Kane
Fonte: Instagram @harrykane

Nelle prime 13 presenze stagionali tra tutte le competizioni, Harry Kane è già andato in doppia cifra sia di gol che di assist. Quest’ultimo dato è una novità per il centravanti del Tottenham, che conferma la sua evoluzione tattica

Harry Kane e gli assist: due mondi lontani che si stanno avvicinando sempre di più. L’inizio di stagione dell’attaccante del Tottenham propone dei numeri da vero e proprio rapace d’area di rigore, con 12 gol nelle prime 13 gare disputate tra tutte le competizioni. Non una novità, per un attaccante capace in carriera di vincere due volte la classifica marcatori della Premier League. A questo dato, se ne aggiunge un altro decisamente sorprendente: ai 12 gol, Kane ha sommato anche 10 assist. Un unicum nella sua carriera, nonché una dimostrazione di evoluzione nel gioco da arte di questo straordinario attaccante.

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Più gol che assist fin dai primi anni di carriera

I 10 assist confezionati da Kane in questo inizio di stagione hanno stupito tifosi e addetti ai lavori. Non perché a Kane manchi la tecnica per servire un compagno con i giri contati, ma perché è sempre stato un’attaccante alla continua ricerca del gol. Un rapporto simbiotico con la porta avversaria che parte dai suoi primi passi nel mondo del calcio.

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Dopo aver completato la sua formazione giovanile nel Tottenham, Kane va a farsi le ossa tra Leyton Orient, Millwall, Norwich e Leicester. Quattro esperienze che hanno un unico comune denominatore: il gol. Fin da giovanissimo, infatti, il centravanti classe 1993 mostra una particolare propensione per il colpo risolutore piuttosto che per il passaggio vincente. Un dato emblematico in questo senso: il numero massimo di assist collezionati con una squadra è 5, nelle file del Millwall tra gennaio e giugno del 2012.

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Al Tottenham diventa l’uragano del gol

Tornato al Tottenham nell’estate del 2013, Kane diventa una vera e propria macchina da gol. Eccezion fatta per la prima stagione, va sempre in doppia cifra e supera le 20 reti in 4 delle ultime 6 annate. Numeri da principe del gol, che considera l’assist come un attività da delegare ad altri. Un compito svolto nel migliore dei modi da diversi compagni di Kane negli ultimi anni: da Modric a Bale, fino ad arrivare ai più recenti Dele Alli, Lamela e Lucas. Un modo di giocare estremamente efficace quello di Kane, a cui però manca qualcosa.

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Per essere il centravanti perfetto per il calcio moderno, il bomber del Tottenham deve partecipare maggiormente alla manovra offensiva. Un’evoluzione tecnico-tattica che si materializza fin dalle prime gare stagionali. Dopo la sconfitta all’esordio contro l’Everton, il Tottenham vince per 5-2 contro il Southampton. Tutti si aspettano le consuete marcature multiple di Kane, che invece colleziona 4 assist per il compagno Son.

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Il centravanti prosegue con la sua maggiore generosità anche nelle gare successive, raggiungendo presto la doppia cifra di assist. Una grande dimostrazione di umiltà, da parte di un campione che ha saputo migliorarsi nonostante da anni venga considerato tra i migliori attaccanti in circolazione.

Kane raggiunge quota 200 con il Tottenham

Oltre ad aver aumentato notevolmente il suo numero di assist, In queste prime settimane stagionali Kane taglia anche un traguardo importante sul piano realizzativo. Il centravanti del Tottenham raggiunge infatti le 200 reti segnate con la casacca degli Spurs. Un bottino che gli consente di consolidare il terzo posto nella classifica marcatori all time  del club londinese. Parlando solo delle reti in Premier League, Kane ha eguagliato Les Ferdinand al 10^ posto a quota 149. Gli avversari più vicini ora sono Robbie Fowler e Michael Owen, rispettivamente con 162 e 150 gol.