Chi è Southgate, l’allenatore che spera di riportare l’Inghilterra sul tetto d’Europa

Nel 1996 sbagliò un rigore che ancora oggi lo perseguita: vincendo Euro 2020, Gareth Southgate può scacciare definitivamente quell’incubo

Dopo anni passati a fare da comprimaria d’Europa, nonostante storicamente venga considerata la patria del calcio, l’Inghilterra da un triennio è tornata, finalmente, a recitare se non altro una parte da protagonista nella mappa mondiale di questo sport.

Il merito, principalmente, è di Gareth Southgate, commissario tecnico del Tre Leoni il cui arrivo è coinciso con la crescita dei risultati della nazionale inglese. Nel 2018, infatti, con lui in panchina Harry Kane e compagni sono finalmente tornati a giocarsi una semifinale di un torneo importante, replicando il cammino a Euro 2020.

Chi è Gareth Southgate, il ct dell’Inghilterra

Nato a Watford nel 1970, Gareth Southgate vanta una carriera professionale di primissimo piano, soprattutto se si parla di lui da calciatore. Ha iniziato giovanissimo nell’accademy del Crystal Palace e da lì ha cominciato a girare tutta l’Inghilterra, dividendosi per 18 anni in maniera totalmente equa tra le Eagles, l’Aston Villa e il Middlesbrough.

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, l’attuale commissario tecnico dell’Inghilterra ha intrapreso la carriera di manager, allenando dapprima il Boro – da emergente, come sostituto di Steve McLaren, ottenne due salvezze in Premier League prima di retrocedere – e poi passando direttamente a lavorare per la federazione.

Southgate, nazionale e palmares

Dal 2013 in poi Southgate ha allenato l’under 21 e poi è subentrato a Sam Allardyce, di fatto facendo risalire l’Inghilterra da un limbo nel quale si era precipitati da troppi anni. Il suo ruolino di marcia è tra i migliori d’Europa: primo nel gruppo di qualificazione a Russia 2018, dove i Tre Leoni sono arrivati quarti, e primo anche nell’edizione inaugurale di Nations League.

Qualificatosi a Euro 2020 in scioltezza, il ct ha comunque dovuto respingere diverse critiche arrivate soprattutto da giornali e media locali. Il problema? Non riuscire a far coesistere una qualità tecnica e individuale che, da quelle parti, non si era mai vista prima.

A livello di vittorie, se si eccettuano un paio di coppe di lega da calciatore, Gareth Southgate non ha mai vinto nulla. In tal senso, gli viene imputato il fatto di non aver mai sollevato un trofei negli anni dell’under 21, dove oggettivamente l’Inghilterra poteva contare su un gruppo squadra di livello assoluto. Ora serve respingere le critiche: per questo motivo è fondamentale fare bene a Euro 2020.

Quel rigore del 1996

Curiosamente, Gareth Southgate è stato protagonista suo malgrado di uno degli episodi calcistici che in Inghilterra ancora ricordano con grande tristezza. A Euro 96, manifestazione organizzata dalla FA, l’attuale ct inglese sbagliò il calcio di rigore decisivo nella semifinale contro la Germania, regalando ai tedeschi l’ultimo atto poi vinto contro la Repubblica Ceca.

Gareth Southgate accusò il colpo, venne aspramente criticato, insultato e addirittura minacciato. Ancora oggi, le valutazioni sul suo operato vengono spesso inficiate da quell’evento, che dalla memoria del tifo inglese probabilmente non verrà mai cancellato, a meno che ovviamente non arrivi una vittoria importante a oscurarlo.

Ho giocato oltre vent’anni ma ancora oggi vengo ricordato soltanto per quel rigore. La nazionale mi sta dando l’occasione di poter ripagare quel debito” ha detto prima dell’ottavo di Euro 2020 poi vinto, guarda caso, contro la Germania. Corsi e ricorsi storici: alcuni da cancellare, altri – totalmente nuovi – da scrivere.

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