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Il Club Brugge sarà il primo club belga quotato in borsa

Il Club Brugge, dopo i buoni risultati europei delle ultime stagioni, punta a fare un altro passo sulla strada del proprio sviluppo tecnico ed economico, divenendo la prima società di calcio belga quotata in borsa

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Negli ultimi anni è diventata una delle squadre più interessanti d’Europa, e adesso il Club Brugge mira a fare un altro passo in avanti. Non tanto sul piano tecnico, ma su quello societario: la società belga ha infatti intenzione di quotarsi in borsa a Bruxelles, avviando un piano molto ambizioso per il modesto calcio belga.

Secondo diverse fondi, il passaggio ad Spa avrebbe come obiettivo primario la raccolta di fondi necessari all’edificazione di un nuovo stadio, che andrebbe così a sostituire l’attuale Stadio Jan Breydel, costruito nel 1974 e ristrutturato poi nel 1998, in vista degli Europei di due anni dopo.

Il piano del Club Brugge

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L’idea di quotarsi a Euronext, la principale borsa valori dell’Eurozona, che ha una sede anche a Bruxelles, porterebbe il Club Brugge a diventare la prima società di calcio belga a essere quotata, e solo la 17a della UEFA.

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Dalla loro, i Blauw en Zwart hanno il fatto di essere finanziariamente molto solidi, nonostante la complicata situazione che stanno affrontando tutte le società di calcio. La scorsa stagione ha registrato 124 milioni di ricavi e un utile netto di 24 milioni, ed è stata condita dal terzo titolo nazionali vinto negli ultimi cinque anni, oltre che dalle crescenti prestazioni europee (chiedere al Real Madrid).

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Quotandosi in borsa, il Club Brugge potrà finanziare la costruzione del nuovo stadio da 40.000 posti (11.000 in più di quello attuale), che sorgerà nel quartiere Sint-Andries e dovrebbe costare 100 milioni di euro.

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La sfida per il predomonio del calcio belga

“È un passo storico – ha detto Bart Verhaeghe, presidente del Club Brugge – e la logica fase successiva del nostro sviluppo”. Verhaeghe è un uomo d’affari belga di grande successo e molto stimato, che ha acquistato il club nel 2011 e ha avviato un piano di ristrutturazione economica e tecnica. Dal suo arrivo in società, il Club Brugge è diventato la principale potenza del calcio locale, vincendo diversi titoli e non scendendo mai più sotto della terza posizione in campionato.

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Verhaeghe fa parte della nuova generazione di ricchi belgi che investono nel calcio, e che stanno ribaltando i valori della Jupiler Pro League, un tempo terreno di caccia dell’Anderlecht, oggi in grave crisi (non vince il campionato dal 2017, la scorsa stagione ha chiuso ottavo e al momento è quinto).

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Potente investitore immobiliare, Verhaeghe è noto anche per la rivalità, calcistica oltre che affaristica, con Paul Gheysens, discusso proprietario dell’Antwerp, oggi seconda forza del calcio belga. Infatti, quando qualche anno fa si iniziò a parlare dei progetti del Club Brugge per edificare un nuovo stadio, emerse che i terreni identificati da Verhaeghe erano in realtà di proprietà di Gheysens, che non aveva alcuna intenzione di cederli, visto che il rivale era stato responsabile del fallimento del progetto Eurostadion a Bruxelles, su cui Gheysens aveva investito.

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Alle spalle, quindi, della decisione di quotare in borsa il Club Brugge ci sarebbe anche la necessità di reperire fondi utili per aquistare altri terreni, e sfuggire al ricatto di Gheysens, che attualmente è una delle figure più potenti nel calcio belga. La rivalità tra Club Brugge e Antwerp prosegue anche in Europa: entrambi i club hanno disputato gli ultimi sedicesimi di Europa League, venendo però eliminati da Dinamo Kiev e Glasgow Rangers.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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