Hauge e gli altri bomber norvegesi del Milan

Il primo gol in Serie A di Jens Petter Hauge aggiunge il 21enne esterno offensivo alla lista – non molto lunga – dei marcatori norvegesi della storia del Milan. Scopriamo quali sono gli altri.

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Contro il Napoli, Hauge ha segnato la sua prima rete in Serie A, continuando una crescita che lo conferma tra i principali prospetti del nostro campionato e un giocatore sempre più utile nella formazione di Stefano Pioli. Hauge, però, non è il primo norvegese a lasciare il segno nella storia del Milan.

L’ex-Bodo Glimt è solo l’ultimo dei calciatori norvegesi che hanno giocato nel campionato italiano: tra i più noti, ricordiamo Riise, Flo e Carew, anche se il primo di tutti fu il centrocampista Knut Andersen, arrivato al Padova nel 1951, lo stesso anno in cui la Lazio si assicurava il connazionale Ragnar Larsen. Il Milan, nello specifico, ha avuto altri due calciatori norvegesi in 121 anni di storia, ed entrambi hanno segnato almeno un gol in rossonero.

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I norvegesi del Milan: Per Bredesen

Abbiamo capito che gli anni Cinquanta furono il periodo d’oro dei norvegesi in Italia (ma non solo loro: tutto il calcio scandinavo, in quel periodo, visse una grande espansione, in particolare verso il nostro campionato). Nel 1952 un altro centrocampista sbarcò nel nostro paese, Per Bredesen, arrivando anche lui alla Lazio, club con cui segnò 19 reti in tre stagioni.

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Dopo quell’esperienza, Bredesen scese in Serie B con l’Udinese, vincendo il campionato cadetto, quindi si guadagnò il trasferimento al Milan: era la squadra guidata da Gipo Viani, in cui a centrocampo giocava anche lo svedese Niels Liedholm. Quell’anno, Bredesen giocò 27 match in rossonero, segnando ben 6 reti, e confermandosi un giocatore con buon senso del gol. Vinse inoltre lo scudetto, divenendo il primo (e finora unico) norvegese campione d’Italia.

Purtroppo, restò al Milan solo quella stagione: l’anno seguente si trasferì al Bari, chiudendo all’11° posto in Serie A, e poi al Messina, dove giocò in Serie B fino al 1961, quando fece ritorno all’Horn-Orten, dov’era cresciuto. Ancora oggi, gli esperti ricordano Bredesen come uno dei migliori calciatori norvegesi di sempre, e il primo ad avere successo fuori dal suo paese natale; purtroppo, il trasferimento in Serie A segnò anche la fine della sua esperienza con la Nazionale, che ai tempi non convocava i professionisti.

I marcatori norvegesi del Milan: Steinar Nielsen

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Mentre altri calciatori norvegesi transitavano dalla Serie A nel corso degli anni Novanta – il periodo migliore della storia calcistica del paese scandinavo, che disputò i Mondiali del 1994 e del 1998, oltre agli Europei del 2000 – nel 1997 il Milan acquistava dal Tromso il difensore Steinar Nilsen, segnalato ai rossoneri proprio da Bredesen.

Nielsen non ebbe grandissima fortuna in rossonero: fu acquistato con l’intento di essere subito girato al Monza, ma invece rimase al Milan, giocando solamente 7 partite in stagione, prima di essere venduto al Napoli in cambio di Roberto Ayala. In Campania, visse due buone annate in Serie B, contribuendo anche a una promozione, ma a causa degli infortuni arrivò infine a rescindere il contratto e a tornare in Norvegia nel 2001.

La sua fugace esperienza al Milan è ricordata esclusivamente per un gol su punizione segnato all’Inter in un derby di Coppa Italia, suggellando il clamoroso 5-0 finale. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Nielsen è quindi divenuto allenatore, e se la sua carriera si è svolta quasi interamente al Tromso, il club del nord della Norvegia in cui ha trascorso gran parte degli anni da calciatore e con cui, nel 1996, aveva vinto il suo unico trofeo: la coppa nazionale, ottenuta superando in finale i rivali del Bodo Glimt.

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