

Ultratrentenni al comando nella lista di papabili rinforzi a basso costo per l’attacco della Juventus: qual è il profilo ideale?

La Juventus arriva al mercato di gennaio rinvigorita dalla vittoria contro il Milan, che rilancia i bianconeri in classifica e permette a Pirlo di guardare al futuro con moderato entusiasmo. Eppure, la sessione invernale dovrà portare giocoforza qualche novità in entrata. Tra i profili ricercati dai bianconeri c’è una punta, il cui ruolo sarà quello di dare ricambio, più o meno sovente, ad Alvaro Morata.

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L’attaccante spagnolo ha saltato già alcune partite a causa di una squalifica e, attualmente, è out per infortunio. In attesa del suo rientro, lì davanti saranno Cristiano Ronaldo e Dybala a fare gli straordinari, ma la dirigenza della Juventus dovrà muoversi per consegnare al suo allenatore un profilo in grado spendibile, all’occorrenza, per una slot da titolare.

 

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Juventus, regna la confusione?

Il punto però è un altro. Tra plusvalenze per aggiustare i bilanci e innesti a parametro zero che non si sono, o non si stanno, rivelando funzionali, la Juventus dovrà per forza dare una sterzata dal punto di vista della gestione del mercato. Serve una strada parallela che spazzi via tutta quella confusione regnata fino a oggi, quando spesso la squadra si è trovata numericamente in emergenza dopo aver fatto fuori calciatori – Moise Kean, Leonardo Spinazzola e Luca Pellegrini gli esempi più eclatanti – che forse andavano gestiti diversamente.

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Anche nella scelta della nuova punta, almeno stando alle indiscrezioni che si leggono in giro, le idee parrebbero non essere particolarmente chiare. Infatti, leggendo i nomi, a livello di profili ne sono stati sondati tanti, tutti diversi tra loro. Quindi, cosa cerca veramente la Juventus? Dalla risposta a questa domanda si può provare a decriptare meglio l’identikit del prossimo rinforzo in attacco, ammesso – e assolutamente non concesso – che dietro ci sia una strategia di selezione ben precisa.

Quagliarella nome forte

Fabio Quagliarella ha 36 anni, un legame molto stretto con la piazza bianconera e diverse attività collaterali nella città di Torino. Per questo motivo la Juventus avrebbe pensato a lui come rinforzo low cost per l’attacco. Un investimento minimo, che poi tanto minimo non sarebbe visto che se è vero che la Sampdoria chiede una manciata di milionate come indennizzo, il calciatore chiede ben 18 mesi di contratto.

Una follia, ma anche una pretesa che può starci visto che l’attuale vincolo di Quagliarella ai blucerchiati scade nel 2022. Ergo, per cambiare squadra, serve un accordo almeno pari a quello in essere. Il problema è che poi Quagliarella bloccherà eventuali entrate future in attacco, cosa che la Juventus non può più permettersi. Nonostante sia ancora un attaccante di ottimo livello, anagraficamente non è più spendibile nel lungo periodo. Un fattore, quest’ultimo, che la Juventus dovrà considerare.

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Fonte immagine: @llorente_fer (Instagram)

Le altre opzioni

Oltre a Quagliarella, in orbita Juventus sono finiti anche Graziano Pellé e Fernando Llorente, entrambi praticamente liberi dai precedenti vincoli e, soprattutto, tutti e due affari a basso costo. Il problema anagrafico rimane intatto, perché si parla di due attaccanti classe 1985, quindi a fine corsa. Inoltre, non è detto che accettino un contratto fino a fine stagione, o almeno non lo farebbero prima di valutare eventuali alternative.

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Più defilate, per diversi motivi, le candidature di Leonardo Pavoletti e Olivier Giroud. Il primo ha 32 anni e, sulla carta, non parrebbe essere un nome né che scalda né che sposta. Il francese, invece, sta trovando spazio nel Chelsea, dove segna a raffica. In più c’è concorrenza e, a livello di ingaggio, Giroud viene ancora considerato come un top player. Probabilmente, con più di una ragione.

L’alternativa è Petrelli

E se la soluzione fosse in casa? Nell’under 23 della Juventus c’è un giovane che quest’anno si sta ben comportando. Si tratta di Elia Petrelli, 5 gol e 4 assist in Serie C. Il suo nome è finito nell’agenda del Genoa nella maxioperazione che porterebbe Rovella in bianconero e Portanova dall’altra parte, ma il ragazzo ha qualità e, a questo punto, in assenza di alternative valide potrebbe essere una soluzione a costo zero.

Va detto che, nel caso in cui Petrelli mettesse assieme più di 5 presenze in prima squadra, non potrebbe più giocare con l’under 23, ma in ogni caso andrebbe ugualmente via proprio per a causa della trattativa imbastita col Genoa. Non converrebbe provare a valorizzare un proprio talento anziché insistere su attaccanti a fine carriera? Una domanda, questa, che in molti si stanno ponendo e che, probabilmente, avrà la solita risposta scontata.

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