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La storia della festa in villa dei giocatori di Juventus

Festa giocatori Juventus: una festa in casa di McKennie, a cui hanno preso parte anche Dybala e Arthur, è il nuovo grattacapo del club bianconero. Per i tre, violazione delle norme sul Covid, multa ed esclusione dal derby

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La nuova grana in casa Juventus è rappresentata dalla festa tenutasi a casa di Weston McKennie qualche sera fa, alla quale avrebbero participato diverse persone, tra cui anche i compagni di squadra Paulo Dybala e Arthur Melo. Una violazione delle norme anti-Covid segnalata dai Carabinieri, e che ha portato a una multa per tutti i presenti.

Anche la Juventus non è stata tenera con i giocatori: oltre a un’ulteriore multa, la società ha disposto l’esclusione dal derby di domani sera per tutti e tre i giocatori. Cerchiamo di capire meglio cosa è successo.

Festa giocatori Juventus: cosa è successo

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La sera del 31 aprile, Dybala e Arthur hanno raggiunto McKennie nella villa che l’americano ha sulle colline nei pressi di Torino. Successivamente, scusandosi per l’accaduto, l’argentino – che è stato anche testimonial contro il Covid per la Regione Piemonte – ha precisato che non si trattava di una festa, ma solo di una cena tra amici, alla quale era rimasto più del dovuto.

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Fonte immagine: InsideFoto

Però, i presenti sarebbero stati almeno una decina, se non di più: calciatori, fidanzate e amici vari. Dopo la cena di cui ha parlato Dybala, la serata è proseguita oltre le 22.00, orario del coprifuoco. A questo, un vicino ha notato il trambusto e ha allertato i Carabinieri, che si sono presentati alla villa per un controllo.

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In un primo momento, McKennie si è rifiutato di farli entrare, ma poi ha acconsentito. Non è ancora stato spiegato quante e quali persone fossero con esattezza presenti all’interno della villa, ma secondo le Forze dell’Ordine si sarebbe trattato di una festa privata, e si è così configurata la necessità di una multa.

La reazione della Juventus

Il club bianconero ha deciso di aggiungere un’altra ammenda interna a quella che già i giocatori dovranno versare allo Stato, e ha infine deciso di escluderli tutti e tre dal derby di domani contro il Torino. Una decisione forte, “alleggerita” in un certo senso dal fatto che i tre giocatori non erano comunque al meglio: Dybala, in particolare, sarebbe rientrato, quasi sicuramente in panchina, dopo due mesi e mezzo di stop per infortunio.

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La Repubblica ha criticato la Juventus per questo comportamento, molto diverso da quello utilizzato dal club nei confronti di Cristiano Ronaldo, che negli ultimi mesi è stato più voltE accusato di violazione delle norme sui contagi (l’ultima, a gennaio, con una vacanza a Courmayeur), senza alcuna ripercussione da parte della società.

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Fonte: @cristiano (Instagram)

Con tre giocatori “minori”, la Juve ha invece optando per la linea della fermezza, e per alcuni questo potrebbe avere anche un significato in chiave mercato: conferma per un’altra stagione di Ronaldo, e cessione ormai imminente per Dybala.

Chi c’era alla festa

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Sicuramente, come detto in precedenza, Dybala, Arthur e McKennie erano presenti alla festa nella villa dello statunitense. Con loro, le fidanzate e diversi amici. Quanti, non è dato saperlo, ma i Carabinieri avrebbe trovato sul posto una decina di persone.

Secondo il Corriere dello Sport, che ha rintracciato il vicino che ha avvisato le Forze dell’Ordine, i presenti alla festa sarebbero però stati molti di più, e alcuni di questi si sarebbero dileguati prima dell’arrivo dei Carabinieri. Il giornale ipotizza che tra essi potrebbero esserci stati altri calciatori della Juventus, ma questo particolare attualmente non ha ancora trovato conferma.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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