de la vega
Fonte: Instagram @mercado_da_bola3

Uno dei maggiori talenti argentini del momento è pronto per sbarcare in Europa: su Pedro De La Vega, il 2001 che tutti cercano, c’è anche l’Atalanta

L’Atalanta si prepara alla sua seconda Champions League da protagonista. La Dea, sotto l’egida direzione del duo Sartori – Zamagna, sta sondando con attenzione il mercato per poter consegnare a Gian Piero Gasperini i rinforzi ideali per affrontare al meglio la stagione 2020/21. Nelle ultime ore, in casa nerazzurra è spuntata una suggestione molto interessante. Una pista che porta direttamente in Argentina, a casa del Lanus, dove gioca Pedro De La Vega.

Se il nome di questo ragazzo vi dice qualcosa, probabilmente siete appassionati di calcio sudamericano. Argentino classe 2001, talento di casa Granate, nonostante la giovanissima età ha già messo insieme un numero importante di presenze, diventando titolare fisso ad appena 18 anni compiuti. Classe, talento da vendere e un futuro in Europa: sono questi i motivi per i quali l’Atalanta vuole muoversi in anticipo sulla concorrenza di altre big europee, pronte a fare follie per la prossima joya del calcio argentino.

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Un potenziale campione senza prezzo

Il presidente Percassi dovrà accellerare la trattativa, ma durante i primi colloqui – al momento, precisiamolo, c’è stato solo un forte sondaggio – potrebbe scontrarsi con la poca chiarezza riguardante la proprietà del ragazzo. De La Vega, infatti, non è tutto del Lanus: una parte del suo cartellino infatti appartiene al fondo di investimento che ne gestisce i diritti, mentre una piccola percentuale è ancora nel portafoglio del padre.

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Ciononostante, portarsi a casa un talento come De La Vega significherebbe assicurarsi un potenziale campione, per il quale in passato si erano mosse anche Inter e Manchester City, poi entrambe defilatisi visto quanto il Lanus sparava alto. All’Atalanta, la ‘joya’ potrebbe entrare nelle rotazioni sulla trequarti, diventando un’alternativa ai vari Gomez, Ilicic, Malinovskyi e Pasalic. Nell’ultima stagione, De La Vega ha messo insieme 17 presenze e segnato 4 gol, impreziosendo il tutto con una rete in Sudamericana.

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Da raccattapalle a star

Originario di Olavarria, centro situato a 350 chilometri circa dalla Fortaleza, De La Vega ha lasciato da bambino il paese natale per trasferirsi nel sud di Buenos Aires. Nella Gran Capital si è messo sin da subito in mostra nelle giovanili del Lanus che, come raccontano alcuni osservatori argentini, lo ha soffiato ai rivali storici del Banfield, ma soprattutto a River Plate e Boca Juniors, che lo scartarono nei rispettivi provini.

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In prima squadra ha esordito nel 2018, ancora minorenne, subito dopo aver vinto il premio come miglior calciatore della stagione precedente a livello giovanile. La sua presentazione venne rilanciata in pompa magna su tutti gli account sociale del club, che per presentarlo ai tifosi fecero girare un video del 2016 nel quale De La Vega, presente alla Fortaleza come raccattapalle, festeggia una rete del Lanus andando ad abbracciare Almiron, attuale centrocampista del Newcastle.

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De La Vega all’Atalanta, caratteristiche tecniche

Ma quali sono le caratteristiche di questo biondissimo trequartista? De La Vega nasce come esterno sinistro alto, votato più alla fase di possesso che a quella di contenimento. Pur essendo un destro naturale, viene utilizzato sull’out opposto in modo tale da poter sfruttare le proprie caratteristiche tecniche molto sviluppate. Grazie alla rapidità in esecuzione e a un’ottima capacità nel dribbling, il classe 2001 di Olavarria riempe il campo in maniera efficace giungendo facilmente alla conclusione.

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Fisicamente potrebbe patire l’impatto europeo, almeno all’inizio, viste le misure ridotte – è alto solo 170 centimetri – e la poca propensione a duellare fisicamente con l’avversario di turno. Estroso, veloce e con un cambio di passo estremamente invidiabile, di lui si apprezzano soprattutto i movimenti a tagliare il campo e la rapidità in esecuzione. Doti, peraltro, che hanno ammaliato Luis Zubeldia, colui il quale lo ha lanciato nel professionismo dopo averlo visto all’opera con la Reserva: “Da oggi in poi ti alleni con me”, gli disse. In quel momento la storia è cambiata. E adesso, potrebbe proseguire a Bergamo.

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