HomeCalcio EsteroRinnovarsi per rilanciarsi: come sta cambiando il Getafe

Rinnovarsi per rilanciarsi: come sta cambiando il Getafe

Il Getafe riparte senza Bordalas e con una stagione da riscattare: in panchina c’è Michel, con un mercato cominciato in maniera frenetica

Alla fine di una stagione molto tribolata, nella quale la salvezza è arrivata soltanto negli ultimi turni di Liga, il Getafe ha dovuto fare i conti con una perdita di quelle che difficilmente, almeno nel breve periodo, si riescono ad assorbire con efficacia.

La partenza di José Bordalas è grave tanto quanto la cessione di un big. Anzi, forse di più, perché del Getafe capace di risalire la china fino alla promozione per poi assestarsi e fare anche una comparsata in Europa, Pepe era la vera e propria pietra angolare.

Getafe, inizia l’era Michel

Al posto di Bordalas, che ha accettato una sfida difficilissima accordandosi col Valencia, è stato chiamato Michel, uno che in queste settimane ha fatto molto parlare di se per alcune dichiarazioni rilasciate al momento del suo annuncio come guida tecnica degli Azulones.

In pratica, il castigliano ha puntato il dito contro le cosiddette società top accusandole di dare più spazio ad allenatori di ‘nome’ rispetto a chi ha lavorato tanto, impegnandosi e studiando, per arrivare in alto. Inutile dire che Michel si è autoinserito in questa seconda categoria.

Classe 1963, gloria del vecchio Real Madrid capace di fare razzia di trofei nel quindicennio tra anni Ottanta e metà Novanta, Michel ha legato ai Merengues il suo nome, ma solo da calciatore. Infatti, da quando si è seduto in panchina, non è mai stato preso in considerazione dal suo ex club.

Rayo Vallecano, poi il Getafe, in una prima avventura culminata con il sesto posto della stagione 2009/10, Siviglia, Olympiakos, Marsiglia, Malaga e infine Pumas, in Messico, sono state le esperienze maturate prima di tornare al capezzale degli Azulones.

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Getafe, un mercato frenetico

Contrariamente agli altri club spagnoli, il Getafe ha cominciato subito a muoversi in un mercato che dovrà evitare alla squadra di ritrovarsi nuovamente invischiata nelle parti basse della classifica. A parte i prestiti terminati – alcuni dei quali, come quelli di Cucho Hernandez, Kubo e Carles Aleñá, priveranno Michel di pedine importanti – non sono ancora state perfezionate uscite dolorose.

Viceversa, ci sono già tre volti nuovi in entrata. Per la difesa, dallo Strasburgo è arrivato il centrale serbo Stefan Mitrovic, mentre sugli esterni il Geta proverà a rilanciare Vitolo, reduce da una stagione letteralmente disastrosa con l’Atletico Madrid.

L’acquisto più stuzzicante, però, è quello del centravanti messicano José Macias, classe 1999, arrivato in prestito dalle Chivas. Costo di tali operazioni, zero euro. Gli Azulones non hanno molti margini di spesa a meno di cessioni di spicco. Ergo, per mantenere il bilancio in ordine serviranno idee ed equilibro. Anche nel post Bordalas.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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