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Che cosa ha detto Guardiola sulla strategia del Borussia Dortmund

Alla vigilia della sfida di Champions League, Guardiola ha parlato del Borussia Dortmund e della strategia di mercato usata dai tedeschi

Il Manchester City, nonostante alcune dichiarazioni di facciata, sogna Erling Braut Haaland in vista della prossima finestra estiva di mercato. Ironia del destino, i quarti di finale di Champions League metteranno di fronte proprio i Citizens e il Borussia Dortmund, squadra che nel gennaio 2020 si era assicurata il fenomeno norvegese acquistandolo dal Salisburgo.

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Il cyborg, com’è stato ribattezzato dalla stampa europea, sarà al suo posto nel match di martedì sera e, nel suo piccolo, proverà a spezzare una piccola carestia di gol che prosegue da quattro partite. Calciomercato e Borussia Dortmund, quindi, sono stati gli argomenti principali della conferenza stampa che Guardiola ha tenuto per presentare la partita di Champions League. E, come sempre quando al microfono c’è il catalano, ne è uscita una chiacchierata molto interessante.

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Guardiola sul BVB: “Hanno tanta qualità”

Guardiola ha preso alla larga la questione mercato mettendo, come suo solito, le mani avanti: “Il Borussia Dortmund non ha un solo calciatore che non sia di qualità – ha dichiarato – la strategia è ben precisa: pagano tanto gli agenti per assicurarsi i prospetti più giovani e forti”. Effettivamente, andando a scartabellare le campagne acquisti degli ultimi anni, il BVB ha seguito spesso questa strada. Che, oltre Haaland, ha portato nella Ruhr anche gente di grande spessore come Bellingham, Reyna e soprattutto Sancho.

Quest’ultimo, peraltro, è stato portato via giovanissimo proprio al Manchester City e, la prossima estate, avrebbe dato l’ok al Manchester United per rientrare nel nord dell’Inghilterra. “Nei miei tre anni in Germania ho imparato a conoscerli bene – ha continuato il catalano – inutile fare i nomi, li sapete: di recente li ho seguiti contro l’Eintracht e mi hanno impressionato. Se li lasci correre è finita, dovremo essere molto aggressivi”, ha concluso. In realtà, il BVB è reduce da una sconfitta pesante, ma i mind games di Guardiola non risparmiano nessuno.

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La questione Haaland

Le parole di Guardiola forniscono un assist importante per approfondire la questione Haaland. Il norvegese, in settimana, è stato al centro di discussioni con tutti i top club europei. Mino Raiola e il padre del ragazzo hanno parlato con Barcellona e Real Madrid, passando qualche giorno in Spagna, e poi hanno fatto il giro di Inghilterra cercando di capire se qualcuno ha davvero gli argomenti giusti, ovvero i soldi, per accaparrarsi il calciatore.

 

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Che, e questo va specificato, il Borussia Dortmund ha potuto acquistare per l’enorme cifra di commissioni pagate a Raiola, circa 15 milioni di euro, e al papà, che ne ha presi 8. Secondo la stampa inglese il Manchester City, che venerdì via Guardiola ha smentito interventi estivi sull’attacco, ne avrebbe già proposti 35 solo di commissioni, ma Haaland non sarebbe convinto della meta per via della storia internazionale inesistente del club. Verità o pretattica?

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Guardiola, nel frattempo, ha spazzato via ogni bisbiglio: “Con la situazione attuale noi non possiamo permetterci di spendere tanto per una punta – aveva dichiarato – nonostante l’addio di Aguero, la situazione attuale non ce lo permette”. Ma, soprattutto qualora il Manchester City, dovesse nel breve arricchire la propria storia, le cose potrebbero cambiare. E a Pep, ormai, sono in pochi a credere.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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